Non si preoccupi, abbiamo sempre fatto così.

DiGuido Alberti

Non si preoccupi, abbiamo sempre fatto così.

Perché questa frase, è una delle più pericolose in assoluto?

Queste sono le parole più temibili che puoi ascoltare quando stai decidendo a chi affidare i lavori di sostituzione delle tue nuove finestre!

Sì, proprio così. Oggi ti racconto la storia di un mio cliente e di come, queste parole, ancora oggi, a distanza di qualche mese rimbombino nella sua testa.

Prima però, facciamo un passo indietro.

Qualche mese fa, vengo contattato tramite posauqalificata.it da un lettore.

Mi scrive dicendomi che è arrivato su posauqalificata.it perché non del tutto convinto delle spiegazioni che gli davano alcuni colleghi.

Fin qui, tutto normale. Di richieste simili ne ricevo davvero tante, ogni giorno.

Dopo i primi scambi di e-mail, come ormai accade da tempo, ci sentiamo telefonicamente.

Come è consuetudine dal nostro protocollo di gestione interna, durante il primo incontro siamo soliti fare una vera e propria intervista ai nostri clienti.

Sì, sono già clienti, perché la consulenza in cantiere non è un servizio gratuito.

Tornando al mio cliente già dalle prime domande, capisco che c’era qualcosa che non quadrava, e dai primi rilievi mi rendo conto di come, chi mai ha preceduto in cantiere, sia stato molto approssimativo.

Casa in Zona Climatica C, su due strade interne, ma abbastanza trafficate.

Quarto piano, in una zona abbastanza ventosa.

Superfici in gioco davvero importanti.

I serramenti esistenti erano dei vecchi serramenti in legno, con vetro singolo e avvolgibile. Nessuno, e ripeto nessuno, aveva chiesto al mio cliente quali fossero i suoi problemi! Tutti che si sono preoccupati di trovare il modo più semplice e veloce per fare il loro lavoro: posare le nuove porte e finestre in men che non si dica, e andare su un altro cantiere.

Sì, perché spesso e volentieri è così che funziona, soprattutto quando i posatori non sono interni, ma esterni, e quindi pagati in base al numero di pezzi posati a fine serata.

Adesso capisci perché, lo scopo di molti colleghi è quello di fare un lavoro quanto più comodo possibile e veloce?

Non di certo per venire incontro alle tue esigenze!

Alla fine dell’intervista, come sempre, faccio un breve riassunto di quanto ci siamo detti e quasi sempre, da parte del cliente, mi viene chiesto: “Ok Guido, cosa ne pensi? Come pensi di agire?”

Ecco perché già durante l’intervista cerco di “idealizzare” la soluzione che andrò a proporre.

E, anche in quel caso, mi è stata fatta quella domanda. Ero di fronte a un bivio.

    • Da una parte, riconoscere gli errori degli altri, e dire realmente come stavano le cose, sapendo però di dover fare un lavoro molto più radicale e che richiedesse più tempo!
    • Dall’altra, far finta di nulla, e fare anch’io come hanno fatto tutti gli altri colleghi prima di me.

È inutile che ti dica cosa ho fatto, perché puoi immaginarlo!

Gli ho raccontato in modo chiaro e dettagliato qual era il problema più grande del foro finestra e perché gli altri colleghi non l’anno menzionato, prospettandogli, per conoscenza i due scenari:

    • Soluzione semplice e indolore, sicuramente più economica, ma non risolutiva.
    • Soluzione radicale e invasiva, con maggiori oneri ma risolutiva.

Il cliente, mi dice che vuol pensarci qualche giorno, com’è giusto che sia.

Gli rispondo che non c’è nessun problema e che comunque, per inviargli il mio Piano dei Lavori, c’era qualche giorno di tempo.

Nel Piano dei Lavori, ovviamente gli dettaglio tutti le fasi e tutti gli step.

Alla fine, il cliente decide di fidarsi e di risolvere, una volta per tutte, i suoi problemi!

Oggi, a distanza di qualche mese da quell’intervento, ricevo sulla mia pagina aziendale Facebook questa recensione:

“Prima di rivolgermi a loro nessuno mi aveva convinto pienamente. Tutti che continuavano a propormi interventi che non mi convincevano.

Pochissimi installatori sanno cosa è un ponte termico e come correggerlo.

Nessuno conosceva il nastro espandente! Sono arrivato a posaqualificata.

Guido mi ha parlato chiaro: rimuovi tutto, cassonetti e controtelai, o continuerai ad avere problemi. Non posso che dargli ragione.

A distanza di qualche mese e con il primo inverno alle porte a casa viviamo molto molto meglio. Fidatevi, è un professionista.

Se non mi credi, ecco qui la recensione.

A leggere queste parole, credo che il cliente sia rimasto molto soddisfatto del mio operato e di quello dei miei collaboratori, perché è anche merito loro se un intervento riesce, soprattutto nelle fasi operative di cantiere.

Con questo articolo voglio che tu ponga la giusta attenzione su questi aspetti, in modo che possa evitare di commettere errori in futuro, perché non è impensabile che ciò accada!

    1. Cerca di capire sempre se la soluzione che ti propongono è la migliore o se invece fa solo comodo a chi la sta proponendo. So che detta così, non è affatto semplice. Fai quante più domande possibili, e cerca sempre di capire se possono esserci delle alternative.
    1. La soluzione più veloce, difficilmente è quella più risolutiva. In molti casi, infatti, bisogna eliminare il problema alla radice. So che richiede più tempo e spesso anche costi maggiori, ma se stai facendo un investimento importante come quello delle tue nuove finestre, considera che ti dureranno almeno per i prossimi 25/30 anni. L’extra costo che sostieni, spalmato in un tempo così lungo, è esiguo!
    1. Un lavoro fatto male, non può che peggiorare nel tempo. Non escludo che tra qualche anno tu sia costretto a richiamare un collega e rimettere mano sulle porte e finestre. Non pensare che questa possibilità sia remota. Tutt’altro! Molto spesso, infatti, siamo chiamati a sistemare lavori fatti male da altri colleghi!

Purtroppo l’amarezza di un lavoro fatto male è sicuramente più dolorosa di un lavoro fatto bene!

Se vuoi sapere come diventare mio cliente, qui trovi come fare: Diventa Cliente

Al prossimo articolo!

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

    Commenta

    Ho letto e accetto la privacy policy

    Loading...