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Come migliorare la classe energetica per ottenere la detrazione del 110%?

Che cos’è e come si calcola la classe energetica? Ti mostro perché è importante sostituire i vecchi serramenti per aumentare la classe energetica della tua casa e accedere alla detrazione fiscale del 110% prevista dell’Ecobonus.

 

Come aumentare la classe energetica della tua casa per accedere al superbonus previsto dal Decreto Rilancio?

Ti invito a leggere con molta attenzione questo articolo per iniziare a pianificare gli interventi di riqualificazione energetica e fare il tanto discusso “salto di 2 classi” per usufruire degli incentivi statali.

Non è mia intenzione annoiarti con il testo degli articoli del Decreto Rilancio, ma mostrarti nello specifico cosa potrebbe succedere effettuando alcuni dei lavori elencati proprio nell’articolo 119 del decreto.

Perché questo?

Voglio sottolineare l’importanza della sostituzione dei vecchi serramenti – anche se non considerata dal testo normativo come “intervento principale” per migliorare l’efficienza energetica, ma solo come “accessorio” – per ottenere il massimo comfort abitativo e poter fare il grande salto per accedere alla maxi detrazione.

Appunto, un grande salto di ben 2 classi energetiche.

Non è una cosa da poco, ma anche con la posa in opera di nuovi serramenti prestazionali è possibile farlo in tutta sicurezza, senza cadere nella classica detrazione del 50% prevista dal bonus infissi.

Alcuni degli interventi descritti nell’articolo 119, anche se considerati come principali, non sempre garantiscono il superamento dei limiti imposti dal decreto.

La confusione è tanta: si chiama “effetto Ecobonus 2020”.

Per un attimo, non pensare allo sconto in fattura infissi e alla possibilità di effettuare lavori di ristrutturazione senza cacciare un solo euro. Nelle prossime righe, ti mostro come aumentare la classe energetica della tua casa senza troppi problemi.

 

Classe energetica: qual è il vero limite del D.L. n. 34 del 19.05.2020?

 

Rispondendo a questa domanda, indirettamente, troverai anche la risposta al quesito che ti sta letteralmente facendo impazzire in questi giorni: “come ottengo il bonus del 110% previsto dal Decreto Rilancio?”

Sicuramente, da attento consumatore, hai letto sul testo del decreto di maggio che una delle condizioni necessarie per accedere alla detrazione del 110% è il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.

Nello specifico: tutti gli interventi previsti dall’Ecobonus 2020 devono assicurare il “miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E)”.

Questo è chiaro.

Ma che cos’è la classe energetica e come si calcola?

Questo è meno chiaro, così come il superamento delle 2 classi energetiche.

Non basta solo il conseguimento della classe energetica più alta?

Sembrerebbe di sì, ma senza misure attuative ben precise è meglio analizzare la situazione anche dall’altro punto di vista.

 

Che cos’è la classe energetica di un edificio?

 

“A”, “B”, “C”, “D” e così a seguire fino alle classi inferiori.

La suddivisione in classi, fatta sulla base delle lettere dell’alfabeto, permette di creare una vera e propria classifica sui consumi di un edificio.

La classificazione energetica, quindi, è una scala che consente di definire quanto consuma un edificio e qual è l’entità dell’impatto sull’ambiente sempre in termini di consumi.

Più bassa è la classe energetica (esempio, classe “F”), più i consumi sono elevati.

Insomma, per entrare nel mondo degli edifici green e a basso impatto, è necessario effettuare dei precisi interventi di riqualificazione energetica per salire di livello. E tra questi rientra anche la sostituzione dei vecchi serramenti con nuove soluzioni prestazionali.

La “classe energetica” è stata introdotta nel 2005 e ad oggi si seguono le direttive del Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015 che ne definisce le linee guida.

È bene precisare che la prestazione energetica di un edificio è espressa attraverso indicatori di consumo di energia non rinnovabile (cioè l’energia consumata per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti) e la scala dei valori non è uniforme.

Infatti, per calcolare la precisa classe energetica di un edificio è importante prendere come riferimento anche la posizione geografica dello stesso. I parametri cambiano a seconda della posizione dell’immobile.

Inoltre, la prestazione energetica raggruppa gli impianti di climatizzazione invernale e gli impianti estivi, gli impianti di produzione di acqua calda sanitaria, la VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) e l’illuminazione per gli immobili non residenziali.

Come si calcola?

Come si fa la valutazione della classe energetica?

Per pianificare nel miglior modo possibile gli interventi da fare per accedere alla detrazione del 110% prevista dall’Ecobonus 2020, è importante partire dal calcolo della classe energetica di un edificio.

Come si fa?

La normativa di riferimento è la UNI TS 11300, che si suddivide in 4 sezioni:

  1. determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
  2. determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l’illuminazione in edifici non residenziali;
  3. dati e metodi di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva;
  4. utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Il calcolo della classe energetica non è così semplice e solo un certificatore energetico qualificato può rilasciare l’A.P.E. (Certificazione di Prestazione Energetica) a cui il Decreto Rilancio fa espresso riferimento.

Il calcolo viene fatto sulla base di diversi fattori:

  • dimensioni e forma dell’edificio di riferimento;
  • zona climatica;
  • caratteristiche dell’involucro edilizio e dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • dimensioni e prestazioni degli infissi.

La combinazione dei diversi fattori permetterà di capire quanta energia è consumata ogni anno per mq di superficie.

Con il miglioramento della classe energetica si consumerà e si inquinerà di meno: ecco perché è così importante questo salto di livello.

Ok, ma come fare?

Migliorare la classe energetica di un edificio: ecco perché è importante sostituire i vecchi infissi

Gli interventi di isolamento per il miglioramento dell’efficienza energetica sono tutti indicati nel testo del Decreto Rilancio.

Non mi soffermerò ulteriormente sull’elenco appositamente redatto.

Quello che voglio mostrarti, come ti ho anticipato all’inizio di questo articolo, è come anche la sostituzione dei vecchi infissi può portare al miglioramento di 2 classi energetiche e farti accedere alla detrazione del 110%.

Il primo intervento da fare, per essere sicuri di fare un bel salto di qualità, anzi di classe energetica, è l’isolamento delle superfici opache verticali e orizzontali dell’edificio.

Il secondo riguarda la sostituzione dei vecchi impianti con una moderna pompa di calore.

Ma per entrambi serve il valido aiuto di nuovi serramenti.

Cappotto e nuovi serramenti per una detrazione al 110%

Ovviamente, in base alla zona climatica, l’intervento potrà prevede l’utilizzo di diversi materiali (sempre certificati CAM) e uno spessore variabile.

Ad esempio, nelle zone costiere del Sud Italia, un cappotto da 16 cm può risultare eccessivo, così come un cappotto da 10 cm non può bastare per un edificio ai piedi delle Alpi.

Quello che voglio dire è che il cappotto termico, sia per interventi da fare su appartamenti in condomino che su case indipendenti, garantisce sempre il miglioramento di più di una classe energetica.

Quindi, nessun problema per quanto riguarda il “salto di classe” previsto dal decreto.

Ma ha senso intervenire su una facciata senza sostituire i vecchi serramenti?”

Ovviamente, no!

L’unico modo per ottenere un innalzamento delle prestazioni energetiche della tua casa e godere del massimo comfort è sostituire anche i serramenti.

Infatti, leliminazione dei ponti termici consentirà un notevole miglioramento delle prestazioni dell’edificio e garantirà anche un ulteriore salto di livello.

In questo modo, potrai beneficiare della detrazione del 110% anche per la sostituzione dei tuoi vecchi serramenti.

Caldaia a condensazione o pompa di calore?

Non sempre nuovi serramenti prestazionali e altri interventi previsti dal decreto possono garantirti il superamento dei limiti (le tanto discusse “2 classi energetiche”).

La sostituzione della vecchia caldaia a metano con una a condensazione non sempre assicura un salto energetico rilevante e, anche sommando la posa di nuovi serramenti, non è detto che si riesca a superare i limiti previsti dal decreto. Ottimi risultati si possono ottenere in zone dal clima mite.

Ma c’è un altro intervento che viene sempre premiato in termini di miglioramento della classe energetica: la sostituzione della vecchia caldaia con una pompa di calore.

Però, anche in questo caso per ottenere il massimo comfort è opportuno migliorare anche l’involucro esterno dell’edificio e progettare una posa in opera per avere una perfetta tenuta all’aria dei nuovi infissi per una casa ad alta efficienza energetica.

Non voglio entrare nello specifico della questione, perché ci sarebbe tanto da dire dal punto di vista tecnico, specialmente per quanto riguarda i vantaggi e gli svantaggi della pompa di calore in un condominio.

Quello a cui ambivo, era farti mostrarti del dettaglio come poter accedere alla detrazione fiscale dell’Ecobonus 2020 attraverso i migliori interventi per aumentare la classe energetica della tua casa e mostrarti l’importanza della sostituzione dei serramenti.

Aumentare la classe energetica e ottenere il superbonus: ecco cosa devi fare

Riassumendo, gli interventi di riqualificazione energetica più consigliati per accedere agli incentivi fiscali previsti dal nuovo decreto di maggio sono:

  • isolamento involucro esterno (cappotto) che prevede anche la sostituzione dei vecchi serramenti per questioni architettoniche;
  • installazione di una nuova pompa di calore con sostituzione dei serramenti per migliorare la tenuta all’aria dell’edificio.

Ovviamente, tutto dipende dalla posizione geografica dell’immobile e dalle condizioni dello stesso a livello strutturale e di impianti. Tutto è da considerare in base ad una diagnosi preventiva per valutare il caso specifico.

Proprio come quella garantita dal metodo posaqualificata.it

Non dimenticare che un consulente posa qualificata può aiutarti con:

  • diagnosi preventiva e analisi degli interventi da fare per la sostituzione dei vecchi infissi e il miglioramento dell’isolamento termico, in base alle tue esigenze;
  • progetto chiaro e preciso per una posa qualificata dei serramenti, fondamentale per non vanificare le prestazioni dell’edificio e del nuovo cappotto;
  • adempimenti burocratici per Ecobonus 2020.

Nell’attesa della definizione delle linee guida da rispettare per ottenere la detrazione del 110%, puoi prenotare ora la tua consulenza e iniziare a pianificare i lavori di sostituzione dei vecchi serramenti.

Non aspettare il 1° luglio e cerca subito il consulente di zona a te più vicino che ti guiderà nelle procedure e le scelte da fare per migliorare la classe energetica della tua casa.

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

Commenti

2 risposte

  1. Buongiorno! volevo chiedere un edificio del 1681 con muri in pietra di larghezza di un metro e oltre con soffitto in legno isolato con pannelli isotermici non e sufficiente come cappotto? come riscaldamento serve la sostituzione del contenitore da 800 litri alimentato da pannelli solari, termo camino e caldaia a gas, gli infissi invece sono da sostituire, secondo lei posso usufruire del contributo al 110% per sostituire infissi e contenitore!
    Grazie per la sua cordiale risposta.

    1. Ciao Guido.

      Purtroppo senza dati è difficile rispondere. Le consiglio di rivolgersi a un tecnico abilitato.

      Grazie e buon lavoro!

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