Archivio mensile Ottobre 2019

DiGuido Alberti

DAVVERO IL DAVANZALE DELLA FINESTRA PUÒ ESSERE LA CAUSA DI MUFFA E CONDENSA?

Muffa e condensa sono due problematiche molto fastidiose, che si manifestano soprattutto durante i mesi più freddi dell’anno: le cause possono essere molteplici, ma in questo articolo voglio mostrarti come la risoluzione di un davanzale finestra passante può ridare nuova vita alla tua casa.

 

Ciao, sono Guido Alberti, ideatore di posaqualificata.it.

In questo articolo voglio parlarti dell’importanza della discontinuità nel davanzale della finestra.

Se ti stai chiedendo cosa c’entra il davanzale con la posa in opera delle finestre, posso dirti che c’entra moltissimo!

La corretta progettazione del davanzale finestra può aiutarti ad evitare numerose criticità come muffa e condensa!

 

Che cos’è un davanzale passante e perché è così dannoso?

Per prima cosa, ti dico che cos’è il davanzale della finestra.

Il davanzale è quell’elemento – solitamente in marmo – che trovi per norma a un metro di altezza dal piano di calpestio. In molti casi, il davanzale è passante, cioè parte dall’esterno e arriva all’interno della tua abitazione.

Perché è così importante?

Il davanzale finestra rappresenta un punto di continuità tra interno ed esterno; questo significa che il freddo – proveniente dall’esterno – lo attraversa, raggiungendo l’interno della tua casa.

Il davanzale passante può trasformarsi in un ponte termico con tutte le criticità che questo comporta: per approfondire, ti consiglio di leggere anche il mio precedente articolo “Il ponte termico del davanzale passante“.

Per evitare che accada, è necessario interrompere la continuità suddividendo il davanzale in due parti separate tra loro.

 

Come evitare che si formi la muffa sotto davanzale finestra

Se le finestre di casa tua hanno un davanzale passante, l’unica cosa che puoi fare è interrompere questa continuità.

Solo così puoi ridurre gli effetti del ponte termico, che si manifestano in condensa e – spesso – muffa sotto davanzale finestra.

Solitamente, questo tipo di intervento si fa in concomitanza con la sostituzione dei serramenti.

Nel caso di una nuova costruzione o una ristrutturazione importante, il davanzale passante può essere risolto sostituendo il davanzale finestra interno.

 

Ricapitolando, per essere realmente funzionale, il davanzale della finestra:

  • deve essere posto a un metro di altezza dal piano di calpestio
  • non deve essere continuo

Un davanzale finestra continuo, infatti, è a tutti gli effetti un ponte termico che compromette la salubrità dei tuoi ambienti: disperde calore, raffredda la tua abitazione e causa episodi di muffa e condensa.

 

Mai più ponti termici con la corretta posa davanzale finestra

Se devi sostituire i tuoi serramenti e hai un davanzale passante all’interno della tua casa, ti consiglio di rivolgerti a un serramentista in grado di risolvere la tua esigenza e creare una discontinuità tra esterno e interno con una corretta posa davanzale finestra.

Se vuoi saperne di più puoi andare su www.posaqualificata.it, e cercare il consulente posaqualificata.it di zona a te più vicino.

Sarà lui stesso a dirti come interrompere questa continuità, e ad aiutarti a evitare problemi di muffa e condensa che renderebbero poco salubre l’aria tua casa.

 

Se dai preventivi in tuo possesso non ti è chiaro cosa stai acquistando, contattaci. 
Rispondiamo sempre in 24 ore. 

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DiGuido Alberti

PERCHÉ È IMPORTANTE POSARE CORRETTAMENTE IL CONTROTELAIO FINESTRE?

La corretta posa del controtelaio finestre è il passaggio più importante nell’installazione degli infissi, perché anche un solo errore può determinare il ripresentarsi di muffa, condensa e spifferi all’interno della tua abitazione. Leggi l’articolo e scopri come evitare queste spiacevoli problematiche.

 

Ciao, sono Guido Alberti, ideatore di www.posaqualificata.it.
In questo articolo voglio parlarti del controtelaio per finestre, un elemento tipicamente italiano del foro finestra.
Definisco il controtelaio finestre come un qualcosa di tipicamente italiano, perché negli altri Paesi non è utilizzato. Infatti, all’estero il serramento viene installato direttamente all’interno della muratura e non è necessaria la posa in opera del controtelaio.

 

Perché è importante la posa corretta del controtelaio: ponte termico sempre in agguato!

Nel panorama italiano, il controtelaio finestre rappresenta un ulteriore punto di discontinuità tra serramento e muratura. Se gestito nel modo giusto, può diventare un vantaggio per il tuo infisso e per la tua abitazione, ma esistono delle criticità tipiche del controtelaio per finestre a cui devi prestare molta attenzione e che ti illustrerò in questo paragrafo.

I problemi più grandi si incontrano quando i materiali metallici costituiscono la base di costruzione del controtelaio: ponte termico, muffa e condensa, in questo caso, sono altamente probabili.
Il materiale metallico genera un ponte termico; elemento che collega l’esterno all’interno raffreddando le temperature superficiali in prossimità del serramento.
Molto spesso, quella del ponte termico è la principale causa di muffa e condensa intorno alle finestre.

 

La giusta soluzione al ponte termico: isolare il controtelaio finestre

Per evitare che si formi un ponte termico, è importante scegliere un controtelaio finestre isolato. Per isolato intendo un controtelaio per finestre di un materiale non metallico (ad esempio, il legno va più che bene).
Il controtelaio può anche essere isolato mediante l’aggiunta di appositi materiali e, inoltre – per evitare criticità – è fondamentale che il controtelaio non sia su tre lati, ma abbia anche un quarto lato inferiore, in modo tale da dividere interno ed esterno del davanzale.

Riassumendo, il controtelaio deve:

Tutto questo per evitare che si formi un ponte termico, una delle cause principali di:

  • Condensa
  • Muffa intorno alla finestra

Se vedi il famoso “baffo nero” in prossimità del serramento, è molto probabile che la causa sia proprio un controtelaio metallico!

 

Posa in opera controtelaio finestre: il passaggio fondamentale per non avere problemi

Dopo aver assodato che il controtelaio sia costruito con i materiali giusti e che sia isolato, devi accertarti che sia il serramentista che eseguirà i lavori ad eseguire anche la posa controtelaio finestre.
Questo è fondamentale, e adesso ti spiego il perché (per approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere anche il mio precedente articolo “Controtelaio finestra senza segreti“):

È importante che tu abbia un unico responsabile e che il serramentista usi le stesse accortezze che userà per posare i serramenti, anche per la posa del controtelaio finestre.
Spesso le imprese di costruzioni – così come altre figure che operano in cantiere – non utilizzano i prodotti idonei a garantire isolamento e tenuta al nodo primario (quello che intercorre tra controtelaio e muratura), creando così problemi e criticità future.

In conclusione – oltre a essere di un materiale non metallico e avere un quarto lato che divide in due il davanzale – il controtelaio deve essere posato dallo stesso serramentista che seguirà la posa in opera della finestra.
In questo modo, il serramentista potrà applicare tutte quelle accortezze che utilizza per la posa della finestra, evitando futuri problemi di muffa, condensa e infiltrazioni, e offrendo così la garanzia di un lavoro ben fatto.

Quello che devi fare è andare su www.posaqualificata.it e cercare il consulente di zona a te più vicino; insieme troverete la soluzione migliore per il tuo foro finestra!

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Rispondiamo sempre in 24 ore. 

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DiGuido Alberti

COSTO POSA IN OPERA FINESTRE: QUANTO CONTA DAVVERO?

Ma quanto costa la posa in opera delle finestre? E soprattutto, quanto costa una posa in opera qualificata?

So che te lo sarai chiesto almeno una volta, adesso che devi acquistare le tue nuove finestre.

E proprio per questo motivo, ho deciso di scrivere quest’articolo.

 

Posa in opera finestre e costi: da dove partire

Per rispondere a questa domanda, però, la prima cosa da fare è definire cosa significa posa in opera qualificata. Quando, infatti, parliamo di posa in opera qualificata non facciamo riferimento solo alla posa in opera in sé, per cui al fissaggio e all’installazione del serramento all’interno del vano murario.

Ma allora, cosa si intende per posa in opera qualificata? Innanzitutto, un metodo di lavoro

Intendiamo, invece, una serie di fasi che costituiscono l’intero sistema di acquisto. Il metodo che abbiamo sviluppato e con cui lavoriamo, quello che offriamo a tutti i nostri clienti.

Il nostro percorso di vendita, infatti, comincia solitamente da un’intervista. In questo modo, siamo già in grado di erogare una vera e propria consulenza tarata sulle esigenze specifiche del nostro cliente, e di conseguenza sulle tue aspettative.

Quello che ti aspetti di ricevere dal nostro intervento, infatti, è per noi il vero obiettivo da non disattendere.

Proprio per questo, dopo la consulenza, elaboriamo un piano di posaqualificata.it . Ed è qui che voglio soffermarmi.

Costo posa qualificata finestre: il piano di posaqualificata.it 

Il costo posa in opera finestre è specificato all’interno del piano di posa qualificata. Questo documento, infatti, quantifica i costi dell’intervento nel suo complesso, ma non solo. Perché si tratta soprattutto di un documento che chiarifica tutti i lavori da eseguire per il caso specifico, onde evitare fraintendimenti di ogni tipo.

La creazione di questo documento mette al riparo chi acquista e chi lavora.

Il piano di posa in opera, poi, contiene anche il dettaglio dell’esecuzione vera e propria.

Il costo indicato, quindi, non è da intendersi per la sola esecuzione, ma include diverse voci. Ad esempio: la progettazione e la pianificazione, che sono fasi antecedenti all’esecuzione.

Il costo comprende molte altre voci, oltre a quella dell’esecuzione del lavoro

I prezzi posa in opera finestre, quindi, ricomprendono diverse fasi, non si limitano al momento della sola posa in opera. Ed è tratto distintivo di un lavoro da professionisti.

Costo fornitura e posa finestre: come leggerlo?

Siamo d’accordo: lavorare con questo metodo comporta di sicuro costi più alti rispetto all’affidarsi ai metodi più datati, che non si rinnovano e non badano agli aggiornamenti di settore.

La mancanza di un metodo è spesso sinonimo di lavoro disorganizzato e confusionario che non riesce ad assicurare una performance di alta qualità.

Chi cerca uno standard di lavoro qualificato, chi vuole fare un acquisto consapevole che duri nel tempo, decide di affidarsi a dei professionisti che propongono un metodo qualificato.

Al contrario, chi fa un acquisto così importante affidandosi all’impulso del momento,  senza nessun metodo, probabilmente sarà attirato solo dal prezzo più basso.

Ma un prezzo basso non comprende la chiarezza delle fasi di lavorazione, la professionalità di chi verrà a casa tua a montare il serramento, il tipo di serramento scelto e dei materiali, le tecniche impiegate.

Senza tutte queste varianti, una posa in opera perde sensibilmente di valore.

Il consulente che ti garantisce un lavoro qualificato

Un consulente posaqualificata.it è in grado di assicurarti un lavoro di qualità per un costo posa in opera finestre adeguato.

Ti assicurerai una garanzia di risultato con un prodotto performante e duraturo nel tempo.

Per cominciare il tuo percorso, vai ora su posaqualificata.it e trova il consulente Posa Qualificata di zona più vicino a te.

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DiGuido Alberti

CONTRATTO FORNITURA E POSA SERRAMENTI: TUTTO QUELLO CHE NON DEVE MANCARE

“Ciao Guido, leggo o da un po’ di tempo il tuo blog. Dovrei acquistare delle nuove finestre e vorrei capire da te cosa dovrebbe prevedere un contratto di fornitura e posa in opera dei serramenti”.

In molti, infatti, prima di acquistare porte e finestre vogliono vederci chiaro e capire quali dovrebbero essere le condizioni contrattuali perfette.

Questo per assicurarsi che il contratto di fornitura e posa serramenti contenga tutti gli elementi sufficienti a garantirti un buon lavoro.

Ed è proprio questo il tema di questo articolo: “Contratto fornitura e posa in opera dei serramenti”.

 

Dettagli del contratto: la fornitura

Quando parliamo di fornitura e posa in opera serramenti, gli intenti del serramentista e quelli dell’acquirente devono convergere sulla soluzione migliore che meglio risponda alle esigenze di entrambi. Ecco, quindi, che le condizioni per un contratto fornitura e posa in opera serramenti devono essere molto chiare e complete. Devono, insomma, tutelare entrambe le parti.

Ma cosa deve prevedere, dunque, un contratto del genere?

Premesso che non sono un legale, rispondo da ideatore di posaqualificata.it, in modo “super partes”.

Di sicuro, un contratto di fornitura e posa in opera serramenti dovrebbe avere innanzitutto delle condizioni di vendita.

 

Non entro qui nel merito delle esatte clausole e punti da inserire, ma ritengo che un contratto fornitura e posa serramenti debba riportare alcuni dettagli importantissimi.

 

Di quali dettagli si tratta?

Il contratto deve essere più chiaro possibile. Ogni dettaglio deve essere specificato con precisione.

Deve riportare, ad esempio, la tipologia di prodotto scelto, eventuali accessori, eventuali colorazioni, versi di apertura, caratteristiche del vetro.

Si tratta di informazioni  necessarie per un acquisto consapevole. Ecco perché consiglio sempre di leggere con attenzione il contratto e di richiedere chiarimenti su quei punti che non risultano chiari abbastanza.

Questa buona pratica evita fraintendimenti fra le due parti e non disattende le tue aspettative. Un contratto chiaro e completo facilita il lavoro del serramentista e ti mette al riparo da sorprese sgradite. Per questo, è importante lavorare di prevenzione, perché quando poi i serramenti saranno già acquistati e installati è difficile gestire eventuali incongruenze.

Dettagli del contratto: la posa in opera

Per quanto riguarda, invece, la posa in opera è fondamentale che nel contratto sia presente un disegno dell’applicazione, vale a dire uno schizzo su come sarà eseguita la posa in opera. Questo elemento mostra con chiarezza il lavoro da fare, i prodotti da utilizzare e il modo in cui verranno impiegati.

Lo schizzo deve mostrare il controtelaio – se presente – e il punto esatto in cui sarà posizionato il serramento e quali saranno e come saranno usati i prodotti per la posa in opera. È questo che ti garantisce una posa in opera qualificata.

 

Ricapitolando: il contratto fornitura e posa serramenti

Tiriamo ora le somme e facciamo un breve schema di tutto quello che non deve mancare in un contratto fornitura e posa in opera serramenti.

Ecco i punti da tenere d’occhio:

  • Devono esserci le condizioni contrattuali di vendita;
  • Devono essere presenti tutte le specifiche riguardo alla fornitura dei prodotti;
  • Per quanto riguarda la posa in opera, devono esserci tavole esplicative del lavoro di posa, con schede prodotti dettagliate che spieghino anche le ragioni per cui sono stati scelti determinati prodotti per il caso specifico.

3 elementi molto preziosi che mettono al sicuro l’acquirente e tutelano il lavoro del serramentista.

 

Cercare il professionista giusto su posaqualificata.it

Non sempre i serramentisti lavorano secondo direttive che assicurano prestazioni nel tempo. Occorre, quindi, fare una scrematura e rivolgersi ai professionisti che possono garantirti una posa serramenti qualificata, curando ogni singolo dettaglio.

Su posaqualificata.it sei sempre sicuro di trovare professionisti che lavorano con questi standard di qualità. In più, puoi cercare il Consulente posaqualificata.it di zona a te più vicino.

Il metodo impiegato dai Consulenti Posa Qualificata, infatti, prevede un’analisi preliminare del tuo caso. Successivamente, una consulenza più specifica che scenda nel dettaglio.

Insieme al tuo consulente avrai il piano di posaqualificata.it che riporterà tutte le tue esigenze e le fasi del lavoro. 

In questo percorso, troverai  tutti i dettagli sopra descritti per la stesura del contratto e per la gestione del cantiere.

Questo eviterà incomprensioni e tutelerà la buona riuscita dell’intervento, perché nulla sarà lasciato al caso.

Puoi cominciare anche adesso, cliccando qui.

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DiGuido Alberti

CONDENSA SUI VETRI DELLE FINESTRE: ECCO COME RISOLVERE IL PROBLEMA

Se hai deciso di sostituire i tuoi vecchi infissi o di ristrutturare casa, potresti imbatterti nel problema della condensa sui vetri delle finestre.  Ma da cosa dipende e come si risolve? 

Perché si forma la condensa sui vetri delle finestre? Probabilmente, questa è una delle domande più gettonate sia sul mio blog che sui miei canali social. Mi viene rivolta come serramentista – certo – ma soprattutto come ideatore del progetto posaqualifica.it. Perché spesso si pensa che i problemi di condensa sulle finestre derivino da una scarsa qualità del serramento. Ma semplificare così tanto la questione, in realtà, non è corretto. La condensa sui vetri delle finestre è un fenomeno che merita un po’ più di attenzione, sia da parte dei tecnici che da parte di chi acquista dei serramenti nuovi da installare.

La condensa sui vetri delle finestre: storia di una convinzione errata 

C’è una convinzione errata che risale almeno a 30 anni fa in merito ai problemi di condensa sulle finestre. Si tende ancora a credere che la formazione della condensa dipenda da una scarsa qualità del serramento.

Questo accade perché in passato i serramenti erano essenzialmente in due tipi di materiale: in alluminio a taglio freddo (e quindi non a taglio termico, come oggi) oppure in legno. Nella maggior parte dei casi, il serramento era composto da un vetro singolo; solo nei casi più fortunati il serramento era composto da un doppio vetro. In entrambi i casi, però, non c’era ombra di trattamento basso emissivo, gas argon all’interno e canalino termoisolante.

In questi casi, era facile che il serramento facesse condensa, dal momento che il serramento stesso non avesse alcun potere isolante. I serramenti di ultima generazione, invece, sono costruiti per essere innanzitutto isolanti.

Per questo motivo, avremmo condensa solo nel caso in cui in un ambiente che si presume debba essere riscaldato – come ad esempio una casa –  venisse installato un serramento:

  • a taglio freddo (un tipo di installazione che in realtà non è più permessa per legge);
  • con un vetro singolo;
  • senza trattamento basso emissivo;
  • senza gas argon;
  • senza canalino termoisolante.

Solo in questo caso, la condensa sui vetri delle finestre dipenderebbe alla scarsa qualità del serramento stesso e dal suo scarso potere isolante.

Ma oggi le cose sono molto diverse.

Finestre a taglio termico e condensa

I serramenti di oggi realizzati in alluminio a taglio termico, in pvc, in legno, in legno e alluminio hanno caratteristiche molto particolari. Innanzitutto,  sono a taglio termico ed equipaggiati con un  doppio vetro camera basso emissivo, con gas argon e canalino distanziatore termoisolante

Quindi, se nonostante il livello tecnico dei serramenti notiamo condensa, vuol dire che il problema non è imputabile al serramento in sé. Probabilmente, dobbiamo indagare le condizioni ambientali in cui il serramento è installato.

Ora, può darsi che i problemi di condensa su finestre in alluminio o in altri materiali di ultima generazione siano causati da un clima estremamente freddo. È possibile che il freddo si abbatta su superfici vetrate esposte magari a nord in alcuni periodi particolari dell’anno. Ma è facile capire che siamo davanti a un caso limite, facilmente risolvibile con l’installazione di un triplo vetro che assicuri maggiore isolamento termico.

Nella maggioranza dei casi, invece, la presenza di condensa sui vetri delle finestre di ultima generazione non significa che il serramento non funziona. Anzi.

Condensa sui vetri delle finestre e caratteristiche ambientali

Finestre a taglio termico e condensa, oggi, hanno un rapporto particolare. Al contrario di quanto succedeva in passato, infatti, la presenza di condensa può indicare che il vetro non si lascia attraversare dal vapore. Un chiaro segnale che il vetro sta svolgendo bene il suo compito termoisolante.

A questo punto, sono le condizioni ambientali a dover essere verificate. Occorre, quindi, verificare il tasso di umidità presente all’interno della propria abitazione o del proprio ambiente. Il fenomeno della condensa, infatti, si verifica per lo più nella case nuove, appena ristrutturate o in case in cui i serramenti siano stati appena sostituiti e non siano cambiate le abitudini degli abitanti.

Se, infatti, in una casa nuova o appena ristrutturata pareti, soffitti e pavimenti non si sono ancora asciugati, l’acqua contenuta nei materiali di costruzione non è ancora evaporata e non è fuoriuscita dall’ambiente.

All’accensione dei termosifoni, la condensa potrebbe fare la sua comparsa sui serramenti nuovi.

Cosa fare, allora, per capire, prevenire e monitorare i problemi di condensa sulle finestre?

Condensa sulle finestre: rimedi e osservazioni da fare

La prima cosa da fare, si diceva, è valutare il tasso di umidità interna a un ambiente. Come farlo? Basta munirsi di igrometro, o ancora meglio di un termoigrometro che fornisce indicazioni anche sulla temperatura interna.

Cosa fare, invece, quando notiamo condensa su serramenti appena sostituiti, senza aver effettuato ulteriori lavori in casa e senza aver cambiato le nostre abitudini?

Anche la presenza o meno di piante da interno può essere un indice da valutare. O ancora la presenza sui vecchi serramenti di ricambi d’aria dati da spifferi non controllati, che con le nuove finestre sono stati annullati.  In questa circostanza, è facile notare la formazione di condensa.

Oppure la presenza all’interno di uno stendibiancheria con panni bagnati che provoca il ristagno dell’umidità e forma condensa sui materiali dei serramenti che non si lasciano attraversare dal vapore, come il vetro. In più, la temperatura della superficie di una finestra è più bassa rispetto alla temperatura di una parete, soprattutto in corrispondenza del perimetro del vetro. Ed ecco che il formarsi della condensa diventa un fenomeno praticamente ovvio.

Condensa e scelta dei materiali

Spesso e volentieri sento dire che sui serramenti in pvc piuttosto che su quelli in alluminio a taglio termico si forma condensa, mentre sui serramenti in legno questo non accade.

In realtà il principio di formazione della condensa sui vetri delle finestre è sempre lo stesso. L’unica differenza sta nel fatto che mentre l’alluminio e il pvc non si lasciano attraversare dal vapore, il legno tende ad assorbire l’umidità presente nell’ambiente, per poi rilasciarla nel tempo.

Quindi, a meno di avere condizioni particolarmente complicate, difficilmente vedremo condensa sul telaio o sul battente del serramento. Comparirà invece sugli altri materiali che non si lasciano attraversare dal vapore.

Rimedi e consulenza su misura

A questo punto, ne sai abbastanza per prendere delle decisioni ponderate. Dopo esserti dotato di un termoigrometro per misurare l’umidità del tuo ambiente e monitorare che non superi mai il 50 – 55% , ecco cosa puoi fare per tenere sotto controllo la situazione.

Per abbassare il livello di umidità, puoi arieggiare correttamente gli ambienti. Se questa accortezza semplice e immediata non fosse sufficiente, avrai bisogno di un’analisi più approfondita.

Bisogna capire se si tratta di un problema che si ripresenta a intervalli regolari nel tempo, perché in tal caso bisognerà ricorrere ad altre soluzioni acquistando magari macchine per il ricambio d’aria.

È la soluzione perfetta per chi non riesce ad arieggiare regolarmente gli ambienti.

In sostanza, il problema della condensa sui vetri delle finestre, oggi, è da imputare quasi sicuramente alle condizioni ambientali, più che alla qualità dei serramenti stessi.

Per risolvere i tuoi problemi di condensa, puoi trovare molti spunti interessanti qui.

In più, puoi cercare il consulente Posa Qualificata più vicino a te, per avere una valutazione professionale del tuo problema e trovare un rimedio, rigorosamente su misura.

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Rispondiamo sempre in 24 ore. 

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