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Guida Ecobonus 110% Decreto Rilancio: la corsa all’oro è partita!

Come funziona l’Ecobonus 110% e come accedere alla maxi detrazione prevista con il Decreto Rilancio? È luglio, è giunto il momento di fare il punto della situazione.

 

Ho deciso di scrivere questo articolo sull’Ecobonus al 110% per evidenziare i punti più interessanti della manovra prevista dal Decreto Rilancio.

A dire il vero, non si tratta di una vera e propria guida, ma ho voluto utilizzare questo termine per evidenziare il mio intento: guidarti tra i complicati meccanismi che consentono di beneficiare del Maxi Bonus.

Insomma, un articolo per tenderti la mano e aiutarti a comprendere i punti salienti di una manovra che può rivelarsi per te una grande opportunità.

Ma mettiamo subito in chiaro una cosa: in tanti associano all’Ecobonus 110% il concetto di “lavori gratis”.

È davvero così?

Non proprio, perché il sentiero da seguire per raggiungere la vetta più alta del monte “Superbonus” è lungo e pieno di insidie.

Insidie che si nascondono in ogni angolo e dietro figure di professionisti che si spacciano per gli eroi che ti regaleranno una ristrutturazione gratis.

Gli eroi non esistono!

Ma esistono professionisti qualificati che possono aiutarti a rendere la tua casa a basso consumo, cercando di farti ottenere, con una valutazione precisa del tuo caso specifico, l’ormai famosissimo bonus massimo.

E dopo questo piccolo avvertimento, cerchiamo di capire insieme come funziona l’Ecobonus 110% e quali sono i requisiti per poter usufruire di questi importanti incentivi statali.

Ecobonus 110%: dal Decreto Rilancio di maggio alle ultime novità del mese di luglio. Che cosa sta succedendo?

Luglio è uno dei mesi più caldi dell’anno, almeno nella nostra bellissima penisola, e quest’anno le temperature percepite saranno ancora più alte.

Tutta colpa dell’Ecobonus 110%!

Un tema caldo, anzi caldissimo.

Dal 1° luglio tutti i bonifici per pagare i grandi interventi di riqualificazione energetica degli edifici producono una detrazione del 110% della spesa sostenuta.

Che cosa significa?

Potrai beneficiare di una detrazione che mai si era vista prima per migliorare l’efficienza energetica della tua casa, sfruttando anche:

Questo per tutti i lavori svolti sia su edifici unifamiliari che su condomini.

Ma il meccanismo non è dei più semplici e il problema sta proprio nel capire se per ogni singola unità immobiliare sia possibile eseguire gli “interventi trainanti” indicati nell’articolo 119 del Decreto Rilancio.

Gli unici che, come gli “interventi speciali antisismici”, possono garantirti tutti i vantaggi dell’Ecobonus 110%.

Interventi di riqualificazione previsti per far ripartire il settore dell’edilizia e riqualificare un bel pezzo di Italia.

La domanda è: si parte o non si parte?

Sì, ho appena detto che dal 1° luglio è partita la corsa all’oro, ma ci sono ancora 2 problemi da risolvere:

  • mancano i 2 provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate per comprendere come poter sfruttare al meglio il meccanismo dell’Ecobonus 110%;
  • manca il decreto del Mise sull’invio delle asseverazioni tecniche per valutare i requisiti per accedere all’Ecobonus 110%.

Insomma, per partire si parte, ma si parte piano e con qualche punto di domanda che potrebbe far inciampare sia te, che non vedi l’ora di riqualificare la tua casa, sia gli addetti ai lavori.

L’Ecobonus 110% in breve: uno sguardo d’insieme sugli interventi che danno accesso alla maxi detrazione.

Anche se i limiti per accedere all’Ecobonus 110% sono stati chiari fin dal primo momento (ti invito a leggere gli altri articoli che trovi qui sul mio blog), c’è una notizia incoraggiante per tutti.

Quale?

Il Superbonus può essere esteso a molte tipologie di intervento.

Infatti, i 3 principali interventi trainanti possono inglobare diversi altri lavori di riqualificazione energetica, offrendoti la grande possibilità – sempre nel pieno rispetto di limiti e requisiti essenziali – di poter accedere all’Ecobonus 110%.

Mi spiego meglio.

I 3 interventi principali possono far salire le vecchie percentuali di detrazione riconosciute per altri interventi, puntando ad una riqualificazione qualificata con detrazione Irpef e Ires al 110%.

Però, le vecchie percentuali del 50% – 60% – 70% – 75% – 80% – 85% relative a diverse tipologie di lavori (vedi Bonus Infissi), restano in vigore, cioè applicabili se non vengono rispettati i nuovi requisiti del Decreto Rilancio.

Interventi trainanti Ecobonus e interventi antisismici “speciali”: che cosa sono?

Con il D.L. n.34 di maggio sono stati introdotti 3 importanti interventi trainanti che danno accesso diretto alla super detrazione:

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti su edifici unifamiliari;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti su parti comuni degli edifici;
  • isolamento termico con materiali che devono necessariamente rispettare i Criteri Ambientali Minimi CAM.

Questi appena citati – puoi approfondire la questione leggendo questo articolo – sono i principali interventi che possono trainare altri lavori minori di riqualificazione, producendo un aumento della percentuale detraibile per la spesa sostenuta.

Per fare un esempio di “interventi trainati”, non posso che tirare in ballo la sostituzione dei vecchi infissi, che resta un lavoro da prendere sempre in considerazione per migliorare l’efficienza energetica della tua casa. Sicuramente, la posa in opera di nuovi infissi prestazionali non ti garantirà il salto di 2 classi energetiche previste come limite per accedere all’Ecobonus 110 %, ma è fondamentale per una riqualificazione energetica a 360°.

E gli interventi antisismici speciali?

Rientrano in questa categoria tutti gli interventi di messa in sicurezza degli edifici, oggi agevolati al 50 – 70 – 75 – 80 – 85% (articolo 16 del D.L. n.63 del 4 giugno 2013), per i quali è stato previsto un bel salto al 110%.

La detrazione massima è riconosciuta senza che sia necessario aver portato a termine almeno 1 dei 3 interventi trainanti previsti per l’Ecobonus 110%.

Requisiti Ecobonus: chi può beneficiare del Maxi Bonus?

Come funziona l’Ecobonus 110% e chi può sfruttare le agevolazioni fiscali?

Vado subito al sodo perché sono sicuro che questa è la domanda che ti sta facendo impazzire da qualche mese a questa parte.

Le detrazioni standard (al netto della nuova detrazione del 110%) si applicano a:

  • persone fisiche;
  • professionisti;
  • imprese e società (anche società di capitali).

Anche per le seconde case (purché sia una sola) e per gli immobili merce (dopo la risoluzione 34/E).

Invece, per quanto riguarda gli interventi antisismici, le detrazioni standard si applicano a tutti i contribuenti e per lavori riguardanti “costruzioni adibite ad abitazione e attività produttive”.

Ma dal testo del Decreto Rilancio emergono anche altri 2 interventi:

  • l’installazione di impianti fotovoltaici, la cui spesa può essere portata in detrazione da tutti i soggetti Irpef (anche società di persone);
  • l’installazione di colonnine per la ricarica di macchine elettriche su qualsiasi immobile, la cui spesa può essere portata in detrazione da tutti i contribuenti.

La domanda sorge spontanea: e per ottenere il 110%?

Condizioni soggettive e oggettive Ecobonus 110%: focus articolo 119 Decreto Rilancio

Per beneficiare del Superbonus è necessario seguire le precise indicazioni del comma 9 e del comma 10 dell’articolo 119 del decreto di maggio.

Ecco a chi è rivolta la detrazione del 110%:

  • condomìni;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • Iacp (Istituti autonomi di case popolari);
  • Enti con le stesse finalità degli Iacp;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Queste sono le limitazioni soggettive indicate nel comma 9 dell’articolo 119 del Decreto Rilancio, mentre il comma 10 prevede che: “l’Ecobonus al 110% non può essere usufruito dalle persone fisiche, al di fuori di attività d’impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari, diverso da quello adibito ad abitazione principale”.

Ma c’è una novità: è stato proposto un emendamento per estendere il tutto anche alla seconda casa, purché “unica seconda casa”.

Come sfruttare l’agevolazione prevista dall’Ecobonus 110%? Ecco tutte le alternative

Tutto molto bello – anche se per alcuni punti è necessario fare qualche precisazione in più – ma il dubbio principale resta: come accedere all’Ecobonus 110 % e, nello specifico, quali sono le alternative per utilizzare l’agevolazione fiscale?

Sono 4 le ipotesi da prendere in considerazione:

  • puoi portare tutto in detrazione in dichiarazione (in 5 anni se 110%, 10 anni negli altri casi);
  • compensazione del credito corrispondente (5 anni se 110% o 10 anni negli altri casi) con Modello F24;
  • sconto diretto sul corrispettivo dovuto al fornitore (modello F24) con possibilità di ulteriore cessione del credito da parte di quest’ultimo. In questo caso, è richiesto sia il visto di conformità, sia una dichiarazione asseverata rilasciata al primo beneficiario da un professionista qualificato.
  • Trasformazione in credito di imposta e cessione da utilizzare con modello F24 e con obbligatorietà del visto di conformità e asseverazione.

I meccanismi, come detto all’inizio, non sono semplici e ogni caso deve essere valutato dal punto di vista tecnico e fiscale da professionisti qualificati. Solo così, potrai avere un preciso quadro della tua situazione ed evitare spiacevoli sorprese al termine dei lavori. Anche perché i controlli dell’Agenzia delle Entrate, per tutte le spese sostenute da luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (si spera in un ampliamento della finestra temporale fino alla fine del 2022, o quantomeno alla metà dell’anno) saranno rigidi.

Ecobonus 110% e sostituzione vecchie finestre: un consulente qualificato può aiutarti a trovare la giusta soluzione

Il bonus infissi, che resta comunque in vigore, lascia aperta la porta principale d’ingresso del mondo delle agevolazioni previste per la sostituzione dei vecchi infissi.

Il cambio di porte e finestre può essere trainato al 110%, ma solo da uno dei 3 principali interventi di riqualificazione energetica previsti dal nuovo decreto.

Per l’installazione di nuovi infissi e schermature solari le cose cambiano: dalla detrazione Ires e Irpef del 50% (con limite di spesa di 120.000 euro e di detrazione di 60.000) si può passare a una detrazione Irpef o Ires del 110% (con limite di spesa di 120.000 euro e di detrazione di 132.000).

Un limite massimo di detrazione che viene calcolato sommando l’intervento di sostituzione dei vecchi infissi all’investimento fatto per portare a termine uno degli interventi trainanti previsti dall’Ecobonus 110%.

Ad esempio, sommando l’investimento per l’acquisto di nuove finestre a quello fatto per l’isolamento delle superfici opache verticali (pareti isolanti o cappotto termico) e per le superfici opache orizzontali (coperture e pavimenti).

E quest’ultima resta una delle più valide combinazioni per superare il limite delle 2 classi energetiche per poter beneficiare degli incentivi.

Il mio consiglio, per una riqualificazione energetica di successo, è quello di affidarsi a consulenti qualificati in grado di indirizzarti verso la scelta migliore da fare per rendere la tua casa a basso consumo ed avere la certezza di usufruire del Maxi Bonus.

E per la scelta dei tuoi nuovi infissi puoi rivolgerti al consulente posa qualificata di zona a te più vicino, che saprà consigliarti analizzando il tuo caso specifico.

Prenota subito la tua consulenza, l’Ecobonus è un’occasione da sfruttare in modo qualificato!

 

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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