Muffa e umidità in casa: non è sempre colpa delle nuove finestre

DiGuido Alberti

Muffa e umidità in casa: non è sempre colpa delle nuove finestre

 

<Perché al mattino ti ritrovi le finestre umide o addirittura bagnate, e tua moglie è costretta ad asciugarle ogni giorno e ad ogni risveglio?>

 

Sei stanco di dover “combattere” con questo disagio e con il mal di testa causato dall’umidità con cui hai convissuto per una notte intera?

Ti sei mai chiesto, inoltre, come mai a casa tua l’umidità fa da protagonista e ti costringe ad aprire le finestre anche se è inverno e fuori fa freddo?

Non preoccuparti, è una cosa normale, che si ripete quotidianamente ogni giorno in milioni di case.

Oggi  voglio parlarti proprio di questo, dandoti piccoli consigli per contrastare questi disagi e aiutarti a cambiare la situazione, donando alla tua casa il giusto comfort che merita.

Daniele Cagnoni FinestreZeroProblemiAspetta però: non sarò io a farlo, ma Daniele Cagnoni.

Sì, hai capito bene, per la prima volta “ospiterò” nel mio blog un articolo non scritto da me, ma da Daniele, mio collega ed ideatore di finestrezeroproblemi.it.

Dopo aver letto questo articolo sono sicuro che potrai capire quali sono le cause di questi problemi di umidità, e spero di donarti la soluzione per risolverli definitivamente, una volta per tutte!

Adesso però lasciamo parlare Daniele. Bene, sei pronto a a scoprire la soluzione che aspettavi da tempo?

 

Prima di entrare nel vivo però permettimi di fare un passo indietro, e lasciami partire dai motivi che causano questi disagi.

Te ne elenco solo alcuni:

  • Le finestre sono sempre più ermetiche, ma la tua casa continua a “respirare”;
  • I lavori, non solo di posa in opera dei serramenti, non sono stati eseguiti in modo qualificato, e la casa ne risente;
  • Assenza totale di deumidificazione e ricambio d’aria adeguato;
  • Utilizzo di pitture inadeguate, non traspiranti e spesso non naturali.

Ti sembrerà strano, ma la casa risente di tutto questo mostrandoti le sue criticità nel momento in cui viene messa alla prova.

Si comporta un pò come succede a tutti noi: ti sarà capitato di grondare sudore in situazioni di estremo disagio o in caso di improvvisi sbalzi climatici ?

Ne sono più che certo.

E’ esattamente quello che succede alla tua casa, che risente notevolmente di tutti i cambiamenti climatici:

  • Caldo;
  • Freddo;
  • Umidità;
  • Vento e agenti atmosferici.

Prova a riflettere un attimo, e ripensa a cosa succede alla tua casa durante la stagione invernale e soprattutto in caso di  autunni e un inverni molto umidi:

  • I muri non riescono ad asciugarsi;
  • Le fughe delle mattonelle appena pulite assumono un colore scuro e sembrano quasi bagnate;
  • Il bagno si riempie di muffa e la pittura si danneggia;
  • Sei costretto a cambiare l’asciugamano ogni giorno perché, purtroppo, emana un cattivo odore.

Tutti questi che ti ho elencato sono segnali che la tua casa ti manda e “sintomi” palesi di una cattiva salute in cui la tua abitazione riversa. Ecco perché, casa malsana!

Cosa fare in questi casi?

Hai due soluzioni:

  1. Scegliere di non curare la tua casa e non fare nulla se non convivere con la sua “malattia” e aspettare che ritorni la stagione calda nella speranza che riprendi la sua normalità;
  2. Ascoltare i miei consigli, come garantire alla tua abitazione un ricambio d’aria corretto e costante per contrastare i suoi problemi di umidità. Ma ATTENZIONE non dare per scontato che il semplice riciclo d’aria possa bastare per risanare tutto, perché, a volte, ci sono situazioni che non favoriscono affatto “l’asciugatura!”

Esistono delle regole importanti da seguire che sicuramente non sono innovazioni, ma bensì “i famosi consigli della nonna in versione 2.0, aggiornati alla nostra epoca”.

Vediamoli insieme.

Per evitare i problemi che ti ho appena descritto, non basta solo arieggiare, ma il ricambio d’aria deve essere gestito in modo:

  • Organizzato: voglio che sia chiaro che ci sono orari per poterlo fare o addirittura orari in cui evitare tassativamente di farlo!
  • Quotidiano: deve essere costante. Non puoi “curare” la tua casa come curi il tuo mal di testa, prendendo la pastiglia solo al momento del bisogno e poi scordartene per mesi perché ti è passato!
  • Controllato: ci sono strumentazioni, dai costi del tutto accessibili, che ti segnalano quando procedere, monitorare e gestire correttamente il ricambio d’aria.

So che l’ultimo punto ti sembrerà strano, ma è importante che tu lo faccia in modo controllato.

Per iniziare sappi che devi sempre avere due dati numerici a portata di mano:

  • UMIDITÀ, espressa in termini percentuali;
  • TEMPERATURA, espressa in gradi Celsius.

 

In che modo puoi avere questi due dati numerici?

Acquistando due piccoli termoigrometri. Ne servono due perché uno li deve misurare all’interno, mentre l’altro all’esterno. In alternativa può andare bene anche solo uno, ma a patto che abbia un rilevatore esterno. Hanno un costo irrisorio di qualche decina di euro, ed è come quello che vedi in foto

Termoigrometro posaqualificata Finestre Nuove MuffaL’immagine indicativa e rappresenta un normalissimo termoigrometro per interno!

Una volta acquistati, cosa devi fare?

Scegli una finestra nella tua abitazione che sia orientata verso Ovest e se non ne hai, scegline una verso Sud.

Posiziona i due termoigrometri sui due davanzali della tua finestra: uno all’interno e l’altro all’esterno. Se hai scelto un termoigrometro con misuratore esterno, posiziona  all’esterno solo il rilevatore. Posizionalo  in modo che tu possa leggerlo da dentro a finestra chiusa, facendo in modo che non sia posizionato in mezzo ai vasi  dei fiori e che non voli via alla prima folata di vento.

La cosa importante è che tu possa vedere entrambi con un colpo d’occhio!

A questo punto la tua postazione di controllo è pronta!

Adesso non dovrai fare altro che monitorare i due valori, umidità relativa e temperatura, agendo in modo diverso a seconda del periodo dell’anno.

[ INVERNO ]

Devi lasciare aperte le finestre solo con queste condizioni:

  • Quando lo strumento, indica un’umidità più alta del 65%.

Sappi che lasciando le finestre aperte per un periodo piuttosto lungo, cioè fino a quando l’umidità relativa non scende sotto al 65%, raffreddi l’ambiente interno e innalzi i consumi per il riscaldamento.

Ricorda che, in inverno, devi sempre areare secondo queste regole, altrimenti corri questi rischi:

  • Raffreddare troppo l’abitazione e doverla riscaldare di nuovo, con aumenti di costo del riscaldamento;
  • Spendere molti soldi per riscaldare la tua casa senza godere del giusto tepore;
  • Non essere in grado di espellere l’umidità in eccesso;
  • Fare assorbire l’umidità da tessuti, mobili, muri e persone!

[ ESTATE ]

Cambiamenti repentini di umidità e calore modificano immediatamente le condizioni di casa e passi da stare bene a  stare male in un battibaleno?

Cosa fa l’80% di noi?

Chiama il tecnico per far installare un bel climatizzatore e credere di “sistemare” la situazione una volta per tutte. Peccato però che non è così semplice!

Il condizionatore, infatti, causa non pochi problemi:

  • Sbalzi di temperatura poco salutari;
  • Torcicolli immediati;
  • Bambini che si ammalano d’estate;
  • Anziani infreddoliti;
  • Limiti nell’utilizzo della casa causati da zone molto fredde ed altre estremamente calde.

Ecco allora come comportarti durante le stagioni calde.

Lascia aperte le finestre per molto tempo solo in queste condizioni:

Quando la temperatura esterna è la più bassa possibile. Generalmente la mattina presto e la sera tardi!

Quando sia la temperatura che il tasso di umidità, segnalati sul termoigrometro all’esterno sono più bassi rispetto alla temperatura e all’umidità relativa segnalati all’interno.

Bene, a questo punto, sono sicuro ti sorgerà una domanda spontanea:

Di quanto tempo ho bisogno per fare tutte queste operazioni? Posso delegare “queste azioni” ad uno strumento intelligente, a ridotto consumo di energia e che non costi una fortuna?

Ventilazione Meccanica Controllata Finestre Muffa

La risposta è positiva e la soluzione di cui puoi dotarti, senza dover rimandare i tuoi mille impegni per controllare attivamente i livelli di umidità a casa tua, si chiama:  Ventilazione Meccanica Controllata o abbreviato, VMC.

PERCHE’ SI INSTALLA?

La ventilazione decentralizzata ti garantisce, in totale autonomia, una corretta ventilazione e aspirazione dell’umidità in eccesso presente a casa tua, garantendoti la giusta dose di  temperatura ed umidità.

Si installa sul lato interno di una parete che dà sull’esterno, e due tubazioni provvedono al passaggio di aria in ingresso ed in uscita.

Si può valutare di inserire un solo apparecchio o anche più di uno nelle diverse stanza della tua abitazione; questo dipende ovviamente dalle tue esigenze e dai valori di umidità presenti a seguito di un’attenta valutazione da parte di un tecnico specializzato.

COME FUNZIONA?

Il principio di funzionamento si basa su alcuni semplici passaggi:

La VMC aspira aria esterna pulita e ossigenata, tuttavia fredda, e la trasporta dopo averla riscaldata negli ambienti. Allo stesso tempo, attraverso un’altro tubo separato, aspira l’aria interna viziata, espellendola.

Ma non finisce qui, perché al suo interno c’è uno scambiatore di calore che consente anche il recupero.

L’aria calda viziata che espelle cede il suo calore all’aria fredda e pulita in entrata.
In questo modo i consumi sono esigui!

Inoltre, il sistema di filtraggio di cui è dotata evita che entrino negli ambienti polvere, polline e altre particelle presenti nell’aria. Come vedi, se non hai tempo di stare a casa e gestire la procedura in modo manuale, puoi evitare molte problematiche delegando a questo strumento il lavoro di gestione del  tuo benessere abitativo.

Si, ma quanto consuma un aggeggio del genere?

Pochissimo, da 4 a meno di 40 watt ora!
Praticamente nulla, se paragonato ai benefici che avrai!

Inoltre, la VMC contribuisce non solo al mantenimento dell’immobile proteggendone le strutture dai danni causati da muffe ed eccessiva umidità dell’aria interna, ma l’alta efficienza di recupero dello scambiatore di calore, ti consentirà anche di avere in casa la giusta temperatura risparmiando notevolmente sui costi di riscaldamento o di raffreddamento.

Bene, spero che dopo questo articolo tutto sia più chiaro!

Ringrazio Daniele per la disponibilità e se vuoi saperne di più, iscriviti pure alla news-letter posaqualificata.it…abbiamo in programma una serie di WEBINAR informativi e gratuiti per il committente.

Non devi fare altro che andare a questa pagina, https://www.posaqualificata.it/iscrizione-newsletter/ e inserire i tuoi dati!

 

Alla prossima!

 

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

    4 Commenti finora

    Karl PeerPubblicato il11:11 am - Dic 29, 2017

    ottima illustrazione. Infatti ho fatto la ristrutturazione seguendo molto il filo logico degli articoli trovati su questo sito. ovviamente sono lo stesso inciampato in posatori poco qualificati e con materiali e procedure non idenee.

    Grazie
    Karl

    EnricoPubblicato il10:16 am - Dic 30, 2017

    Prima di suggerire “strategie” di apertura delle finestre e ventilazione sarebbe meglio comprendere i concetti di umidità relativa e assoluta, magari sfruttando il diagramma psicrometrico. Ad esempio, se in inverno la temperatura esterna è bassa e l’umidità (sempre esterna) è elevata non è detto che l’apertura delle finestre causi un aumento dell’umidità interna. Anzi, in condizioni normali avviene esattamente l’opposto.
    Pertanto vi suggerirei di rivedere l’articolo.
    Buona giornata
    Enrico – un estimatore della Fisica

    Daniele CagnoniPubblicato il5:02 pm - Dic 30, 2017

    Ciao Enrico. Ti ringrazio molto per la tua puntualizzazione!

    In effetti ho fatto un po’ di confusione. Adesso però, ho rivisto quella parte! Da estimatore :), cosa ne pensi?

    Grazie Enrico, per noi il confronto è crescita!

    Daniele

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