Archivio mensile Ottobre 2019

DiGuido Alberti

COSTO POSA IN OPERA FINESTRE: QUANTO CONTA DAVVERO?

Ma quanto costa la posa in opera delle finestre? E soprattutto, quanto costa una posa in opera qualificata?

So che te lo sarai chiesto almeno una volta, adesso che devi acquistare le tue nuove finestre.

E proprio per questo motivo, ho deciso di scrivere quest’articolo.

 

Posa in opera finestre e costi: da dove partire

Per rispondere a questa domanda, però, la prima cosa da fare è definire cosa significa posa in opera qualificata. Quando, infatti, parliamo di posa in opera qualificata non facciamo riferimento solo alla posa in opera in sé, per cui al fissaggio e all’installazione del serramento all’interno del vano murario.

Ma allora, cosa si intende per posa in opera qualificata? Innanzitutto, un metodo di lavoro

Intendiamo, invece, una serie di fasi che costituiscono l’intero sistema di acquisto. Il metodo che abbiamo sviluppato e con cui lavoriamo, quello che offriamo a tutti i nostri clienti.

Il nostro percorso di vendita, infatti, comincia solitamente da un’intervista. In questo modo, siamo già in grado di erogare una vera e propria consulenza tarata sulle esigenze specifiche del nostro cliente, e di conseguenza sulle tue aspettative.

Quello che ti aspetti di ricevere dal nostro intervento, infatti, è per noi il vero obiettivo da non disattendere.

Proprio per questo, dopo la consulenza, elaboriamo un piano di posaqualificata.it . Ed è qui che voglio soffermarmi.

Costo posa qualificata finestre: il piano di posaqualificata.it 

Il costo posa in opera finestre è specificato all’interno del piano di posa qualificata. Questo documento, infatti, quantifica i costi dell’intervento nel suo complesso, ma non solo. Perché si tratta soprattutto di un documento che chiarifica tutti i lavori da eseguire per il caso specifico, onde evitare fraintendimenti di ogni tipo.

La creazione di questo documento mette al riparo chi acquista e chi lavora.

Il piano di posa in opera, poi, contiene anche il dettaglio dell’esecuzione vera e propria.

Il costo indicato, quindi, non è da intendersi per la sola esecuzione, ma include diverse voci. Ad esempio: la progettazione e la pianificazione, che sono fasi antecedenti all’esecuzione.

Il costo comprende molte altre voci, oltre a quella dell’esecuzione del lavoro

I prezzi posa in opera finestre, quindi, ricomprendono diverse fasi, non si limitano al momento della sola posa in opera. Ed è tratto distintivo di un lavoro da professionisti.

Costo fornitura e posa finestre: come leggerlo?

Siamo d’accordo: lavorare con questo metodo comporta di sicuro costi più alti rispetto all’affidarsi ai metodi più datati, che non si rinnovano e non badano agli aggiornamenti di settore.

La mancanza di un metodo è spesso sinonimo di lavoro disorganizzato e confusionario che non riesce ad assicurare una performance di alta qualità.

Chi cerca uno standard di lavoro qualificato, chi vuole fare un acquisto consapevole che duri nel tempo, decide di affidarsi a dei professionisti che propongono un metodo qualificato.

Al contrario, chi fa un acquisto così importante affidandosi all’impulso del momento,  senza nessun metodo, probabilmente sarà attirato solo dal prezzo più basso.

Ma un prezzo basso non comprende la chiarezza delle fasi di lavorazione, la professionalità di chi verrà a casa tua a montare il serramento, il tipo di serramento scelto e dei materiali, le tecniche impiegate.

Senza tutte queste varianti, una posa in opera perde sensibilmente di valore.

Il consulente che ti garantisce un lavoro qualificato

Un consulente posaqualificata.it è in grado di assicurarti un lavoro di qualità per un costo posa in opera finestre adeguato.

Ti assicurerai una garanzia di risultato con un prodotto performante e duraturo nel tempo.

Per cominciare il tuo percorso, vai ora su posaqualificata.it e trova il consulente Posa Qualificata di zona più vicino a te.

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Rispondiamo sempre in 24 ore. 

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DiGuido Alberti

CONTRATTO FORNITURA E POSA SERRAMENTI: TUTTO QUELLO CHE NON DEVE MANCARE

“Ciao Guido, leggo o da un po’ di tempo il tuo blog. Dovrei acquistare delle nuove finestre e vorrei capire da te cosa dovrebbe prevedere un contratto di fornitura e posa in opera dei serramenti”.

In molti, infatti, prima di acquistare porte e finestre vogliono vederci chiaro e capire quali dovrebbero essere le condizioni contrattuali perfette.

Questo per assicurarsi che il contratto di fornitura e posa serramenti contenga tutti gli elementi sufficienti a garantirti un buon lavoro.

Ed è proprio questo il tema di questo articolo: “Contratto fornitura e posa in opera dei serramenti”.

Dettagli del contratto: la fornitura

Quando parliamo di fornitura e posa in opera serramenti, gli intenti del serramentista e quelli dell’acquirente devono convergere sulla soluzione migliore che meglio risponda alle esigenze di entrambi. Ecco, quindi, che le condizioni per un contratto fornitura e posa in opera serramenti devono essere molto chiare e complete. Devono, insomma, tutelare entrambe le parti.

Ma cosa deve prevedere, dunque, un contratto del genere?

Premesso che non sono un legale, rispondo da ideatore di posaqualificata.it, in modo “super partes”.

Di sicuro, un contratto di fornitura e posa in opera serramenti dovrebbe avere innanzitutto delle condizioni di vendita.

 

Non entro qui nel merito delle esatte clausole e punti da inserire, ma ritengo che un contratto fornitura e posa serramenti debba riportare alcuni dettagli importantissimi.

 

Di quali dettagli si tratta?

Il contratto deve essere più chiaro possibile. Ogni dettaglio deve essere specificato con precisione.

Deve riportare, ad esempio, la tipologia di prodotto scelto, eventuali accessori, eventuali colorazioni, versi di apertura, caratteristiche del vetro.

Si tratta di informazioni  necessarie per un acquisto consapevole. Ecco perché consiglio sempre di leggere con attenzione il contratto e di richiedere chiarimenti su quei punti che non risultano chiari abbastanza.

Questa buona pratica evita fraintendimenti fra le due parti e non disattende le tue aspettative. Un contratto chiaro e completo facilita il lavoro del serramentista e ti mette al riparo da sorprese sgradite. Per questo, è importante lavorare di prevenzione, perché quando poi i serramenti saranno già acquistati e installati è difficile gestire eventuali incongruenze.

Dettagli del contratto: la posa in opera

Per quanto riguarda, invece, la posa in opera è fondamentale che nel contratto sia presente un disegno dell’applicazione, vale a dire uno schizzo su come sarà eseguita la posa in opera. Questo elemento mostra con chiarezza il lavoro da fare, i prodotti da utilizzare e il modo in cui verranno impiegati.

Lo schizzo deve mostrare il controtelaio – se presente – e il punto esatto in cui sarà posizionato il serramento e quali saranno e come saranno usati i prodotti per la posa in opera. È questo che ti garantisce una posa in opera qualificata.

 

Ricapitolando: il contratto fornitura e posa serramenti

Tiriamo ora le somme e facciamo un breve schema di tutto quello che non deve mancare in un contratto fornitura e posa in opera serramenti.

Ecco i punti da tenere d’occhio:

  • Devono esserci le condizioni contrattuali di vendita;
  • Devono essere presenti tutte le specifiche riguardo alla fornitura dei prodotti;
  • Per quanto riguarda la posa in opera, devono esserci tavole esplicative del lavoro di posa, con schede prodotti dettagliate che spieghino anche le ragioni per cui sono stati scelti determinati prodotti per il caso specifico.

3 elementi molto preziosi che mettono al sicuro l’acquirente e tutelano il lavoro del serramentista.

 

Cercare il professionista giusto su posaqualificata.it

Non sempre i serramentisti lavorano secondo direttive che assicurano prestazioni nel tempo. Occorre, quindi, fare una scrematura e rivolgersi ai professionisti che possono garantirti una posa serramenti qualificata, curando ogni singolo dettaglio.

Su posaqualificata.it sei sempre sicuro di trovare professionisti che lavorano con questi standard di qualità. In più, puoi cercare il Consulente posaqualificata.it di zona a te più vicino.

Il metodo impiegato dai Consulenti Posa Qualificata, infatti, prevede un’analisi preliminare del tuo caso. Successivamente, una consulenza più specifica che scenda nel dettaglio.

Insieme al tuo consulente avrai il piano di posaqualificata.it che riporterà tutte le tue esigenze e le fasi del lavoro. 

In questo percorso, troverai  tutti i dettagli sopra descritti per la stesura del contratto e per la gestione del cantiere.

Questo eviterà incomprensioni e tutelerà la buona riuscita dell’intervento, perché nulla sarà lasciato al caso.

Puoi cominciare anche adesso, cliccando qui.

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DiGuido Alberti

CONDENSA SUI VETRI DELLE FINESTRE: ECCO COME RISOLVERE IL PROBLEMA

Se hai deciso di sostituire i tuoi vecchi infissi o di ristrutturare casa, potresti imbatterti nel problema della condensa sui vetri delle finestre.  Ma da cosa dipende e come si risolve? 

Perché si forma la condensa sui vetri delle finestre? Probabilmente, questa è una delle domande più gettonate sia sul mio blog che sui miei canali social. Mi viene rivolta come serramentista – certo – ma soprattutto come ideatore del progetto posaqualifica.it. Perché spesso si pensa che i problemi di condensa sulle finestre derivino da una scarsa qualità del serramento. Ma semplificare così tanto la questione, in realtà, non è corretto. La condensa sui vetri delle finestre è un fenomeno che merita un po’ più di attenzione, sia da parte dei tecnici che da parte di chi acquista dei serramenti nuovi da installare.

La condensa sui vetri delle finestre: storia di una convinzione errata 

C’è una convinzione errata che risale almeno a 30 anni fa in merito ai problemi di condensa sulle finestre. Si tende ancora a credere che la formazione della condensa dipenda da una scarsa qualità del serramento.

Questo accade perché in passato i serramenti erano essenzialmente in due tipi di materiale: in alluminio a taglio freddo (e quindi non a taglio termico, come oggi) oppure in legno. Nella maggior parte dei casi, il serramento era composto da un vetro singolo; solo nei casi più fortunati il serramento era composto da un doppio vetro. In entrambi i casi, però, non c’era ombra di trattamento basso emissivo, gas argon all’interno e canalino termoisolante.

In questi casi, era facile che il serramento facesse condensa, dal momento che il serramento stesso non avesse alcun potere isolante. I serramenti di ultima generazione, invece, sono costruiti per essere innanzitutto isolanti.

Per questo motivo, avremmo condensa solo nel caso in cui in un ambiente che si presume debba essere riscaldato – come ad esempio una casa –  venisse installato un serramento:

  • a taglio freddo (un tipo di installazione che in realtà non è più permessa per legge);
  • con un vetro singolo;
  • senza trattamento basso emissivo;
  • senza gas argon;
  • senza canalino termoisolante.

Solo in questo caso, la condensa sui vetri delle finestre dipenderebbe alla scarsa qualità del serramento stesso e dal suo scarso potere isolante.

Ma oggi le cose sono molto diverse.

Finestre a taglio termico e condensa

I serramenti di oggi realizzati in alluminio a taglio termico, in pvc, in legno, in legno e alluminio hanno caratteristiche molto particolari. Innanzitutto,  sono a taglio termico ed equipaggiati con un  doppio vetro camera basso emissivo, con gas argon e canalino distanziatore termoisolante

Quindi, se nonostante il livello tecnico dei serramenti notiamo condensa, vuol dire che il problema non è imputabile al serramento in sé. Probabilmente, dobbiamo indagare le condizioni ambientali in cui il serramento è installato.

Ora, può darsi che i problemi di condensa su finestre in alluminio o in altri materiali di ultima generazione siano causati da un clima estremamente freddo. È possibile che il freddo si abbatta su superfici vetrate esposte magari a nord in alcuni periodi particolari dell’anno. Ma è facile capire che siamo davanti a un caso limite, facilmente risolvibile con l’installazione di un triplo vetro che assicuri maggiore isolamento termico.

Nella maggioranza dei casi, invece, la presenza di condensa sui vetri delle finestre di ultima generazione non significa che il serramento non funziona. Anzi.

Condensa sui vetri delle finestre e caratteristiche ambientali

Finestre a taglio termico e condensa, oggi, hanno un rapporto particolare. Al contrario di quanto succedeva in passato, infatti, la presenza di condensa può indicare che il vetro non si lascia attraversare dal vapore. Un chiaro segnale che il vetro sta svolgendo bene il suo compito termoisolante.

A questo punto, sono le condizioni ambientali a dover essere verificate. Occorre, quindi, verificare il tasso di umidità presente all’interno della propria abitazione o del proprio ambiente. Il fenomeno della condensa, infatti, si verifica per lo più nella case nuove, appena ristrutturate o in case in cui i serramenti siano stati appena sostituiti e non siano cambiate le abitudini degli abitanti.

Se, infatti, in una casa nuova o appena ristrutturata pareti, soffitti e pavimenti non si sono ancora asciugati, l’acqua contenuta nei materiali di costruzione non è ancora evaporata e non è fuoriuscita dall’ambiente.

All’accensione dei termosifoni, la condensa potrebbe fare la sua comparsa sui serramenti nuovi.

Cosa fare, allora, per capire, prevenire e monitorare i problemi di condensa sulle finestre?

Condensa sulle finestre: rimedi e osservazioni da fare

La prima cosa da fare, si diceva, è valutare il tasso di umidità interna a un ambiente. Come farlo? Basta munirsi di igrometro, o ancora meglio di un termoigrometro che fornisce indicazioni anche sulla temperatura interna.

Cosa fare, invece, quando notiamo condensa su serramenti appena sostituiti, senza aver effettuato ulteriori lavori in casa e senza aver cambiato le nostre abitudini?

Anche la presenza o meno di piante da interno può essere un indice da valutare. O ancora la presenza sui vecchi serramenti di ricambi d’aria dati da spifferi non controllati, che con le nuove finestre sono stati annullati.  In questa circostanza, è facile notare la formazione di condensa.

Oppure la presenza all’interno di uno stendibiancheria con panni bagnati che provoca il ristagno dell’umidità e forma condensa sui materiali dei serramenti che non si lasciano attraversare dal vapore, come il vetro. In più, la temperatura della superficie di una finestra è più bassa rispetto alla temperatura di una parete, soprattutto in corrispondenza del perimetro del vetro. Ed ecco che il formarsi della condensa diventa un fenomeno praticamente ovvio.

Condensa e scelta dei materiali

Spesso e volentieri sento dire che sui serramenti in pvc piuttosto che su quelli in alluminio a taglio termico si forma condensa, mentre sui serramenti in legno questo non accade.

In realtà il principio di formazione della condensa sui vetri delle finestre è sempre lo stesso. L’unica differenza sta nel fatto che mentre l’alluminio e il pvc non si lasciano attraversare dal vapore, il legno tende ad assorbire l’umidità presente nell’ambiente, per poi rilasciarla nel tempo.

Quindi, a meno di avere condizioni particolarmente complicate, difficilmente vedremo condensa sul telaio o sul battente del serramento. Comparirà invece sugli altri materiali che non si lasciano attraversare dal vapore.

Rimedi e consulenza su misura

A questo punto, ne sai abbastanza per prendere delle decisioni ponderate. Dopo esserti dotato di un termoigrometro per misurare l’umidità del tuo ambiente e monitorare che non superi mai il 50 – 55% , ecco cosa puoi fare per tenere sotto controllo la situazione.

Per abbassare il livello di umidità, puoi arieggiare correttamente gli ambienti. Se questa accortezza semplice e immediata non fosse sufficiente, avrai bisogno di un’analisi più approfondita.

Bisogna capire se si tratta di un problema che si ripresenta a intervalli regolari nel tempo, perché in tal caso bisognerà ricorrere ad altre soluzioni acquistando magari macchine per il ricambio d’aria.

È la soluzione perfetta per chi non riesce ad arieggiare regolarmente gli ambienti.

In sostanza, il problema della condensa sui vetri delle finestre, oggi, è da imputare quasi sicuramente alle condizioni ambientali, più che alla qualità dei serramenti stessi.

Per risolvere i tuoi problemi di condensa, puoi trovare molti spunti interessanti qui.

In più, puoi cercare il consulente Posa Qualificata più vicino a te, per avere una valutazione professionale del tuo problema e trovare un rimedio, rigorosamente su misura.

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DiGuido Alberti

POSA CERTIFICATA DEL SERRAMENTO: NORME E PROCEDURE PER UN LAVORO QUALIFICATO

La posa certificata del serramento è ancora un tabù, soprattutto dal punto di vista normativo. Ecco perché parliamo di posa in opera qualificata, che risponda alle indicazioni di normativa e rispecchi le esigenze del cliente finale.  Ma a che punto siamo in Italia?

Posa certificata del serramento: quando possiamo definire certificato un intervento su un serramento?

Ho ideato posaqualificata.it per dare un contributo al mondo della posa, innalzando il livello degli interventi di posa in opera dei serramenti.

Proprio per questo motivo, voglio parlarti ancora una volta della sostanziale differenza tra posa qualificata e posa certificata. Avevo già parlato nel mio precedente articolo “La posa certificata dei serramenti non esiste” di questi due concetti molto simili tra loro, spesso abusati, ma che differiscono nel significato. Ed è giusto che tu, che stai cercando una posa in opera del serramento “professionale” sappia come stanno le cose ad oggi.

Posa certificata del serramento: Lo stato dei fatti in Italia

 

Nel momento stesso in cui sto scrivendo questo articolo (settembre 2019), non esistono ancora in Italia le condizioni necessarie per parlate di posa in opera certificata.

Una posa in opera dei serramenti può essere di sicuro qualificata. Ma non ci sono riferimenti normativi univoci per definire una posa certificata dei serramenti.

Questo non vuol dire che non si possano rilasciare dichiarazioni di corretta posa in opera.

Anche perché esistono di certo norme e protocolli volontari. È anche prevista la possibilità che un ente terzo possa certificare la posa in opera.

La certificazione, però, non riguarda mai l’esecuzione della posa. Si limita a certificare il processo.

 

Cosa vuol dire questo?

 

La certificazione attuale riguarda il processo e quasi mai l’esecuzione della posa in opera. Come orientarsi, allora?

 

Il processo di una posa certificata dei serramenti

 

Quando un ente terzo certifica la posa in opera di un serramento, non misura l’esecuzione dell’intervento. Non si avvale di precise prove in cantiere (come, ad esempio, la termografia oppure il Blower Door Test sul serramento, A-Wert). La verifica quindi, avviene sul processo.

Questo vuol dire che l’ente si accerta che il serramentista abbia rispettato tutte le prescrizione date dall’ente stesso. L’adempimento alle direttive, dunque, è l’unico elemento in gioco. Non ci sono altre prove che vengono considerate. Non si valutano, ad esempio, i risultati di una eventuale termografia o di una prova di tenuta all’aria – quindi di ermeticità – della posa in opera del serramento. Ecco perché parlare di posa certificata è improprio.

 

posaqualificata.it un punto di riferimento

 

posaqualificata.it ha visto la luce nel 2012 e da allora sostiene la posa in opera qualificata dei serramenti. Ad oggi, è diventato un punto di riferimento in grado di assicurare al cliente finale un processo con garanzia di risultato.

 

Ma cosa intendiamo per posa in opera qualificata?

 

La qualificazione di ogni singola fase dell’intervento è al centro del progetto posaqualificata.it. Questo processo assicura al cliente una garanzia di risultato che corrisponda alle sue aspettative. In questo modo, tutto l’intervento consente di raggiungere il risultato perfetto per le aspettative del cliente, vale a dire di avere un serramento che gli assicuri le prestazioni attese.

Si tratta di un modus operandi importante, che può cambiare del tutto le modalità di lavoro dei serramentisti. Inoltre, cambia anche lo sguardo del cliente stesso nei riguardi della posa in opera.

In più, posaqualificata.it non basa mai il proprio lavoro su situazioni standard, ma personalizza completamente gli interventi da fare.

Questo è possibile grazie all’intervento dei Consulenti Posa Qualificata di zona, che effettuano analisi via via più approfondite per garantire i risultati attesi al cliente finale.

Ogni intervento è realizzato per il contesto in cui viene effettuato e garantisce i risultati attesi da ciascun cliente.

Con posaqualificata.it ci occupiamo anche di testare la posa in opera in cantiere tramite strumenti adeguati.

Si valutano, così, eventuali dispersioni del serramento imputabili alla posa in opera, eventuali perdite, il grado di ermeticità e altri elementi significativi.

 

posaqualificata.it lavora in direzione di una certificazione completa della posa in opera del serramento

 

Certificato di corretta posa in opera: la strada da percorrere

 

Per essere definita tale, una posa certificata del serramento non può fare a meno di tutti gli elementi descritti. Mi occupo da molti anni di questo, e pongo sempre molta attenzione a tutte le evoluzioni nelle tecniche e anche nelle norme.

Faccio parte del gruppo di lavoro che ha redatto la seconda e la terza parte della UNI 11673, la norma di riferimento per la corretta posa in opera a livello nazionale. Posso, quindi, dire che la strada da percorrere è ancora lunga. Ma stiamo andando verso la definizione di una certificazione univoca.

Al momento, però, parlare di certificazione resta improprio, soprattutto quando si parla di certificazione del processo.

Da dove cominciare

 

Saperne di più è facile. Puoi cominciare da posaqualificata.it per trovare spunti interessanti e informazioni preziose che ti permetteranno di cambiare punto di vista nei confronti della posa in opera dei serramenti.

E, dato che la posa in opera da sola incide per il 75% sulla riuscita di un intervento, diventerai anche più consapevole e più accorto nelle tue scelte.

Ma la cosa più importante è che potrai richiedere consigli quando lo riterrai più importante.

Ti basterà cercare il Consulente Posa Qualificata di zona a te più vicino,  per decidere insieme come procedere. Partendo da un’analisi mirata, il consulente ti aiuterà a valutare le condizioni per eventuali analisi più approfondite.  Successivamente, discuterà con te di un eventuale piano di posa in opera qualificata adatto alle tue esigenze.

 

Questo processo è in grado di assicurarti risultati di qualità che soddisfino le tue aspettative.

 

La garanzia di un risultato impeccabile da un punto di vista tecnico, ma soprattutto che risponda alle tue aspettative. Ecco cosa vuol dire per noi posa in opera qualificata.

 

E da qui siamo pronti a conquistare anche la meta definitiva della posa certificata del serramento.

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DiGuido Alberti

UNI 11673: COSA DICE LA NORMATIVA POSA IN OPERA INFISSI?

La normativa UNI 11673-1 in materia di posa in opera dei serramenti è stata pubblicata il 2 marzo 2017 dall’Ente Italiano di Normazione, quando il quadro di regolamentazione era ancora abbastanza acerbo per il settore. Basti pensare, infatti che l’unica norma che “trattava” di posa in opera era la UNI 10818 (ne ho parlato nel precedente articolo “UNI 10818: ruoli e responsabilità nella posa dei serramenti“).

La UNI 11673 segna l’inizio di una nuova era per la posa in opera degli infissi, poiché vengono finalmente riconosciute ufficialmente una serie di regole da seguire per la corretta installazioni degli infissi.

Inoltre, il tavolo di lavoro ha da subito previsto la suddivisione della regolamentazione in tre step propedeutici e successivi, da sviluppare nel giro di pochi anni (è infatti notizia degli ultimi giorni, l’ufficializzazione della norma posa serramenti UNI 11673-2 e UNI 11673-3):

 

– UNI 11673-1 | Parte 1 – “Requisiti e criteri di verifica della progettazione

– UNI 11673-2 | Parte 2 – “Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di serramenti

– UNI 11673-3 | Parte 3 – “Requisiti minimi per l’erogazione di corsi di istruzione e formazione non formale per installatori/serramentisti

 

Tra l’altro stiamo lavorando alla stesura della quarta parte, che chiuderà il cerchio. Faccio infatti parte del gruppo di lavoro che in UNI ha già lavorato sulla seconda e terza parte, e adesso sta lavorando sulla quarta parte! Nei prossimi paragrafi, approfondiamo la prima parte della norma posa serramenti UNI 11673-1.

 

Nel prossimi giorni, sempre qui su posaqualificata.it dedicherò due articoli all’approfondimento di UNI 11673-2 e UNI 11673-3. Ma andiamo con ordine.

Normativa posa in opera infissi: cosa dice la UNI 11673-1?

Una piccola precisazione. Si tratta di uno standard della posa dei serramenti, vale a dire una regolamentazione – non (ancora) obbligatoria – che finalmente definisce le linee guida da tenere in considerazione quando si progetta e si esegue la posa in opera dei serramenti. La norma UNI 11673-1 specifica inoltre anche con quali materiali deve essere realizzata la posa in opera.

 

Si può dire, quindi, che la posa in opera a regola d’arte non esiste più – o forse non è mai esistita! Proprio per questo è più corretto parlare di “posa conforme ai requisiti della norma UNI 11673-1”, a patto che però vi sia un progettista abilitato alla progettazione.

 

Normativa posa serramenti: UNI 11673-1 stabilisce i requisiti e i criteri di verifica della progettazione

 

La norma emanata il 2 marzo 2017 prende il nome di UNI 11673-1 perché è la prima parte di una serie di regolamentazioni in materia di posa in opera degli infissi.

In questa fase iniziale di definizione della normativa, il tavolo di lavoro ha attribuito maggiore attenzione a tre elementi fondamentali:

 

1. definizione degli standard della progettazione della posa in opera: le prestazioni certificate dal produttore del serramento devono essere mantenute dopo l’installazione dello stesso;

2. definizione delle caratteristiche e dei materiali di sigillatura e riempimento da utilizzare per eseguire la posa in opera;

3. modalità di risoluzione di situazioni critiche, ad esempio nel caso di sostituzione di serramenti esistenti.

 

Chi riguarda la norma posa serramenti UNI 11673-1

Per semplificare, oltre a riprendere quanto già riportato in UNI 10818, la norma UNI 11673-1 interessa tre figure professionali, che non possono fare a meno di conoscerne le linee-guida:

 

– Progettisti del nodo di posa, ovvero i professionisti che si occupano del progetto e della predisposizione di tutte le attività operative successive da attuare in cantiere;

– Produttori di serramenti, che devono adeguarsi alla nuova normativa e devono fornire istruzioni il più precise possibile per la posa in opera dei loro infissi;

– Posatori, cioè i professionisti che svolgono la fase operativa del lavoro e devono scegliere il materiale per posare in conformità, oltre a rispettare i tre livelli di posa.

Posa serramenti: norma UNI 11673-1 in pratica

 

Ma praticamente, che cosa si deve fare per applicare la normativa posa serramenti UNI 11673-1??

Come già accennato, la normativa UNI 11673-1 stabilisce che la posa in opera deve garantire le stesse prestazioni che il serramento ha in laboratorio.

L’infisso acquistato deve quindi garantire le prestazioni promesse e per le quali sono stati investiti dei soldi.

Perché questo accada, è necessario che la posa in opera sia conforme al serramento e che sia eseguita correttamente.

Ad esempio, nel caso di un serramento classe 3, viene richiesta come prova più gravosa una resistenza a 1800 Pa.

Il sistema di posa deve essere quindi strutturato sulla base delle prestazioni del serramento.

 

L’importanza del fissaggio meccanico del serramento

 

Il dato che viene indicato è fondamentale per due ragioni:

– Sicurezza;

– Durabilità della posa in opera.

Uno dei passaggi fondamentali della posa in opera è il fissaggio del serramento: se il serramento non è stabile, si verificano delle deformazioni importanti che vanno a inficiare la posa sui tre livelli. Prendi ad esempio un portoncino blindato. Se non viene fissato in modo corretto, ogni volta che lo apri o chiudi vedi il telaio che si muove.

Nel caso di un portoncino esterno, una situazione del genere finirebbe per esporti a infiltrazioni d’acqua, problemi di muffa e, in generale, a cattive prestazioni dello stesso.

Ecco perché è importante seguire le indicazioni contenute nella normativa posa serramenti 11673-1.

 

Il corretto fissaggio meccanico garantisce i prodotti utilizzati in fase di posa in opera

 

Se manca un corretto fissaggio alla muratura, ne risentono tutti i prodotti utilizzati in fase di posa in opera.

Un nastro potrebbe anche reggere e adattarsi alle deformazioni. Un sigillante siliconico no.

Una volta rotto, il sigillante non torna più come prima e lascia di conseguenza una fessura.

Il disagio che ti troverai ad affrontare può variare:

– Se la fessura è all’interno ti ritrovi con un problema di umidità che potrebbe anche danneggiare altri prodotti, come la schiuma utilizzata per il fissaggio;

– Se la fessura è esterna, allora ti troverai con acqua che passa, rumore che non viene correttamente filtrato, dispersione termica e altre criticità legate all’isolamento degli infissi.

 

Un posa in opera corretta garantisce durata al tuo serramento!

 

Dico sempre che il 75% di un risultato è dato proprio dalla posa in opera.

Non lo dico a caso, e la normativa UNI 11673-1 è la conferma che gli addetti ai lavori hanno maturato una certa consapevolezza in questo senso.

Anche la finestra migliore, con le migliori prestazioni che puoi trovare sul mercato – se posata in modo scorretto – finisce per darti problemi.

A risentirne è anche la durata nel tempo del tuo prodotto. Capita spesso di trovare lo stesso serramento montato da installatori diversi.

Uno è pieno di problemi, l’altro magari perfetto.

Il prodotto è lo stesso eppure la posa in opera ne ha determinato la durata nel tempo e le prestazioni.

 

Se stai cercando un posatore che rispetti le indicazioni della normativa posa in opera infissi UNI 11673-1, contattaci su posaqualificata.it.

 

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