Le dispersioni del foro finestra

DiGuido Alberti

Le dispersioni del foro finestra

Termografica cassonetti

In una costruzione normale, generalmente il foro finestra è l’elemento più disperdente per i seguenti motivi:

– E’ la parte più sottile dell’involucro;
– Essendo costituito per lo più da vetro, se non isolante, è sicuramente un elemento disperdente;
– Spesso e volentieri è in materiale scarsamente isolante, come l’alluminio;
– Le guarnizioni nel tempo hanno perso le loro caratteristiche e spesso sono accorciate e/o ingottate;
– Se il telaio è in alluminio, sicuramente anche il controtelaio sarà metallico;
– Con buone probabilità il davanzale è passante;
– La posa è stata fatta in maniera grossolana e senza tenuta;

Il cassonetto aggrava ulteriormente la situazione perché:

Vecchio Cassonetto

– Riduce ulteriormente l’involucro;
– E’ in materiale scarsamente isolante, a volte con spessori inferiori al centimetro, in truciolare o legnaccio;
– L’aria che circola all’interno raffredda l’ambiente;
– Laddove passa aria, passa anche rumore;
– Essendo ispezionabile non garantisce tenuta all’aria.

 

Ogni elemento di questo lungo elenco è  sicuramente  un problema da risolvere in modo da rendere il foro finestra meno energivoro, e onde evitare di riscaldare i nostri vicini… Ma in che modo?

Sostituendo la sola finestra  con una recente a sezioni maggiorate, materiali a “taglio termico”, vetrate basso emissive e guarnizioni a tenuta non si risolve granché.

Si andranno a ridurre in questo modo sicuramente le dispersioni, ma non si andrà di certo a  migliorare il comfort abitativo  della nostra abitazione.

L’intervento deve riguardare l’intero sistema finestra e nello specifico, per importanza:

Serramento: Un buon serramento standard dimezza le dispersioni del foro finestra.

Posa in Opera: Condizione sempre indispensabile affinché il buon serramento dimezzi in opera le dispersioni del foro finestra.

Cassonetto: Un cassonetto coibentato e a perfetta tenuta all’aria affinché non infici le prestazioni del buon serramento ben posato.

Controtelaio: E’ importante che non sia metallico, altrimenti è da sostituire.

Davanzale: Il taglio è indispensabile e in alcuni casi realizzabile senza rimuovere la parte esterna del davanzale.

Se non s’interviene contemporaneamente su questi elementi i risultati non saranno quelli attesi, anzi al contrario, ci sarà solo un peggioramento della situazione. I consumi si ridurranno, ma aumenteranno i problemi di muffa e condensa superficiale.

Ha senso quindi sostituire solo il serramento e lasciare il vecchio cassonetto? NO!

Ha senso sostituire serramento e cassonetto posandolo ‘alla come viene’? NO!

Ha senso sostituire serramento e cassonetto, posando in modo corretto e lasciare il controtelaio in ferro? NO!

Ha senso sostituire serramento, cassonetto e controtelaio, posando entrambi correttamente e lasciare il davanzale passante? NO!

Esiste un compromesso? Sicuramente!

Il controtelaio non sempre è rimovibile, perché murato e perché il committente non vuole polvere…

In ambienti con umidità relativa ottimale, per scongiurare la condensa superficiale in prossimità del controtelaio metallico è necessario aumentare la temperatura. Con cosa? Con materiale isolante, ovviamente! Il calcio silicato potrebbe essere una buona idea e viene realizzato anche in comodi cunei, da applicare lungo la spalletta. Un’altra opzione potrebbe essere quella della realizzazione di un termo intonaco superficiale lungo la spalletta.

Il davanzale allo stesso modo, non sempre è removibile né tagliabile, per svariate ragioni. Come intervenire allora?  Aumentando, anche in questo caso, la temperatura superficiale, magari rivestendolo con materiale isolante, a modi sandwich. Altra opzione possibile potrebbe essere quella di un sistema di riscaldamento puntuale, in prossimità del nodo davanzale muratura, generalmente il punto più freddo.

Il concetto da seguire è lo stesso che si segue quando si isola dall’interno, riferito al solo foro finestra e usando, ovviamente, materiali idonei!

Se cambio solo il serramento risolvo i problemi? In parte… Riduco sicuramente le dispersioni, ma non più del 50-60% e magari miglioro di poco il comfort, ma per raggiungere un livello di comfort ottimale, bisogna intervenire su tutto il foro finestra!

Buon anno a tutti!

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

    2 Commenti finora

    Isolare il vecchio cassonettoPubblicato il7:00 am - Gen 18, 2013

    […] perdite di calore maggiori sono infatti in corrispondenza del corpo cassonetto e dei […]

    Seminario Tecnico di Aggiornamento: SISTEMA FINESTRA “La cura del dettaglio”Pubblicato il7:10 am - Mar 5, 2013

    […] le dispersioni del foro finestra non sono nel serramento, ma in ciò che lo circonda: Il giunto tra serramento e muratura, la soglia passante in marmo, la posizione del serramento, il controtelaio metallico e […]

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