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Che cos’è il visto di conformità Ecobonus 110% e come ottenerlo?

Analizziamo uno dei documenti fondamentali per accedere alle agevolazioni fiscali: che cos’è, a cosa serve e chi può rilasciare il visto di conformità Ecobonus 110%?

 

La Fondazione Nazionale Commercialisti ha pubblicato una check list per il visto di conformità Ecobonus 110% contenente precise indicazioni circa i documenti utili per ottenere questo lasciapassare per beneficiare delle agevolazioni fiscali Ecobonus 2020.

Ma prima di arrivare alla lista dei documenti obbligatori per ottenete il visto di conformità, ho risposto a 5 domande per descrivere al meglio questo fondamentale “timbro” che ti consentirà di riqualificare la tua casa a costo quasi zero.

Perché è così importante?

L’ Ecobonus 110% prevede, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione fiscale, la possibilità di sfruttare uno sconto immediato in fattura o la cessione del credito alle banche o altri intermediari finanziari.

Ma per esercitare una delle 2 opzioni è obbligatorio il visto di conformità per attestare i presupposti che danno diritto alla detrazione.

E continuando a leggere troverai tutte le informazioni utili su questo prezioso documento per accedere al nuovo Super Ecobonus.

 

Che cos’è il visto di conformità Ecobonus 110%?

È l’articolo 119 del Decreto Rilancio a richiedere esplicitamente il visto di conformità, da inserire nella comunicazione cessione del credito Ecobonus o per lo sconto in fattura.

Si tratta di un “visto leggero” che prevede un controllo, da parte di un professionista abilitato, su tutti i documenti prodotti per accedere alle nuove agevolazioni fiscali per ristrutturare e riqualificare casa con il Superbonus.

E definire il visto di conformità come un vero e proprio esame formale dei documenti e dei titoli necessari per la spettanza delle agevolazioni fiscali non è sbagliato.

Così come non è errato definirlo “il lasciapassare per il 110%”.

 

A cosa serve il visto di conformità Ecobonus 110%?

Nello specifico, con la richiesta del visto di conformità si avvia una procedura di controllo non solo sui documenti presentati dal contribuente per accedere al Superbonus, ma anche in merito alla congruità delle spese sostenute per i singoli interventi.

E il professionista incaricato del controllo dovrà prestare particolare attenzione anche alla presenza di interventi sovrapposti, seguendo quanto definito dai decreti attuativi Ecobonus 110% del Mise.

La verifica sui limiti di spesa per singolo intervento portato a termine è fondamentale per definire la congruità con l’importo effettivo della detrazione spettante.

Quindi si tratta di un controllo della documentazione contabile e amministrativa?

Proprio così, perché saranno oggetto di controllo tutte le fatture e i documenti che attestano le spese sostenute, compresi i bonifici parlanti effettuati dal beneficiario, nonché le asseverazioni del tecnico qualificato.

 

Chi rilascia il visto di conformità Ecobonus 110%?

A chi richiedere il visto di conformità?

È questa una delle domande più gettonate in tema Super Ecobonus.

Il visto di conformità Ecobonus può essere rilasciato da un professionista abilitato con alto profilo di onorabilità e moralità, che deve essere necessariamente abilitato ai servizi telematici Entratel dell’Agenzia delle Entrate.

E tra i soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità ci sono:

  • responsabili assistenza fiscale Caf;
  • commercialisti ed esperti contabili;
  • periti delle Camere di Commercio, che però non possono apporre il visto sul Modello 730 per la detrazione diretta;
  • consulenti del lavoro.

 

Questo ai sensi delle “norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni”, con specifico riferimento all’articolo 35, D.lgs. n. 241/1997.

 

Asseverazione e visto di conformità Ecobonus: è questa la coppia perfetta del 110%?

Asseverazioni, attestazioni, autocertificazioni, visto di conformità e… quanti documenti per l’Ecobonus 110%!

E visto che stiamo parlando di visto di conformità per l’Ecobonus, non poteva che esserci anche un diretto riferimento alle asseverazioni.

Le asseverazioni del tecnico qualificato che prenderà parte alla riqualificazione dell’immobile dovranno essere obbligatoriamente acquisite e verificate per il rilascio del visto.

Il professionista incaricato dovrà anche verificare che il tecnico abilitato al rilascio delle stesse asseverazioni sia coperto da adeguata polizza assicurativa, ai sensi dell’articolo 119 del Decreto Rilancio.

Asseverazioni e visto di conformità: sono questi i documenti che garantiranno l’accesso al Super Ecobonus con aliquota al 110%.

 

Quando va apposto il visto di conformità Ecobonus 110%?

Durante i lavori o alla fine degli stessi?

Quando richiedere il visto di conformità?

Nel decreto asseverazioni del Mise si fa riferimento a 2 tipologie di asseverazioni:

  • asseverazione a fine lavori;
  • asseverazione per stato di avanzamento lavori.

 

Quindi, sulla base delle indicazioni del decreto, entrato in vigore il 6 ottobre 2020, è possibile affermare che il visto di conformità dovrà essere richiesto alla fine dei lavori o, a seconda del caso, seguendo i Sal, cioè il Saldo ad Avanzamento Lavori. E le operazioni inerenti al rilascio del visto di conformità dovranno essere eseguite obbligatoriamente per ogni singolo Sal.

 

Ecco le check list visto di conformità Ecobonus 110% della Fondazione Nazionale Commercialisti

Sono 7 i documenti necessari per ottenere il visto di conformità.

E i commercialisti hanno definito 2 check-list, una relativa agli interventi di efficientamento energetico che rientrano nell’Ecobonus 110% e una per i lavori di messa in sicurezza prevista dal Sismabonus.

Si tratta di precise check list suddivise per tipologia, caratteristiche, tetti di spesa e detrazioni spettanti per interventi trainanti e trainati.

E per ottenere il visto di conformità Ecobonus 110% bisognerà indicare obbligatoriamente i dati catastali dell’immobile, il titolo di possesso dell’immobile, un’autocertificazione con la quale si dichiara che l’immobile non è utilizzato per lo svolgimento di attività professionale, copia della Cila o della Scia, autocertificazione con la data di inizio dei lavori, certificazione energetica APE pre e post intervento.

A cui si aggiungono le varie asseverazioni dei tecnici.

Per scaricare i documenti ufficiali pubblicati dalla Fonazione Nazionale Commercialisti, clicca qui.

 

A chi rivolgersi per non commettere errori e avere sempre tutto sotto controllo?

Tanti professionisti da contattare e una lunga lista di documenti per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali.

C’è davvero da impazzire!

È comprensibile avere paura, anche perché basta un piccolo errore per vedersi negare il beneficio e ritrovarsi l’Agenzia delle Entrate alle spalle per controlli sulle pratiche Ecobonus 110%.

Cosa fare?

Affidarsi a professionisti qualificati per la gestione organizzata della parte tecnica e fiscale del nuovo Ecobonus.

Se vuoi riqualificare la tua casa sfruttando questi importanti incentivi statali, con la sicurezza di un risultato garantito, devi poter contare su un team di esperti professionisti.

Ecco perché, per garantire un servizio ancor più efficiente, abbiamo instaurato una partnership con la rete nazionale di esperti in detrazioni fiscali.

Contattando il consulente posa qualificata di zona a te più vicino riceverai un costante supporto durante tutto il processo di scelta di scelta dei tuoi nuovi serramenti prestazionali.

Il consulente troverà la soluzione migliore per rendere la tua casa più efficiente e puntare al doppio salto di classe energetica con la progettazione di una posa in opera qualificata per il tuo caso specifico.

E alle tue pratiche fiscali ci penseranno i professionisti della rete DetrazioniFacili.it, che ti aiuteranno a non commettere errori e sfruttare la soluzione più conveniente.

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

Commenti

4 risposte

  1. Perchè avete omesso che, nel caso di cessione del credito alla Banca, il visto di conformità è un servizio che offre la Banca stessa ?
    L’informazione corretta è indispensabile per chi si presenta come trasparente e “consulente superpartes”

    1. L’abbiamo omesso perché non entriamo nel merito delle offerte commerciali, proprio per trasparenza e rimanere superpartes. Saluti.

  2. Buongiorno,
    ho avuto il piacere di conoscere al sua professionalità al recente summit detrazioni facili.
    In effetti quello considerato è un aspetto molto delicato che non è stato messo in adeguata evidenza.
    La normativa vigente (art. 49 del DPR 380/01) in effetti richiede la Legittimità Urbanistica, escludendo dalla possibilità di ottenere agevolazioni in caso di “…interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso…”
    Nel vostra sfera di competenza tali interventi possono riguardare una veranda non condonata, ma nel caso ci trovassimo davanti ad un’autorimessa con più di 9 veicoli e/o avente S>300 mq, priva della regolare autorizzazione da parte dei VVF, come si ci comporta?

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