Siamo sempre stati online.
Ora più che mai prenota
la tua consulenza.

Devi acquistare le tue nuove finestre o devi sostituire quelle esistenti? Ti aiutiamo.

Devi acquistare le tue nuove finestre o devi sostituire quelle esistenti? Ti aiutiamo.

Il sistema per per le tue nuove finestre

Il sistema per non impazzire a collezionare preventivi per le tue nuove finestre

IL VETRO ANTI-INFORTUNIO: CRITERI DI SCELTA

Come già anticipato la settimana scorsa, dopo aver focalizzato l’attenzione sul vetro e la sicurezza passiva, definendo quali vetri ottemperano quanto previsto dalla UNI 7697, in quest’articolo vedremo quali criteri seguire nella scelta del vetro anti-infortunio, a seconda delle diverse tipologie d’edificio.

La UNI 7697

La UNI 7697 determina i rischi associabili alla rottura della lastra suddividendoli in questo modo:

Danni a persone o cose: Quando la rottura può ferire persone, animali o danni a cose.
Caduta nel vuoto: Quando la rottura può causare una caduta da un’altezza superiore a 1 m.

In linea di massima la regola generale per tutti gli edifici prevede che i vetri, il cui lato inferiore si trovi a meno di 1 m dal pavimento o dal punto in cui si trovi il fruitore, siano di sicurezza.

Nel caso invece di rischio di caduta da un’altezza superiore a 1 m, è da impiegarsi almeno uno stratificato di sicurezza classe 1(B)1 UNI EN 12600.

La UNI EN 12600

La UNI EN 12600 “Prova del pendolo – Metodo della prova di impatto e classificazione per il vetro piano” classifica i vetri piani per edilizia in tre categorie, sulla base delle prestazioni all’impatto e della modalità di rottura.

Per i palazzetti dello sport e strutture per il tempo libero la norma prevede che i vetri siano sempre di sicurezza all’interno, anche se la vetratura inizia oltre 1 m di altezza. Sul lato esterno invece, è previsto l’utilizzo di vetri di sicurezza ovunque sussiste la possibilità che persone o animali entrino in contatto con essi.

Caduta superiore a 1 m

Laddove sussista inoltre il rischio di caduta da un’altezza superiore a 1 m, è da impiegarsi almeno uno stratificato di sicurezza.

Per gli asili, ospedali, scuole, parti comuni di complessi residenziali, la norma prevede che i vetri di sicurezza devono essere impiegati su entrambi i lati, indipendentemente dall’altezza e il requisito minimo è la classe 1(B)1 UNI EN 12600.

Caduta inferiore a 1 m

Dove non esiste pericolo di caduta nel vuoto, è possibile impiegare vetri temperati ESG.

Per le vetrature interne, come ad esempio quelle di elementi divisori, la norma specifica che, i vetri il cui lato inferiore si trovi a meno di 1 m di altezza, devono essere stratificati di sicurezza, con classe minima 2(B)2 UNI EN 12600.

Ricapitolando quindi, una serie di rappresentazioni esemplificative, realizzate da Finstral SpA.

il vetro anti-infortunio

 

A seconda della tipologia del serramento, nonché dalla sua altezza da terra, è opportuno utilizzare una tipologia di vetro piuttosto che un’altra. Ad esempio, sulla porta finestra si può utilizzare un vetro normale a patto che la parte inferiore, fino a 1 m di altezza, ne abbia uno stratificato. E’ ovvio che, qualora il vetro sia unico, dev’essere tutto stratificato.

Anche il pericolo di caduta nel vuoto è spesso dimenticato in fase di progettazione.

Le stesse considerazioni valgono per i palazzetti dello sport e per le strutture per il tempo libero, come mostra l’immagine seguente.

il vetro anti-infortunio

 

Infine, per asili, scuole, ospedali e parti comune di edifici residenziali, l’immagine seguente.

il vetro anti-infortunio

Photo Credit

 

Se vuoi richiedere una consulenza, compila il form che trovi in questa pagina.

Se hai qualche dubbio prima di procedere con l’acquisto, contattaci.
Rispondiamo sempre in 24 ore.

Cerca il

più vicino a casa tua

Sono sicuro che ti interesseranno anche questi articoli

Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

Commenti

3 risposte

  1. Potreste , coretesmente , trasmettermi UN ESEMPIO di DOP ex CPR 305 di PORTAFINESTRA VETRATA ADATTA PER EDIFIOCIO SCUOLA UNI 7697 . Vi rfingrazio i n anticipo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *