Gli aspetti più importanti della posa in opera di un infisso

DiGuido Alberti

Gli aspetti più importanti della posa in opera di un infisso

Buongiorno,
Complimenti per gli articoli. Sono un progettista e mi piacerebbe capire, secondo lei, da uno a cinque quali sono gli aspetti più importanti nella posa in opera di un infisso, così da non sottovalutarli in cantiere. Grazie.

 

posa in opera qualificata infisso

 

La posa in opera qualificata degli infissi o serramenti, ovviamente non s’improvvisa. La posa in opera si progetta e si esegue in modo qualificato. E’ vero che la progettazione richiede tempo, ma è altrettanto vero che senza un’attenta progettazione si continua a fare come si è sempre fatto, nostro malgrado.

Se dovessi fare una “classifica” degli aspetti più importanti della posa in opera, sicuramente direi:

1)      Materiale del controtelaio;
2)      Ponte termico del davanzale;
3)      Posizionamento del controtelaio/serramento;
4)      Prodotti utilizzati per la realizzazione dei giunti di posa;
5)      Tipologia di installazione.

 

La “classifica”, se così posso definirla, si basa sul presupposto che il serramento sia abbastanza performante e che soddisfi le necessità del committente.

1)      Materiale del controtelaio

Il controtelaio è il primo elemento che mi viene in mente se penso alla posa in opera qualificata dell’infisso. Più volte abbiamo visto come dovrebbe essere un controtelaio termo-isolatante e come questo dovrebbe essere posto in opera. Se si sbaglia la scelta del controtelaio la prestazione del serramento è inevitabilmente compromessa; E’ alla base della corretta posa in opera, un po’ come il telaio di un edificio.

2)      Ponte termico del davanzale

Se il serramento “poggia” su un davanzale passante, questo inevitabilmente ne comprometterà la propria prestazione. Il davanzale dev’essere necessariamente diviso e isolato con un sotto davanzale. La semplice interruzione, sicuramente è da preferire, ma per una posa in opera qualificata è necessario che vi sia un materiale isolante. L’isolante si può evitare solo nel caso in cui la muratura sia monolitica, o in caso di isolamento in intercapedine, supponendo che il davanzale poggi sulla contro-parete esterna.

3)      Posizionamento del controtelaio/serramento

Anche se usiamo un controtelaio termo-isolante, dobbiamo prestare attenzione a come lo posizioniamo e cioè, in quale punto della muratura lo fissiamo meccanicamente. In questo caso, ciò che comanda è la posizione del coibente. La posizione preferibile è in prossimità di quest’ultimo, in modo che coibente e controtelaio/serramento siano quanto più allineati possibile.

4)      Prodotti utilizzati per la realizzazione dei giunti di posa

Ho volutamente arretrato questo punto. Il motivo è semplice. Possiamo utilizzare il miglior prodotto per la posa in opera del serramento, ma se lo usiamo su un controtelaio metallico, farà anche bene il suo lavoro, ma comunque resterebbe un problema di fondo, motivo per cui ho sottolineato che la posa in opera qualificata del serramento si progetta. Allo stesso modo, se presto attenzione alla scelta controtelaio, eliminando il davanzale passante e isolandolo al di sotto, posizionandolo in modo corretto rispetto al coibente, potrei anche usare prodotti tradizionali per la posa in opera. Al più avrei necessità di una pellicola per garantire tenuta all’aria.

5)      Tipologia d’installazione

Per tipologia d’installazione intendo differenziare l’installazione in luce da quella in battuta. L’installazione in luce è sicuramente sconsigliabile. E’ vero che esistono prodotti che garantiscono tenuta al nodo anche quando questo è in luce, direttamente esposto agli agenti atmosferici, ma se possibile, creare sempre una “battuta” al serramento.  La battuta darà continuità all’isolante rispetto al serramento. Anche dal punto di vista acustico, una battuta migliora sicuramente la prestazione del giunto.

 

In questo articolo ho quindi racchiuso quelle che, a mio avviso, sono le variabili più significative nella posa in opera di un infisso.

Secondo voi, ho dimenticato qualcosa? Possiamo aggiungere altro?

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

    5 Commenti finora

    Alessandro BianchiPubblicato il9:19 pm - Set 30, 2013

    Condivido tutto quello che è stato detto. Aggiungerei che è altresì importante sia la professionalità del professionista che deve studiare il nodo controtelaio infisso,in base alla situazione architettonica presente, sia la professionalità del posatore del controtelaio, che deve conoscere bene le differenti tipologie dei materiali coibenti ( schiume, nastri,viti) e le loro applicazioni.

    DamianoPubblicato il10:32 am - Ott 22, 2013

    Salve,
    molto utili le informazioni scritte, ma, da profano, ho una ulteriore domanda.
    I telai delle finestre hanno il lato che va contro il controtelaio, non liscio ed uniforme, ma con varie gole e lamelle. Quando viene posato sul controtelaio liscio, queste disomogeneità creano problemi ? Non sarebbe meglio avere una superficie liscia ?
    grazie

    Conducibilità termica e posa in operaPubblicato il5:46 pm - Gen 13, 2014

    […] come già detto, conoscere la sua capacità di condurre calore o, viceversa, di isolare. In fase di progettazione della posa in opera, predisporre uno strato d’isolante in un determinato punto, può rivelarsi di fondamentale […]

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