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Il Decreto Rilancio è stato approvato: parte il Superbonus al 110%!

Il Decreto Rilancio diventa legge dopo l’approvazione in via definitiva del Senato. Ora parte il countdown per i decreti attuativi.

 

159 voti a favore e 121 voti contrari: il Decreto Rilancio diventa legge!

Perché aspettare fino al 18 luglio?

La conversione in legge del Decreto Rilancio, che contiene le misure da adottare per sfruttare importanti incentivi statali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica, doveva arrivare il 18 luglio.

Appunto, doveva.

Ma il Superbonus parte in via definitiva da oggi, 16 luglio 2020.

E dopo i continui rinvii e i tanti dubbi sollevati con le proposte fatte per modificare il testo del decreto, finalmente ci siamo!

Da oggi si può finalmente parlare, senza timore alcuno – anche se mancano gli ultimi dettagli tecnici sui meccanismi della detrazione fiscale – del Superbonus per ristrutturare e riqualificare gli edifici esistenti.

E proprio nel Decreto Rilancio appena convertito in legge sono contenuti tutti gli interventi che consentono di poter accedere alla detrazione del 110%.

Qualche giorno fa ti ho parlato di una corsa all’oro e oggi, 16 luglio, ti confermo di aver sentito lo sparo della pistola del giudice di gara: il Senato, che ha dato ufficialmente il via alla corsa verso la detrazione più alta.

Quindi, l’allenamento è finito, da oggi si corre per vincere e per tagliare un traguardo davvero ambizioso: ristrutturare e riqualificare la tua casa con il Superbonus al 110%.

Ma quali sono gli interventi che ti consentiranno di accedere alla maxi detrazione?

Facciamo il punto della situazione.

 

Decreto Rilancio: per chi si aprono le porte del Superbonus?

Il Superbonus non appare più come un qualcosa di irraggiungibile e soprattutto non è previsto solo per una stretta cerchia di potenziali beneficiari.

Infatti, dopo le ultime modifiche – ora approvate in via definitiva – gli interventi che consentono di migliorare l’efficienza energetica degli edifici e renderli più sicuri sono stati estesi a diverse tipologie di immobili, tra cui:

  • Seconde case;
  • Villette a schiera;
  • Immobili del terzo settore.

Quindi, a meno che il tuo desiderio non sia quello di riqualificare e mettere in sicurezza un’abitazione di lusso o un castello, puoi tranquillamente iniziare a progettare gli interventi per superare i limiti previsti dal testo di legge.

 

Decreto Rilancio e cessione del credito: quali sono le novità?

Non ci sono stati stravolgimenti rispetto a quanto detto nei giorni scorsi (ti basta leggere tutti gli articoli pubblicati su questo blog) sugli interventi per l’efficientamento energetico, ma è bene evidenziare una cosa: i tetti di spesa detraibile sono stati rivisti puntando al ribasso.

È un bene?

È un male?

Per molti sembra essere una manovra pensata per “tagliare fuori” tanti potenziali beneficiari; per altri no.

Quindi, meglio far assestare un po’ tutta la struttura del Decreto Rilancio prima di rispondere.

Una cosa è certa: i limiti di spesa variano in base alla tipologia di abitazione e resta la possibilità di eseguire gli interventi cedendo il credito direttamente alle imprese che eseguono i lavori o a un istituto finanziario.

E proprio sulla più delicata questione dello sconto in fattura e della cessione del credito ci sono altre importanti novità che arrivano dai maggiori istituti bancari che operano sul territorio nazionale.

Sono tante le banche che, per rendere più snella e sicura la procedura della cessione del credito, hanno preparato già dei “pacchetti completi” per i loro clienti.

Veri e propri “prestiti-ponte” per monetizzare da subito il credito di imposta e agevolare:

  • privati;
  • condomini;
  • imprese.

 

Prodotti specifici per dare a tutti la possibilità di poter sfruttare le agevolazioni previste dal Decreto Rilancio.

Ma mancano ancora i provvedimenti attuativi per definire al meglio l’iter da seguire per rendere più chiara la procedura per la cessione del credito e lo sconto in fattura (sempre previsto, anche se in misura ridotta).

 

Come accedere al Superbonus previsto dal Decreto Rilancio?

È facilissimo rispondere a questa domanda: con gli interventi trainanti!

Sono 2 le principali tipologie di intervento descritte negli articoli del Decreto Rilancio che ti consentiranno di accedere al Maxi Bonus.

Interventi trainanti che non disdegnano la compagnia di altri interventi secondari che possono essere trainanti verso il 110%, come la sostituzione dei vecchi infissi.

E per quanto riguarda l’Ecobonus, cioè tutti gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici, che devono sempre portare al salto di 2 classi energetiche, ecco quali sono i limiti di spesa degli interventi trainanti:

  • Isolamento termico di edifici o unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente autonomi e con accesso autonomo: il limite di spesa è di 50.000 euro per edifici unifamiliari e si scende a 40.000 euro per le unità immobiliari in condomini fino a 8 unità. Per i condomini più grandi il limite di spesa scende a 30.000 euro per ogni unità immobiliare.
  • Interventi sulle parti comuni per la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale: il limite di spesa è di 20.000 euro per unità immobiliare in condomini di piccole dimensioni (da 2 a 8 unità) e di 15.000 euro per le abitazioni in condomini più grandi.
  • Per la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione su edifici unifamiliari è previsto un limite massimo di spesa di 30.000 euro.

 

Secondo il Decreto Rilancio, ormai legge, per ottenere la detrazione e per beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito, sarà necessaria per il contribuente un’asseverazione che attesti il rispetto di tutti i requisiti minimi indicati nel testo del decreto

Ecco che tra i documenti più importanti ritroviamo:

  • certificazione energetica APE per attestare il miglioramento energetico;
  • asseverazione sulla congruità delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi.

 

Quanto appena detto attira l’attenzione sulla figura del tecnico qualificato per la produzione di tutti i documenti necessari da trasmettere all’ENEA per avviare la pratica Superbonus 110%.

 

Quali sono le norme attuative che ancora mancano?

La conversione in legge del Decreto Rilancio non ha risolto tutti i problemi relativi all’ottenimento del Maxi Bonus.

Infatti, mancano ancora le norme attuative relative a:

  • regole di applicazione dello sconto in fattura e cessione del credito, che dovrebbero arrivare, a questo punto, entro la metà di agosto;
  • decreto sui tetti di spesa e massimali di costo (si parla di riferimento ai prezzari Dei – “Prezzi informativi dell’edilizia” e a quelli al mq predisposti delle Regioni) degli interventi da effettuare per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici. Indispensabili per il rilascio delle asseverazioni da parte dei tecnici.
  • Decreto del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) circa le modalità di trasmissione delle asseverazioni all’ENEA.

 

Insomma, mancano gli ultimi “ritocchi” – di non poco conto – per partire a pieno regime.

Ci siamo, ma a chi rivolgersi per non commettere errori?

 

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Prudenza!

Come sempre ci vuole prudenza e non farsi prendere dalla voglia di fare tutto e subito.

Il consiglio è quello di scegliere solo imprese in grado di gestire tutte le fasi tecniche di intervento e professionisti qualificati che possono rendere più facile per te la gestione delle pratiche burocratiche e fiscali.

Scegliere con cura i professionisti che seguiranno la tua ristrutturazione o la tua riqualificazione energetica è fondamentale per non ritrovarsi in spiacevoli situazioni: il reato di indebita fruizione del beneficio fiscale prevede pene assai gravose, anche per chi agisce in buona fede.

Oltre che avere garanzie sul piano legale e fiscale, affidarsi a professionisti qualificati significa realmente ottenere i risultati sperati.

E un consulente posa qualificata può aiutarti nella scelta dei serramenti idonei al tuo caso, previa analisi delle tue esigenze e progettazione della posa in opera, per garantiti un netto miglioramento dell’efficienza energetica della tua casa.

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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