Errori di progettazione: Chi paga?

DiGuido Alberti

Errori di progettazione: Chi paga?

Sentenza Tribunale Reggio Emilia Errori Progettazione

 

Chiunque abbia a che fare con il “cantiere” sa benissimo che fin quando fila tutto liscio va tutto bene; Se però qualcosa va storto, iniziano i problemi, per non dire altro!

Nel caso d’infiltrazioni d’acqua, ad esempio, il committente nel 99% dei casi senza neanche interrogarsi sul come o quando per prima cosa chiama il serramentista; Questo posso affermarlo con certezza!!! Se entra acqua è colpa di chi ha posato i serramenti. Anche se si notano macchie in punti ben distanti dal serramento, spesso anche in piani diversi, la colpa è sempre del serramento!

Tralasciando questo aneddoto, chiunque si trovi a costruire casa sa benissimo, che al primo problema, inizia la famosa storiella dello “scarica barile”.

Piccola premessa: sono dell’idea che solo chi non fa non sbaglia! Errare è umano e fa parte del nostro lavoro, perseverare invece è diabolico! L’essere umano perfetto a mio avviso non esiste; l’importante è, come sempre, porre rimedio!

Ecco perché più volte sottolineo l’importanza della posa in opera del controtelaio da parte del serramentista! Non perché noi siamo degli illuminati, ma semplicemente per dare al committente un minimo di garanzia sulla corretta tenuta del sistema finestra, sempre che si usino correttamente prodotti adeguati, sia chiaro!

Cosa succede quindi, qualora vi siano degli errori di progettazione? Chi deve ritenersi responsabile?

Sull’argomento è intervenuto il Tribunale di Reggio Emilia, con una recente sentenza, n. 988 del 27.06.2014, la quale affronta il problema delle responsabilità dei vari soggetti: appaltatore, progettista e direttore dei lavori, nei confronti del committente, qualora si presentino vizi e/o difetti nell’esecuzione di un’opera o lavorazione.
La presenza di un progettista non solleva l’appaltatore da eventuali responsabilità nei confronti del committente, nemmeno nel caso in cui i vizi e i difetti siano riconducibili a errori progettuali. L’appaltatore ha quindi l’obbligo di eseguire l’opera senza difetti o difformità. Quindi, nel caso in cui l’opera presenti vizi derivanti da una progettazione carente l’appaltatore risponde in solido con il progettista qualora si sia accorto degli errori e non li abbia tempestivamente denunciati. Vale inoltre anche il principio secondo cui pur non essendosi accorto degli errori, avrebbe potuto farlo con l’uso della normale diligenza!

Gli stessi principi valgono anche per il direttore dei lavori, tenuto a rispondere nei confronti del committente, qualora vi siano carenze progettuali ma anche un’errata esecuzione da parte dell’appaltatore. E’ suo compito infatti quello di controllare non solo che la realizzazione di un’opera sia in linea con quanto progettato, ma anche che la stessa sia stata correttamente eseguita. Il direttore dei lavori risponde quindi in solido con il progettista e l’appaltatore.

Nella sentenza, che riguarda lavori di progettazione ed installazione di un impianto termico, il giudice partendo dalle conclusioni del CTU, afferma che “tutti i soggetti processuali evocati in giudizio, siano, a vario titolo ed in misura diversa, direttamente o indirettamente responsabili della causazione dei vizi.”
Il caso può essere sicuramente esteso ai tanti casi di errori progettuali che si verificano in fase di fornitura e posa in opera dei serramenti.

Il progettista, nella sentenza in oggetto, è quindi  definito il maggior responsabile avendo errato il dimensionamento dell’impianto, ma anche l’appaltatore e installare è ritenuto responsabile perché accusato di aver convalidato scelte progettuali palesemente in contrasto con le buone tecniche, senza sollevare eccezioni di sorta, anche quando le carenze risultavano palesemente evidenti. Infine, sempre nella sentenza di cui sopra, è stato condannato anche il direttore dei lavori per aver fornito indicazioni sulla collocazione delle macchine esterne in siti incompatibili ad un corretto funzionamento degli stessi.

Se quindi su un cantiere troviamo un davanzale passante, piuttosto che con pendenza verso l’interno, prima di posare il serramento sarebbe cosa buona giusta segnalarlo al Direttore dei Lavori. La segnalazione dev’essere scritta con attestazione di ricezione. Anche una PEC va più che bene!

 

Qui il testo integrale della sentenza.

Sentenza n. 988 – 27.6.2014

 

 

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Serramentista 2.0: Esperto CasaClima, Consulente e Artigiano Certificato Passiv Haus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima in grado di fornire consulenza a produttori di serramenti, progettisti e committenti.

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