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Cessione del credito Ecobonus: le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

Cessione del credito e sconto in fattura Ecobonus 110%: come fare per beneficiarne? Ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrare su come funzionano questi strumenti alternativi alla detrazione diretta.

 

Siediti e prenditi 3 minuti per leggere questo articolo: ecco le news Ecobonus cessione del credito e sconto in fattura.

I provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate sono finalmente arrivati e si può partire con il tanto atteso 110%.

È tutto pronto per iniziare a pianificare gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione della tua casa, sfruttando questa importante agevolazione.

E chi non può utilizzare la detrazione diretta?

Nessuna paura.

Così come stabilito dall’articolo 121 del Decreto Rilancio – ti consiglio di scaricare la Guida Superbonus 110% dell’Agenzia delle Entrateè possibile sfruttare alternativamente alla detrazione diretta, la cessione del credito e lo sconto in fattura Ecobonus.

Ed è proprio su questo aspetto che voglio attirare la tua attenzione.

Il modello per comunicare la tipologia di lavori e la modalità di pagamento, definiamola così, è pronto.

Non resta che analizzare il testo del provvedimento attuativo emanato dall’Agenzia delle Entrate.

Facciamolo subito.

 

Cessione del credito Ecobonus 110% e sconto in fattura: dal 15 ottobre puoi inviare telematicamente la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

 

È tutto pronto, ma la “monetizzazione” delle agevolazioni fiscali potrà partire dal prossimo 15 ottobre.

Questo è quanto stabilito dal provvedimento attuativo del direttore dell’Agenzia delle Entrate reso noto sabato 8 agosto.

Un provvedimento che ha approvato le regole e il modello previsto per beneficiare delle agevolazioni fiscali, facendo luce sugli aspetti “operativi” e indirizzando i contribuenti nella giusta direzione per non avere problemi se beneficiari del 110%.

La cosa più importante e che mi preme sottolineare è questa: i dati potranno essere comunicati al Fisco a partire dal 15 ottobre 2020.

Utilizzando gli specifici modelli da compilare online e inviare esclusivamente per via telematica, dovrai comunicare al Fisco la scelta tra cessione del credito Ecobonus a terzi e istituti di credito o sconto in fattura da parte delle imprese che effettuano i lavori.

Quindi, è obbligatorio attendere il mese di ottobre per partire?

No!

La data fissata non preclude in alcun modo la possibilità di iniziare a progettare gli interventi che renderanno la tua casa più sicura e meno dispendiosa.

Infatti, la data è stata fissata solo per consentire agli addetti ai lavori di mettere a punto la piattaforma online per lo “scambio dei crediti”.

Cosa puoi iniziare a fare?

Rivolgerti a professionisti qualificati per:

 

Inoltre, puoi tranquillamente iniziare a cercare imprese e terzi che ti consentiranno di sfruttare lo sconto in fattura Ecobonus 2020 e la cessione del credito.

 

Sconto in fattura e cessione del credito Ecobonus: come fare? Ecco i tempi da rispettare per non perdere questa grande occasione.

 

Sia per lo sconto in fattura che per la cessione del credito sono stati fissati dei precisi limiti temporali.

La comunicazione per l’esercizio dell’opzione potrà essere inviata, come detto, a partire dal 15 ottobre e avrai tempo fino al 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di riqualificazione.

E se l’opzione dovesse far riferimento a parti residue della detrazione non utilizzate, sempre in riferimento alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, il termine per l’invio della documentazione è fissato al 16 marzo dell’anno di scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Infatti, è proprio nella dichiarazione dei redditi che dovrà essere indicata la prima rata ceduta e non utilizzata in detrazione.

Ma per quali interventi è possibile sfruttare lo sconto in fattura e la cessione del credito?

 

Super Ecobonus al 110%: ecco gli interventi che danno diritto alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

La comunicazione, che dovrà essere inviata in formato digitale, può riguardare gli interventi di riqualificazione previsti dalla nuova legge fatti su immobili unifamiliari e condomìni.

Nel dettaglio, ecco gli interventi che ti consentiranno di sfruttare sconto in fattura e cessione del credito:

  • efficientamento energetico, cioè cappotto termico, sostituzione delle vecchie caldaie, installazione di pannelli fotovoltaici e sostituzione di vecchi infissi (quando effettuata congiuntamente a un intervento trainante nel rispetto dei limiti previsti);
  • messa in sicurezza degli edifici, cioè tutti gli interventi di ristrutturazione utili a ridurre il rischio sismico che rientrano nel Superbonus al 110%.

 

E il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate contiene anche un altro importante chiarimento: per gli interventi di riqualificazione energetica la comunicazione dovrà avvenire dal 5° giorno successivo al rilascio da parte dell’ENEA della ricevuta di avvenuta trasmissione.

Tutto confermato per il Saldo ad Avanzamento Lavori: lo sconto in fattura Ecobonus e la cessione del credito possono essere richiesti per ogni stato di avanzamento lavori.

 

Cosa serve per poter sfruttare la cessione del credito Ecobonus e lo sconto in fattura?

 

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce anche il preciso percorso da seguire per poter beneficiare del 110% e, nel caso specifico, dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Per quanto riguarda i lavori di riqualificazione energetica, che possono comprendere anche l’installazione di nuovi infissi con basso valore di trasmittanza termica, è obbligatorio ottenere:

  • asseverazione dei tecnici qualificati per attestare la congruità delle spese sostenute in relazione ai lavori svolti, che dovrà essere inviata telematicamente all’ENEA.
  • Visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato o da un Caf per attestare la validità dei dati riportati nella documentazione inviata e l’esistenza dei presupposti per poter accedere all’agevolazione.

 

Il 110% è una grande opportunità, ma è necessario affidarsi ai professionisti giusti per essere sicuri non commettere errori.

 

Ecobonus 110%: il professionista qualificato è la tua garanzia

Che cosa succede nel caso in cui il Fisco accerti la mancanza dei requisiti che danno diritto al 110%?

I controlli saranno fatti in modo continuo dagli organi competenti, quindi l’unica cosa da fare è scegliere con attenzione i professionisti giusti.

Infatti, anche in caso di mancanza parziale dei requisiti richiesti per accedere all’agevolazione, l’Agenzia delle Entrate procederà al recupero dell’importo della detrazione non spettante.

Ma non è tutto: perché sono previsti anche interessi e sanzioni.

Per evitare di trovarti in spiacevoli situazioni e magari vederti contestata anche la responsabilità in solido con il fornitore, affidati solo a professionisti qualificati.

I consulenti posa qualificata possono supportanti in ogni fase dei lavori e dell’iter burocratico e fiscale.

E in più avrai la garanzia di una posa in opera qualificata per i tuoi nuovi infissi, che migliorerà in modo significativo l’efficienza energetica della tua casa.

Ti basterà cercare il consulente posaqualificata di zona a te più vicino e prenotare la tua consulenza personalizzata.

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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