Perdite per Ventilazione

DiGuido Alberti

Perdite per Ventilazione

Quando si parla di sostituzione dei serramenti il primo parametro che viene in mente a tutti, operatori del settore compresi, è la trasmittanza termica.

Sostituisco i serramenti perché entra freddo” è la frase più ricorrente. Ed ecco che allora parte la ricerca al serramento ultra performante, in grado di ridurre l’entrata del freddo. 

Purtroppo però, per la delusione di molti, non è il freddo ad entrare, bensì il calore ad uscire, e con la sostituzione dei vecchi serramenti viene ridotta di molto la dispersione di calore. Senza soffermarci sulle formule per il calcolo delle dispersioni termiche attraverso un serramento, è sufficiente pensare,  tanto per dare un ordine di grandezza,  che un vetro singolo disperde quasi 6 W/m2K, un doppio vetro quasi 3 W/m2K e un doppio vetro, con trattamento basso emissivo e gas argon, quasi 1 W/m2K.  Il rapporto è quindi 1:6.

Se volessimo spingerci oltre, magari pensando a un triplo vetro con doppio trattamento basso emissivo e gas argon, il valore “di dispersione” scenderebbe ulteriormente a circa 0,6 W/m2K. Se paragonato al vetro singolo, significa ridurre le “dispersioni” a un decimo!

I valori sono indicativi e relativi al solo vetro, che ovviamente, rappresenta la maggior superficie del serramento.

Il calcolo in termini di riduzione dei consumi è tutto sommato abbastanza semplice da fare, basta applicare una formuletta per riuscire a stimare quanto, in funzione della zona climatica del fabbricato, si riesce a risparmiare in termini di energia.

Ne ho già parlato in passato, qui trovi un’articolo abbastanza esemplificativo. I calcoli però non tengono in considerazione le perdite per ventilazione che invece ci sono e possono essere essenzialmente di due tipi:

– Perdite dovute alla ventilazione degli ambienti, quindi volontarie;
– Perdite dovute a una non corretta tenuta all’aria dei serramenti, e di conseguenza non volontarie.

Perdite Ventilazione Finestre

In entrambi i casi le perdite non sono mai controllate.

 In quest’articolo però vorrei spostare l’attenzione su un altro aspetto spesso trascurato. Oltre alle perdite per trasmissione un serramento disperde energia anche e soprattutto per “ventilazione”. Chiunque vive in un abitazione con vecchi serramenti conoscerà benissimo il fastidioso spiffero che fa muovere la tenda e lascia passare rumore. Allo stesso modo, anche chi ha appena sostituito i serramenti, è consapevole del fatto che, per quanto le condizioni di comfort termico e acustico siano sicuramente migliorate, vi è stato un conseguente peggioramento del comfort igrometrico, facilmente visibile per via di formazione di condensa superficiale e/o muffa. Questo accade essenzialmente perché vengono meno quei ricambi d’aria gratuiti che prima erano dati dalla “non” tenuta dei serramenti.

Tanto per dare due riferimenti e sottolineare quanto siano importanti le perdite per ventilazione, proviamo a fare due calcoli.

Supponiamo che le condizioni siano queste:

Vecchio serramento, Uw 4,5 W/m2K – Permeabilità all’aria  Classe 0 o 1.
Nuovo serramento, Uw 1,3 W/m2K – Permeabilità all’aria Classe 4.

Un serramento, la cui permeabilità all’aria (UNI En 12207) sia la Classe 1, ricambia 50 m3/hm2. Un serramento in Classe 4 invece, 3 m3/hm2.

La differenza quindi di volumi ora per metro quadro di superficie finestrata è pari a 47 m3/hm2.

Proviamo adesso a quantificare in termini di consumi energetici questa differenza. Supponiamo che il nostro edificio abbia una superficie trasparente, relativa quindi ai serramenti pari a 20 m2  e sia localizzato a Potenza, Zona E ( 2472 GG).

Le perdite per ventilazione possono essere calcolate in questo modo:

QVent= [(N100 ∙ A) ∙ 0,162 ∙ cp ρ ∙ GG] ∙ 0,024

Con:

ΔQVent Perdite per ventilazione, espresse in kWh/a
N100 Risultato Test Permeabilità Aria del Serramento (UNI En 12207)
0,162 Coefficiente riduttivo che tiene conto delle differenze Laboratorio/Serramento in Opera
cp ρ Capacità termica volumica aria pari a 0,34 Wh/m3K
GG Gradi giorno della località considerata
0,024  Coefficiente correttivo per ottenere il risultato in kWh

QVent N100 Cl 1 = [(50 ∙ 20)  ∙ 0,162  ∙ 0,34  ∙ 2472 ]  ∙ 0,024 =  3268 kWh/a

QVent N100 Cl 4 = [(3 ∙ 20)  ∙ 0,162  ∙ 0,34  ∙ 2472 ]  ∙ 0,024 =  196 kWh/a

ΔQVent = 3072 kWh/a

Perdite Ventilazione Finestre

Per produrre 10 kWh di calore sono necessari 1 l di gasolio o circa 1 m3 di metano. Il risparmio di gas che ne deriva dall’intervento è pari a 307 m3.

Nell’ipotesi che 1 m3 di gas costi circa 0,8 € l’anno si ottiene un risparmio di circa 245 € l’anno.

 

 

 

Per lo stesso edificio il risparmio dovuto alla riduzione delle perdite per trasmissione era risultato pari a:

ΔQT = 3,2 X 20 X 59328 = 3797 kWh/a

Come già detto per produrre 10 kWh di calore sono necessari 1 l di gasolio o circa 1 m3 di metano. Il risparmio di gas che ne deriva dall’intervento è pari a 307 m3.

Nell’ipotesi che 1 m3 di gas costi circa 0,8 € l’anno, si ottiene un risparmio di circa 300 € l’anno.

 Le perdite per ventilazione quindi, rappresentano una componente energetica non da poco!

 

 

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

    6 Commenti finora

    RobertoPubblicato il8:54 am - Apr 20, 2015

    Molto interessante l’articolo, quindi qualora non si debbano sostituire gli infissi, un intervento di sigillatura e coibentazione del fissaggio tra telaio e controtelaio o tra le ante delle finestre per eliminare gli spifferi è molto consigliato. Avete trucchi da suggerire?

      Guido AlbertiPubblicato il7:13 pm - Apr 20, 2015

      Buonasera, beh…non è proprio così. Ad ogni modo sto preparando un articolo che ne tiene conto e quantificherà, seppure in modo approssimativo, tali perdite imputabili a una non corretta posa in opera.

    giovanniPubblicato il7:23 pm - Apr 20, 2015

    Attenzione: nell’ipotesi di calcolo, si suppone di AZZERARE praticamente la ventilazione, con buona pace della salubrità degli ambienti; poi, non ci stupiamo se le case si trasformano in muffifici.

      Guido AlbertiPubblicato il7:12 am - Apr 21, 2015

      Buongiorno Giovanni. Hai fatto bene a sottolinearlo; I ricambi minimi d’aria devono essere sempre garantiti! Il mio intento è quello di far capire quanto siano importanti le perdite per ventilazione.

        Daniela PanchieriPubblicato il10:40 pm - Apr 30, 2015

        Gentile esperto, mi è stato montato un infisso in alluminio ALUK 67IW TT apertura 1 anta vetrocamera 3+3/15argon/3+3BE mm 800X1420 a metà di un davanzale in marmo e d’inverno il sottodavanzale interno diventa un gocciolatoio. C’è una soluzione?
        Ringrazio per la cortese attenzione
        Daniela Panchieri

          Guido AlbertiPubblicato il6:38 pm - Mag 1, 2015

          Buonasera. Di soluzioni ne esistono, peccato che poi non siano applicate da chi dovrebbe! Da quanto ho capito non è stato fatto nulla per ridurre il ponte termico del davanzale, che suppongo sia passante, giusto? Se così fosse l’unica soluzione per ridurlo è quella di rimuovere il serramento, applicare un taglio al davanzale, inserire del materiale isolante, e ri-posarlo.

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