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Il Decreto Rilancio è in gazzetta ufficiale: le novità sull’Ecobonus al 110%

Decreto Rilancio Ecobonus: quali sono i lavori che ti consentiranno di accedere al 110%? Ecco cosa prevede il testo di legge dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 2020. 

 

Una guida sul Decreto Rilancio?

No, questo che leggerai è un articolo per fare il punto della situazione dopo la tanto attesa approvazione del Decreto Rilancio e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (“Serie Generale n. 180 del 18 luglio 2020). 

Tante le richieste di modifica del testo e diversi sono ancora i punti ancora oscuri per tutti coloro che hanno intenzione di ristrutturare e riqualificare energeticamente la loro casa sfruttando la detrazione fiscale al 110%. 

Ma quali sono queste modifiche e cosa prevede il nuovo Decreto Rilancio da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale?

Questa è la domanda che mi ha portato a scrivere questo nuovo articolo e a fare un piccolo approfondimento sugli articoli 119 e 121, che descrivono quelli che sono gli interventi previsti per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, nonché le modalità per la cessione del credito o lo sconto in fattura

Per far decollare il provvedimento mancano ancora i decreti attuativi, che non dovrebbero tardare ad arrivare (entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge), proprio per chiarire, definitivamente, le opzioni che è possibile sfruttare per beneficiare del Superbonus al 110%. 

Ma, nell’attesa, è possibile fare un piccolo approfondimento sui 2 principali articoli del Decreto Rilancio per comprendere a pieno a chi spetta il beneficio fiscale e quali sono i lavori che consentono l’accesso al bonus. 

Partiamo?

Il “nuovo” articolo 119 del Decreto Rilancio: ecco le principali modifiche al testo

Incentivi per l’efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”. Questo il titolo dell’articolo 119 del Decreto Rilancio che indica per quali lavori è possibile beneficiare della detrazione al 110%. 

Ma cosa è cambiato rispetto al testo originario?

Le novità introdotte sono diverse e interessanti. Ecco nel dettaglio i “nuovi punti rilevanti” dell’articolo:

  • isolamento termico dell’edificio: sono state incluse le parti opache inclinate dell’involucro edilizio. Quindi, anche l’isolamento termico del tetto rientra nella categoria degli interventi trainanti. 
  • Il Superbonus al 110% potrà essere sfruttato anche per edifici come villette a schiera. Quindi, per tutte le unità immobiliari che, anche se all’interno di edifici plurifamiliari, risultano essere funzionalmente indipendenti (accesso autonomo).
  • Variazioni importanti per quanto riguarda i tetti di spesa relativi alla coibentazione. In questo caso, si è giocato al ribasso: fino a 50.000 euro per gli edifici unifamiliari e per le unità immobiliari indipendenti in edifici plurifamiliari; fino a 40.000 euro per unità abitativa in condomini fino a 8 unità; fino a 30.000 euro per ogni singola unità immobiliare in condomini con più di 8 unità. 
  • È possibile beneficiare del Superbonus per lavori di demolizione e ricostruzione.
  • Il limite temporale è stato esteso fino al 30 giugno 2022 per tutti gli interventi di riqualificazione energetica da parte degli IACP (Istituti Autonomi di Case Popolari).
  • L’Ecobonus può essere sfruttato anche per le seconde case, ma non per lavori da fare su ville signorili e castelli, cioè le abitazioni di lusso. 
  • I “prezzi delle opere” faranno riferimento al Decreto del Mise che potrebbe arrivare a breve o ai prezzari predisposti dalle regioni e ai listini delle camere di commercio in base al luogo dove saranno effettuati gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. 
  • L’asseverazione del tecnico qualificato sarà fatta ad ogni Stato di Avanzamento dei Lavori, aprendo la strada alla “cessione del credito a rate”. 

Ma c’è una novità più importante.

Beneficiare del 110% è più semplice per i lavori su edifici vincolati

In tutti i casi, per accedere al bonus del 110% è necessario portare a termine almeno 1 degli interventi trainanti e superare tutti i limiti previsti (in primis, salto di 2 classi energetiche).

Quindi, per la sostituzione degli infissi e interventi simili, sono previste le vecchie detrazioni. A meno che tali interventi non siano sommati al cappotto termico o alla sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale. 

Ma per gli edifici vincolati non servono i lavori trainanti.

Che cosa significa?

Se l’edificio è sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 40/2004) il 110% può essere applicato anche agli interventi agevolati dal “vecchio Ecobonus”. 

Mi spiego meglio.

Ad esempio, su un edificio vincolato, la sola sostituzione delle sole finestre può dar luogo alla detrazione del 110%, anche se non agganciata ai lavori trainanti

E questo vale anche quando l’edificio non è vincolato, ma i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali vietano lavori come il cappotto termico, che resta il più importante intervento di riqualificazione energetica. 

Decreto Rilancio Gazzetta Ufficiale: cosa cambia per la cessione del credito e lo sconto in fattura?

Trasformazioni delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito di imposta cedibile”: l’articolo 121 del Decreto Rilancio ha fatto tanto discutere fino ad oggi.

Come sfruttare il beneficio fiscale?

La Commissione Bilancio ha apportato diverse modifiche al testo originale del Decreto Rilancio e tra tutte, in ordine di importanza, c’è la precisazione sullo sconto in fattura. 

In pratica, con il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene ribadito il meccanismo dello sconto in fattura. Questo strumento può essere utilizzato nei confronti di più fornitori che hanno preso parte ai lavori che consentono di poter beneficiare della detrazione.  

E a quanto appena detto si ricollega anche un’altra importante novità: il contribuente avrà la possibilità di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura in base allo stato di avanzamento dei lavori

Questo è la “cessione del credito a rate” prima citata. 

I Sal (Saldo ad Avanzamento Lavori) rappresentano una delle più importanti modifiche per rendere meno complicato il sistema di trasferimento di ingenti somme di denaro. Ma c’è un piccolo limite: i Sal non possono essere più di 2 e ciascuno stato di avanzamento deve far riferimento almeno al 30% dell’intervento.  

Ma cosa fare in attesa dei decreti attuativi?

Inizia a progettare la riqualificazione energetica della tua casa affidandoti a professionisti qualificati.

In tutti i casi, il consiglio è quello di rivolgersi sempre a professionisti qualificati per la progettazione degli interventi che ti consentiranno di riqualificare la tua casa con l’Ecobonus al 110%. 

Non avrai problemi tecnici e di superamento dei limiti imposti dal Decreto Rilancio da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sarai al sicuro anche dal punto di vista fiscale. 

E i consulenti posa qualificata, presenti su tutto il territorio nazionale, possono aiutarti a sfruttare l’Ecobonus, riqualificando energeticamente la tua casa, partendo proprio dalla sostituzione dei vecchi infissi. 

Trova il consulente posa qualificata di zona a te più vicino e richiedi un’analisi del tuo caso, così da trovare la migliore soluzione per la tua casa. Non dimenticare che nuovi infissi prestazionali e installati in modo qualificato, possono diventare il tuo “Jolly” per puntare al salto di 2 classi energetiche. 

Se vivi in un edificio vincolato e non puoi fare interventi come il capotto termico, l’unica strada da seguire è scegliere nuovi infissi adatti alla tua casa. In questo modo, puoi renderla più confortevole e meno dispendiosa. Tutto questo sempre sfruttando gli incentivi dell’Ecobonus. 

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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