Il miglior modo per posare un serramento

DiGuido Alberti

Il miglior modo per posare un serramento

Buonasera, mi dice come far posare i miei serramenti? Qual’è il modo migliore per montare un serramento? Quali prodotti consiglia? Grazie per le informazioni che fornisce.

Spesso e volentieri, tra le tante richieste che ricevo via e-mail, leggo questa domanda a cui è difficile rispondere in poche battute perché non esiste una risposta. Molto dipende infatti dal contesto in cui si opera.

 

Nuova costruzione o sola sostituzione dei serramenti?

C’è molta differenza tra i due casi.

Posa Serramenti Nuova Costruzione

Nel caso di nuova costruzione è sicuramente più facile operare. Tutto è infatti programmabile:

Posizione del serramento: si può scegliere in fase di progettazione, compatibilmente con le esigenze del cantiere;

Tipo di controtelaio: anche questo il più delle volte è fornito dal serramentista che poi fornirà anche i serramenti;

Nodo primario e secondario: geometria, tolleranze e studio del nodo possono essere scelti già in fase di progettazione;

Prodotti per la posa in opera: allo stesso modo, i prodotti possono essere scelti già prima della posa in opera, in funzione della composizione dei due nodi, quello primario e quello secondario.

 

Posa Serramenti SostituzioneNel caso invece di sola sostituzione dei serramenti non tutte le scelte sono programmabili, ma il più delle volte frutto di quanto si trova in cantiere. Sarebbe difatti buona abitudine smontare un serramento durante il rilievo misure definitivo e cercare di capire cosa c’è sotto. Non sempre però tutti i serramenti sono posati allo stesso modo e questo rappresenta un ulteriore punto interrogativo per chi rileva le misure.

 

Rispetto alla posa in nuova costruzione quindi, ecco ciò che cambia:

Posizione del serramento: è dettata da alcune situazioni presenti in cantiere. Non è quindi programmabile. Il serramento non può essere posizionato in corrispondenza dell’isolante, sempre che ve ne sia;

Tipo di controtelaio: se il controtelaio esistente è metallico e il committente non vuole “polvere” il ponte termico resta. In questo caso meglio prevedere una barriera al vapore sul lato interno, in modo da evitare che l’aria ricca di umidità, entrando nel nodo secondario, possa condensare. Si può inoltre pensare a isolare internamente la spalletta, al fine di evitare la formazione di muffa e/o condensa superficiale. Per fare questo, materiali in grado di assorbire acqua sono sicuramente preferibili ai normali isolanti (Es. Silicato di Calcio);

Nodo primario e secondario: il più delle volte non si può intervenire sul nodo primario. L’unica cosa che si può fare è prevedere uno strato di tenuta tra il vecchio telaio e la muratura. Una barriera al vapore sicuramente evita l’ingresso di umidità nel nodo. L’aria calda, ricca di umidità, incontrando strati a temperatura più bassa, condensa. Un eccessiva presenza di condensa nel nodo secondario è sicuramente da scongiurare. Per il nodo secondario invece, si possono usare tutte le accortezze del caso, come nel caso di nuova costruzione;

Prodotti per la posa: la scelta è sicuramente più complicata rispetto alla posa sul nuovo, ma tutto sommato non impossibile. Se si usa Schiuma PU differenze dimensionali possono essere facilmente compensate. Nel caso invece di posa in opera con nastri auto espandenti, è preferibile avere diverse misure nel furgone.

Conclusioni

Esistono sicuramente dei principi base per posare un serramento in modo qualificato, e ribadisco qualificato e non certificato, frutto dell’esperienza del posatore e della conoscenza dei principi base dei materiali e dei prodotti usati.
Esistono infine delle esigenze del committente da assecondare, come ad esempio la necessità d’isolare acusticamente e non termicamente la propria abitazione, o magari la richiesta di una particolare schermatura e/o protezione anti-effrazione.

Il mio consiglio è quello quindi di valutare come sempre le esigenze del cliente, capire il contesto in cui si opera e se ci sono possibilità per influenzare le scelte. Valutati questi aspetti con il committente, si passa alla progettazione della posa in opera.

 

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Serramentista 2.0: Esperto CasaClima, Consulente e Artigiano Certificato Passiv Haus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima in grado di fornire consulenza a produttori di serramenti, progettisti e committenti.

    2 Commenti finora

    AntonioPubblicato il4:25 pm - Mar 31, 2015

    Salve.
    Quindi, che cosa ne pensa dei sistemi moderni di sostituzione delle finestre “senza opere murarie” che prevedono la sola sostituzione del telaio mobile (in PVC o legno) mantenendo in situ controtelaio e telaio fisso (salvo la traversa inferiore che viene tagliata), in vista di evetnuali complicazioni o imprevisti strutturali?
    Io sono contrario vista l’enorme riduzione di luce (in una finestra a 2 ante di ben 20 cm!!!), ma temo imprevisti e complicazioni strutturali quando vado a smurare e sostituire il controtelaio (ma se è in legno ed in buone condizioni, perchè lo devo sostituire?).
    P.S.
    ho pareti in muratura di mattoni piena di 50 cm (con o senza isolante, non saprei).ù
    grazie mille

      Guido AlbertiPubblicato il6:11 pm - Apr 2, 2015

      Buonasera! Ogni soluzione è idonea se ben studiata. Non esiste un modo univico per posare in modo qualificato un serramento; spesso e volentieri dipende da fattori che variano di caso in caso!

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