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DiGuido Alberti

SPIFFERI FINESTRE: COME EVITARLI SU FINESTRE NUOVE

Se devi acquistare le tue nuove finestre e vuoi evitare problemi di spifferi in futuro, fermati un attimo e leggi quest’articolo.

Ti racconto cosa è successo a Bruno qualche anno fa, e spero non accada anche a te.

Ovviamente il “tuo destino” è nelle tue mani, ma fai tesoro di questo articolo e agisci affinché tu non sia il prossimo!

Siamo alle solite. Non passa giorno in cui non riceva e-mail con problemi di spifferi finestre. Questa è solo una delle ultime:

“Ciao Guido, ho fatto installare delle nuove finestre in PVC in sostituzione delle vecchie in legno. La posa è stata fatta asportando solo in parte il vecchio telaio in legno (circa il 50%) per non avere opere murarie. Ora però ho il problema degli spifferi finestre. Quando soffia vento forte ci sono forti spifferi, in alcuni punti del telaio e per qualche finestra.

Chiaramente ne deduco che la posa non è stata fatta in modo accurato. Come posso risolvere ora? Sigillare gli spifferi con silicone e coprifili o smontare e rimontare le finestre inserendo un adeguato isolante fra vecchio e nuovo stipite?

In questo caso cosa usare? Silicone, schiuma o che altro?”

Questa è l’e-mail di Bruno che mi sono visto recapitare qualche settimana fa, prima di un webinar dedicato ai clienti che, come te, devono acquistare le loro nuove finestre, e vogliono evitare problemi di spifferi.

Ma cos’è successo? La solita storia.

Bruno, come la maggior parte dei clienti privati che come te devono acquistare nuove finestre, si fida ciecamente del serramentista a cui si è rivolto. D’altronde, come dargli torto.

Per chi non si occupa di porte e finestre quotidianamente, e magari non è a conoscenza di posaqualificata.it e del mio sistema, pensa che l’unico modo per non avere problemi in futuro sia quello di fidarsi del primo serramentista.

Purtroppo però l’esperienza ci insegna che il più delle volte:  << fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. >>.

Prima però è giusto fare un passo indietro e metterti al corrente di quelli che sono i problemi in cui potresti incorrere, se come Bruno scegli di fidarti “a scatola chiusa” di un serramentista (o meglio, di un venditore di porte e finestre).

Contrariamente a quello che ti vogliono far credere, la finestra (intesa come prodotto non in opera) incide per meno del 25% sulla riuscita di un intervento di sostituzione.

Come già ti dicevo in un altro articolo qualche giorno fa, la posa in opera da sola incede per più del 75%.

Questo vuol dire che tu puoi scegliere la finestra più performante in assoluto, ma se questa viene posata come nel caso di Bruno, serve davvero a poco. Avrai sempre problemi di infiltrazioni. Che sia aria o acqua, poco cambia. Il comfort della tua casa è compromesso. Hai speso dei soldi perché pensavi di ottenere dei risultati diversi, ma purtroppo devi ricrederti.

Se stai leggendo questo articolo, ritieniti fortunato. Già sapere a cosa puoi andare incontro, ti consente di fare una scelta più consapevole quando ti troverai difronte all’ennesimo serramentista fedele “all’abbiamo fatto sempre così”. 

Quindi, cosa fare? Tenerti il freddo? Assolutamente no. Delle nuove finestre dovrai pur comprarle!

Ti dettaglio brevemente quelle che sono le fasi più delicate, in modo che tu non abbia problemi in futuro.

1) Sopralluogo. Un lavoro fatto bene e con criterio, non può prescindere da un attento sopralluogo. Il “mi mandi le misure, poi le facciamo un preventivo” è una perdita di tempo.

Puoi richiedere un preventivo quando:

– Hai le idee ben chiare su quale prodotto scegliere; La scelta dev’essere fatta sulla base delle tue esigenze. Senza conoscerle, viene difficile.

– Chi dovrà farti il lavoro deve avere ben chiaro quale sarà l’intervento da fare. Senza fare un soprallugo, diventa difficile capire quale soluzione di posa meglio si adatta al tuo caso. E come ai letto sopra sai bene che la posa in opera è fondamentale.

<< Va bene Guido, ma tutto questo per avere un prezzo mi sembra davvero assurdo. >> Sono sicuro che lo starai pensando.

In effetti non posso darti torto, perché se il tuo obiettivo è quello di avere SOLO un prezzo, allora tutto questo è eccessivo. Ti basta andare su un qualsiasi sito di preventivi on-line e avrai il tuo prezzo; non c’è bisogno di sbattersi!

Se invece il tuo obiettivo è quello di spendere dei soldi e avere un lavoro qualificato, allora non c’è altro modo se non quello di procedere come ti ho descritto sopra.

2) Scelta e progettazione.  La tua nuova finestra dovrà essere scelta in base alle tue esigenze e la posa in opera dev’essere progettata. Proprio così, va progettata. Progettare la posa in opera vuol dire dettagliare tutti quelle che saranno le singole fasi che ti consentiranno di avere un lavoro qualificato, che si traduce: in assenza di spifferi. Se nel caso di Bruno ci fosse stato questo passaggio, magari non avrebbe avuto i problemi che mi ha descritto qualche giorno fa. La progettazione ha un costo, ma di sicuro costa molto meno rispetto ad una casa poco confortevole su cui è doveroso poi rimetterci mano per sistemare le finestre.

3) Esecuzione. Sai bene che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, come si suol dire. Proprio per questo, quanto progettato dev’essere necessariamente realizzato. Più la progettazione è attenta, meno sono i problemi che si avranno in fase di esecuzione dei lavori. Il più delle volte, infatti, i problemi sorgono proprio per questo motivo.

Non c’è progettazione e chi arriva in cantiere non sa come procedere, o se lo sa, magari incontra delle difficoltà che potevano essere risolte a monte con un’attenta progettazione, che però non c’è stata. Alla fine… risolve alla meno peggio!

Quindi, ricapitolando, ecco le tre fasi fondamentali: Sopralluogo – Progettazione – Esecuzione. 

Queste tre fasi rappresentano il mio SISTEMA. Infatti, senza un sopralluogo, non faccio nessun preventivo. Il motivo è semplice, quel preventivo non sarebbe veritiero e farei perdere del tempo ai miei clienti.

Vorresti mai un preventivo che non sia veritiero? Dubito. Proprio per questo sono solito fare una consulenza in cantiere vera e propria alle persone che si rivolgono alla mia azienda e vogliono il SISTEMA posaqualificata.

Ma torniamo a noi.

Di certo, trovare un serramentista disposto a tutto questo non ti consentirà di dormire su sette cuscini, ma di sicuro sarà indice di maggiore tranquillità rispetto a quanti ignorano completamente tutto questo.

Cosa manca, infatti, per stare tranquillo al 100%? Te nei parlo nei punti 4 e 5.

4) Garanzia. E per garanzia non intendo i due anni di legge tradizionali. La garanzia non deve essere solo sul prodotto, come tutti sono abituati a pensare, ma deve essere anche e soprattutto sulla Posa in Opera. Se un serramentista non è disposto a darti nessuna garanzia sulla posa, mettendola nero su bianco, allora inizia a dubitare. Se è così sicuro di quello che dice, perché non lo fa?

Pensaci, ma ricorda: quando non ti parlano di garanzia sulla posa in opera, fai molta attenzione!

5) Assistenza. Chi ti racconta che le sue finestre sono eterne, ancora una volta ti racconta bugie. Le finestre, come tutti i prodotti, richiedono manutenzione, altrimenti la durata nel tempo è fortemente compromessa. Tieni presente che quanto più è posata in modo qualificato, tanto più “lunga” è la sua durata nel tempo. Il più delle volte, infatti, i problemi sono causati proprio da una posa in opera non qualificata che non fa “lavorare” in modo corretto la finestra.

Ecco perché è sempre bene richiedere un servizio di manutenzione in abbonamento. Di sicuro ha un costo, ma stai pure tranquillo che costerà molto meno di risolvere problemi ben più gravi in futuro.

Ancora una volta  chi vuole solo proporti una finestra, raccontandoti la storiella che la sua è la migliore finestra al mondo e si limita solo a darti un prezzo, non lo fa di certo per agevolarti!

 

Ecco cosa mi ha scritto Bruno dopo il webinar.

spifferi finestre

Ricapitolando, ecco le 3 fasi fondamentali: Sopralluogo – Progettazione – Esecuzione. 

Senza dimenticare: Garanzia e Assistenza.  

Con il nostro  tutto questo è normalità. So che in un mondo ideale dovrebbe essere così anche altrove, ma leggendo le e-mail che ricevo quotidianamente, posso garantirti che non è affatto scontato.

Prima di cedere alle promesse del venditore, ricorda questo articolo.

Se vuoi avere la certezza di acquistare le tue nuove finestre, evitando il problema degli spifferi finestre, contattaci pure. Rispondiamo sempre in 24 h.

Se dai preventivi in tuo possesso non ti è chiaro cosa stai acquistando, contattaci. 
Rispondiamo sempre in 24 ore. 

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DiGuido Alberti

VERIFICHE POSA SERRAMENTI: SI PUÒ FARE?

Fino a qualche anno fa, le verifiche posa serramenti erano molto semplice. Un serramento era “posato a regola d’arte” se non lasciava passare l’acqua!

I serramenti non erano così performanti come lo sono oggi, e tutti erano consapevoli del fatto che l’alluminio – all’epoca ancora a taglio freddo – condensava. Anche lo spiffero, se non eccessivo, era “ammissibile”.

L’unico parametro che faceva intendere se la posa era stata eseguita in modo corretto, era proprio l’assenza di infiltrazioni.

Se non entra acqua, la finestra è posata bene, mentre  al contrario, se l’acqua s’infiltra, qualcosa non ha funzionato.

Il più delle volte si interveniva senza rimuovere il serramento,  sigillando dall’esterno la parte bassa della finestra, con un cordolo di silicone più grande!

Questa verifica, oggi non è più sufficiente perché, ad esempio, l’edificio potrebbe non rientrare nei limiti d’isolamento acustico di facciata secondo il DPCM del 05/12/1997 “Requisiti acustici passivi degli edifici”.

 

Verifiche posa serramenti: Acustica.

 

Quanti si preoccupano dell’acustica nella scelta dei serramenti?

Quanti prestano massima attenzione ai giunti di posa durante la posa in opera dei serramenti?

Se però cerchi su google troverai diverse sentenze in cui i costruttori edili sono stati condannati per il mancato rispetto della normativa esistente in termini d’isolamento acustico. In molti casi hanno dovuto risarcire gli acquirenti, perché non era possibile intervenire. Eppure il serramento era posato a regola d’arte e non lasciava passare acqua!

Ora, in questi contenziosi non è di certo solo il serramento a inficiare le prestazioni acustiche di facciate, ma di sicuro è una delle criticità maggiori da risolvere.

Per una verifica acustica sui serramenti, oltre alla strumentazione adeguata c’è bisogno di un tecnico competente in acustica.

Non c’è bisogno di ricorrere alle opere murarie, né di far polvere in casa. Tra l’altro, una volta appurato che l’isolamento acustico standardizzato di facciata D2m,nTw non è a norma, tramite l’acustica per immagini è possibile capire dov’è il problema.

Grazie a questa analisi, è chiaro chi tra impresa, impiantista e serramentista non ha fatto bene il suo lavoro! Ciò che si vede dall’analisi è qualcosa di molto simile all’immagine che vedi a sinistra.  A ogni colore corrisponde un valore di Rw.

 

Verifiche posa serramenti: Termica.

 

Per l’isolamento termico, allo stesso modo, basta una termocamera, che può essere anche noleggiata per un pomeriggio, per capire quali ponti termici sono stati trascurati! Ovviamente chi esegue la rilevazione, se questa deve essere usata per altri fini, deve essere un operatore termografico UNI EN ISO 9712 di secondo livello.

 

Ma con un minimo di dimestichezza, è possibile interpretare i dati e capire dove sono i punti che genereranno condensa superficiale e alla lunga, muffa. Un immagine del genere, non si discosta di molto da quello che è il nostro patrimonio edilizio.
Il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi a un tecnico abilitato che sia in grado di interpretare i dati e capire dove intervenire.

 

Verifiche posa serramenti: Tenuta.

 

Un’altra prova, molto temuta soprattutto dai serramentisti, è quella del Blower Door Test. La prova non è obbligatoria, se non per edifici che richiedono certificazioni volontarie, come ad esempio la Certificazione CasaClima.

Il principio del blower door test è semplice: misura il grado di ermeticità dell’involucro, attraverso la misura del flusso di ricambio dell’aria dovuto alle infiltrazioni, generando meccanicamente una differenza di pressione.

Si presenterà a casa un signore con una “grande ventola” e applicandola alla porta d’ingresso, o a un serramento, verificherà l’ermeticità dell’involucro.

Al giorno d’oggi non è più ammissibile improvvisare la posa in opera dei serramenti, anche perché le verifiche sono ormai all’ordine del giorno, e anche se non ci sono infiltrazioni di acqua, si può verificare se un serramento è stato posato conformemente a quanto contrattato.

Se hai problemi con i tuoi serramenti, contattaci. 
Rispondiamo sempre in 24 ore.