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Bonus 75% infissi, le novità per il 2024 (brutte notizie)

Bonus 75% infissi nel 2024: il Jolly è stato tolto dal mazzo!

Il Bonus al 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche è stata la carta vincente che in tanti hanno sfruttato al tavolo delle ristrutturazioni, soprattutto negli ultimi mesi del 2023. 

Ma questo “Jolly”, che è stato utilizzato anche per infissi e serramenti, ora non è più nel mazzo. 

E sì, le ultime notizie sul Bonus 75% non sono buone, soprattutto per quanto riguarda infissi e serramenti: nuove regole e nuovi limiti!

Quindi, come giocare la prossima mano? 

Scopriamolo insieme. 

 

Bonus 75% infissi 2024: il cerchio si stringe!

Dopo aver perso il jolly, è il momento di esaminare da vicino le carte rimaste nel mazzo. 

Ma prima, che cos’è è successo negli ultimi giorni dell’anno che ci siamo da poco lasciati alle spalle? 

In parole molto semplici, il Bonus 75% è stato ridimensionato!

Proprio così. 

Ora, l’obiettivo principale dell’agevolazione è chiaro: tutelare le persone con disabilità e ridotta capacità motoria, garantendo che il Bonus venga usato dove serve davvero, ovvero nell’abbattimento concreto delle barriere architettoniche.

Prima, il Bonus fiscale del 75% copriva un bel po’ di interventi, anche quelli che non erano esattamente nel mirino della legge originaria. E tra questi c’era anche la sostituzione degli infissi. Importante, certo, ma non proprio il bersaglio numero uno della misura per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Però, tutto sembrava andare per il verso giusto, anche perché la Circolare 17/E/2023 dell’Agenzia delle Entrate aveva confermato la possibilità di poter sfruttare l’incentivo anche per la sola sostituzione degli infissi. E questa “interpretazione elastica“, negli ultimi mesi del 2023, ha permesso a molti di giocare la carta “Bonus 75%” per gli infissi..

Ma ecco il botto più forte che è stato sparato a fine anno: STOP 75% per gli infissi!

Nel 2024, l’agevolazione fiscale si concentra su interventi specifici, come l’installazione o la modifica di elementi essenziali come scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici (non si fa esplicito riferimento agli infissi, come vedremo poco più giù). 

Insomma, l’obiettivo è chiaro: puntare dritto al cuore del problema, assicurando che il Bonus non si perda in un mare di opzioni “meno rilevanti” (stop anche per l’automazione di porte, tapparelle, saracinesche, imposte e persiane automatiche). 

Questa scelta, che affina e restringe il campo di applicazione del bonus, segue la nuova direzione presa dal legislatore e confermata dall’Agenzia delle Entrate, orientata a una maggiore specificità e focalizzazione degli incentivi.

E le sorprese non finiscono qui. 

 

Come funziona il Bonus 75%? Entrano in vigore 2 regole importanti

Ecco le “sorprese” del 2024:

  1. per il Bonus 75% è stato introdotto l’obbligo di un’asseverazione specifica che confermi il rispetto dei requisiti del Bonus. In parole semplici, è una sorta di garanzia formale che tutto stia andando secondo i dettami della legge. Inoltre, si parla di tracciabilità dei pagamenti. Questo significa che i pagamenti dovranno essere fatti tramite il cosiddetto “bonifico parlante“, che lascia una traccia chiara e dettagliata dell’operazione.
  2. Dal 1 gennaio 2024, sconto in fattura e cessione del credito non saranno più disponibili per questo tipo di detrazione. Ma c’è una piccola eccezione: la cessione del credito rimane una possibilità per le parti comuni dei condomini abitativi e per le persone fisiche con redditi inferiori ai 15.000 euro annui. Tuttavia, questa opzione non si applica alle persone con disabilità.

 

Ovviamente, tante associazioni di categoria e addetti ai lavori hanno espresso profonda preoccupazione riguardo la revisione delle modalità di accesso e fruizione del Bonus 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 

Ma le modifiche sono già Gazzetta Ufficiale. 

 

Bonus 75% 2024: uno sguardo al Decreto Legge 29 dicembre 2023, n. 212 

Per avere un quadro ancor più chiaro di come cambia il Bonus 75% nel 2024, ecco l’Articolo 3 Decreto-Legge del 29 dicembre:

Art. 3: Revisione della disciplina sulla detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche

1-All’articolo 119-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, (che trovi qui) sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025, con le modalità di pagamento previste per le spese di cui all’articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per la realizzazione in edifici già esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici»;

b) al comma 4 dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Il rispetto dei requisiti di cui al primo periodo deve risultare da apposita asseverazione rilasciata da tecnici abilitati»;

c) il comma 3 è stato abrogato (interventi di automazione degli impianti). 

 

2- All’articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 aprile 2023, n. 38, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo le parole «alle spese sostenute» sono inserite le seguenti: «fino al 31 dicembre 2023»;

b) dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano anche alle opzioni relative alle spese di cui al primo periodo sostenute successivamente al 31 dicembre 2023, da: a) condomini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa; b) persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, determinato ai sensi del comma 8-bis.1 dell’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Il requisito reddituale di cui al primo periodo non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.».

 

3- Le disposizioni di cui al citato articolo 119-ter del decreto-legge n. 34 del 2020, nonché di cui all’articolo 2, comma 1-bis, del citato decreto-legge n. 11 del 2023, in vigore anteriormente alle modifiche apportate dai commi 1 e 2 si applicano alle spese sostenute in relazione agli interventi per i quali in data antecedente a quella di entrata in vigore del presente decreto:

a) risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario;

b) per gli interventi per i quali non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo, siano già iniziati i lavori oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia gia’ stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo.

 

4- Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle spese sostenute a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

Chiudiamo qui (per il momento, perché non mancheranno aggiornamenti) la questione “Bonus 75% per l’abbattimento barriere architettoniche” e concentriamoci sugli altri Bonus Infissi 2024 per la sostituzione degli infissi.

 

Quale Bonus scegliere nel 2024 per la sostituzione degli infissi? 

La risposta dipende davvero da molti fattori, ma una cosa è sicura: all’inizio, un’analisi specializzata può fare la differenza tra un progetto riuscito e un progetto pieno di grane.

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
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