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A cosa serve la Certificazione CAM infissi e serramenti?

Che cos’è la Certificazione CAM Infissi e Serramenti e perché è così importante quando si parla di Bonus e incentivi per il risparmio energetico?

Partiamo da qui: i Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno dei requisiti per accedere all’Ecobonus e per sfruttare “in modo sicuro” i vari incentivi riconosciuti per il risparmio energetico. 

E la normativa in vigore prevede espressamente che “i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017”.

Ora, dato che quando si parla di riqualificazione energetica, quindi di isolamento completo dell’involucro edilizio, anche infissi e serramenti giocano un ruolo di fondamentale importanza, meglio approfondire la questione. 

Se hai sentito parlare di certificazione CAM per infissi e serramenti e vuoi saperne di più, continua pure a leggere questo articolo. Non solo scoprirai cosa sono i Criteri Ambientali Minimi richiesti per le opere in edilizia, ma alla fine dell’articolo scoprirai anche come, in un solo click, puoi ottenere tutto il supporto che ti serve, dal punto di vista tecnico e fiscale, per scegliere gli infissi giusti per la tua casa e per sfruttare gli incentivi senza correre rischi. 

Procediamo. 

 

Certificazione CAM Infissi: che cosa sono i Criteri Ambientali Minimi?

Per l’acquisto e la posa in opera di nuovi infissi prestazionali sono previsti diversi incentivi per recuperare la spesa sostenuta. Dal Bonus Infissi 50% al Bonus Infissi 110: diverse detrazioni fiscali, ma sempre grandi vantaggi per chi vuole ristrutturare e riqualificare in modo conveniente. 

Ovviamente, per poter usufruire della detrazione fiscale, gli infissi acquistati devono avere prestazioni superiori rispetto a quelle dei vecchi infissi, ma a questo ci arriveremo tra un po’.

Ora concentriamoci su questo requisito: rispettare i Criteri Ambientali Minimi circa l’utilizzo di specifici materiali per l’isolamento delle superfici opache orizzontali e verticali che interessano l’involucro dell’edificio. 

E diamo subito una definizione di Criteri Ambientali Minimi. 

 

Che cosa sono i Criteri Ambientali Minimi CAM?

Si tratta di requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente per le varie fasi del processo di acquisto e utili per individuare la migliore soluzione progettuale e il prodotto dal punto di vista ambientale.

In pratica, non sono altro che linee guida da seguire per ottenere una sistematica diffusione di tecnologie e sicuri prodotti a basso impatto ambientale. Quindi, se l’Ecobonus prevede incentivi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici con riduzione dei consumi, quindi spinge il mercato nella direzione di lavori per rendere gli edifici sempre più green, non potevano che essere chiamati in causa anche i CAM.

Ci troviamo nel mondo di quelli che sono i “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale”, che incidono molto sull’operato di tutte le stazioni appaltanti nel settore dell’edilizia, per promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili.

Facciamo un passo in più per avvicinarci alla certificazione CAM per infissi e serramenti. 

 

Criteri Ambientali Minimi in edilizia per un miglioramento energetico a basso impatto ambientale

Posso garantirti che la sostituzione di vecchi infissi con soluzioni prestazionali di ultima generazione può portare ad un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche di una casa. Specialmente quando viene effettuata una posa in opera qualificata.

In  generale, i CAM Edilizia riportano alcune indicazioni di carattere generale per quanto riguarda una nuova costruzione, ma anche per la ristrutturazione e manutenzione di edifici esistenti.

Quindi, in ogni caso il progettista è chiamato ad argomentare i contenuti e le tecniche progettuali scelte per migliorare l’efficienza energetica di un edificio – resto nel perimetro dell’Ecobonus e dei materiali isolanti –  nel rispetto di tali requisiti.

E stando alla normativa in vigore e alle indicazioni CAM, i materiali isolanti utilizzati per creare un involucro edilizio “per niente disperdente” (per vivere meglio la casa e consumare meno in bolletta!), sicuro e “a basso impatto ambientale” non devono essere prodotti:

  • utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  • con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  • utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica.

 

Inoltre, se prodotti da una resina di polistirene espandibile, gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito. E se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i.

Quindi, nel nostro caso, la certificazione CAM infissi e serramenti serve proprio a dichiarare che i prodotti sono “a norma”. 

Poi, è bene fare anche un’altra precisazione. 

Dato che stiamo parlando di sicurezza dei materiali e di minimo impatto ambientale, merita attenzione anche la parte relativa alla quantità di materiale riciclato che può essere utilizzato.

 

Criteri Ambientali Minimi e materiale riciclato

Nel decreto del 2017 è specificato che i diversi materiali che possono essere utilizzati per l’isolamento dell’involucro dell’edificio – che ricordo essere uno dei più importanti interventi da effettuare insieme alla sostituzione dei vecchi infissi (cappotto termico + nuovi serramenti) – devono essere costituiti da una minima quantità di materiale riciclato.

La percentuale minima di materia riciclata deve essere sempre dimostrata con:

  • una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma ISO 14025;
  • una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità (esempio, ReMade in Italy);
  • una asseverazione rilasciata da un organismo di valutazione della conformità conforme alla norma ISO 14021.

 

E per i serramenti c’è altro da dire. 

 

Certificazione CAM infissi, trasmittanza e permeabilità: ecco come devono essere i nuovi infissi

Per “serramenti esterni” si intendono tutte le soluzioni che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati. Quindi: finestre, portefinestre, porte esterne pedonali, comprensive degli infissi (telai fissi e mobili) e eventuali chiusure oscuranti.

E per tutte queste soluzioni, che si trovano all’allegato 2 del decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare, si evidenzia l’importanza di determinati requisiti di trasmittanza termica e tenuta all’aria. 

Tutti i materiali di cui il serramento esterno è composto devono essere descritti nella scheda tecnica redatta dal produttore e devono avere:

  • una precisa trasmittanza termica in base alla zona climatica. Le zone climatiche d’Italia sono 6 (A, B, C, D, E, F) e il calcolo è fatto in base alla definizione dei gradi giorno (GG). I gradi giorno corrispondono alla somma, estesa a tutti i giorni dell’anno, della differenza (solo quella positiva) tra la temperatura dell’ambiente interno e la temperatura media esterna giornaliera.
  • permeabilità all’aria di classe 3 (finestre e porte finestre a battente) o di classe 2 (finestre e porte finestre scorrevoli, porte d’ingresso a battente con soglia inferiore di battuta), secondo la norma UNI EN 12207.

 

Mi sono soffermato sui 2 aspetti principali, ma sono previste anche altre “specifiche tecniche premianti” per serramenti che contengono al loro interno una percentuale di materiale riciclato.

E ora…

Come scegliere i “migliori infissi” per la tua casa? 

Chiarito cosa sono i Criteri Ambientali Minimi e a cosa serve la certificazione CAM infissi, scopriamo insieme come trovare la soluzione giusta per rendere la tua casa più efficiente e confortevole. 

Non è per niente facile scegliere l’infisso giusto, quello a misura delle tue esigenze. 

A meno che, non ti affidi ai consigli (e al metodo di lavoro!) del consulente posa qualificata di zona a te più vicino

Il consulente posa qualificata può guidarti nella scelta dei tuoi serramenti con un metodo già collaudato, senza perdere tempo, ma soprattutto senza commettere inutili errori e sprecare soldi. E può supportarti nella gestione delle pratiche per non avere problemi con gli incentivi per finestre nuove. 

Sarai affiancato da un professionista che lavora con metodo e che può garantirti il risultato con: 

  1. analisi del tuo caso specifico e delle tue esigenze per trovare il migliore infisso, cioè quello su misura per la tua casa;
  2. progettazione dell’intervento per una posa in opera qualificata che massimizzerà le prestazioni dell’infisso e non ti causerà problemi in futuro. 

 

Non dimenticare mai che anche acquistando infissi prestazionali e “a norma” potresti non ottenere il risultato che tanto desideri a causa proprio di infissi non adatti al tuo caso e magari installati in malo modo improvvisando in cantiere. 

Se vuoi vivere in ambienti confortevoli in tutte le stagioni e consumare meno in bolletta, se vuoi avere la garanzia del risultato e zero problemi con i nuovi Bonus per infissi e serramenti, clicca qui e richiedi subito una consulenza personalizzata. 

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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Commenti

6 risposte

  1. In definitiva per accedere al bonus 110% i serramenti devono avere la certificazione CAM?? E i cassonetti monoblocco ??? Grazie.

  2. Ma il monoblocco isolante, tanto caro anche a voi, serve a isolare l’imbotte della finestra! Quindi come la mettiamo?
    Deve rispettare i Criteri Ambientali Minimi circa l’utilizzo di specifici materiali per l’isolamento delle superfici opache orizzontali e verticali che interessano l’involucro dell’edificio oppure no?

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