I problemi del controtelaio in ferro

DiGuido Alberti

I problemi del controtelaio in ferro

Ma infondo il controtelaio metallico non crea problemi!

Quante volte mi sento dire che “tanto si è sempre fatto così” o che “ma cosa vuoi che cambi tra ferro e legno“! Eppure non sempre fila tutto liscio, anzi, quasi mai!

Fin quando va tutto bene nessun problema, ma se il proprietario dell’immobile inizia a vedere le prime colonie di “muffa” lungo il perimetro del serramento, forse qualcosa cambia. In quest’articolo vedremo un caso reale, che sicuramente vale più di tutti.

Immobile di recente ristrutturazione, Zona Climatica E, muratura in pietra. Centro storico, serramenti in PVC posati a metà spalletta. Passa il primo inverno e iniziano i problemi!

Controtelaio metallico Condensa Muffa

 

Durante il periodo autunnale già si manifestano i primi sintomi. Il proprietario nota lungo il perimetro del serramento la formazione di alcuni punti neri, verosimilmente colonie di muffe. Per igiene e pulizia ripulisce il tutto. Passa qualche settimana e il problema si ripresenta! Ripulisce ancora, ma dopo qualche settimana arriva l’inverno e il problema si accentua.

Controtelaio metallico Muffa Condensa

 

Il proprietario, come spesso accade, inizia a cercare su google, e dopo aver consultato diversi forum e siti dedicati, capisce che forse il problema è il controtelaio. Chiama il serramentista a cui si è rivolto per la fornitura dei serramenti, il quale dopo un sopralluogo nega la presenza di problemi, affermando inoltre che nonostante l’uso di un controtelaio metallico, l’infisso è in PVC, quindi isola, motivo per cui il ponte termico è annullato.  Il cliente non la beve e va avanti.

Si rivolge quindi a un tecnico, Operatore Termografico di II livello, il quale, termografia alla mano gli conferma che, seppure l’immobile presenti altri problemi quali ponti termici non risolti, come spesso accade in corrispondenza dei nodi, la causa del cosiddetto baffo nero lungo il perimetro del serramento è imputabile al controtelaio metallico.

 

Per varie coincidenze il proprietario dell’immobile si rivolge a me per una risoluzione del problema. Dopo un primo sopralluogo decidiamo di smontare un serramento per capire se effettivamente c’è un controtelaio metallico.

Controtelaio ferro alluminio problemi

 

Il controtelaio è composto da un profilo tubolare in ferro, dim. 40X20X2 mm con una battuta angolare in alluminio, dim 40X20X2 mm. Rimuovendo il serramento, come si vede dalla foto, si nota un davanzale progettato per essere diviso in due, ma poi evidentemente posto in opera senza il benché minimo criterio, poiché il taglio tra le due parti, quella interna e quella esterna, è stato riempito presumibilmente con malta cementizia. Il taglio termico quindi non ha nessun effetto. Il davanzale è passante.

 

In accordo con progettista e committente abbiamo deciso che, tra i tanti interventi, avremmo sostituito i controtelai metallici, mantenendo gli stessi serramenti, di recente fabbricazione. Con il supporto di maestranze edili si è passato alla rimozione dei controtelai metallici, taglio del davanzale e posa in opera dei nuovi controtelai in legno, a forma di L, con profili in OSB. Per motivi di cantiere il controtelaio è stato fatto solo su tre lati, ma si è provveduto a usare XPS per riempire il taglio nel davanzale.

Controtelaio in OSB taglio davanzale passante

 

Successivamente sono state applicate pellicole e guaine per il nodo primario, al fine di garantire tenuta al sistema e non ultimo, evitare che l’eccessiva umidità presente negli ambienti potesse entrare nel giunto condensando.

Pellicole e guaine di tenuta in ristrutturazione

 

Poiché non è stato possibile risvoltare lungo il quarto lato con la barriera al vapore, l’estremità inferiore è stata siliconata sul davanzale interno, al fine di evitare eventuali infiltrazioni. Per il quarto lato, allo stesso modo, oltre alla tenuta all’aria è stato indispensabile usare un nastro in PVC a celle chiuse che garantisse tenuta a eventuali ristagni d’acqua una volta posato il serramento. Il davanzale esterno non aveva pendenza verso l’esterno per garantire il deflusso dell’acqua piovana. Infine, alcuni dettagli del nodo secondario; la corretta giunzione negli angoli del nastro termo espandente usato per il livello esterno e il nastro termo espandente multi funzione usato per il livello intermedio ed interno.

Giunzione angolo nastri termoespandenti

 

Ancora conviniti che il controtelaio metallico non crei disagi?

Infine due immagini molto “significative”.

Cosa resta della schiuma poliuretanica se la si lascia a contatto con l’umidità?

E cosa succede a un normale sigillante siliconico se viene applicato su materiali porosi?

Schiuma polverizzata

 

Con questo primo articolo, anzi forse il secondo, aggiungo una nuova categoria, quella delle CaseHistory, al fine di dare, con esempi concreti e reali, indicazioni su quali errori evitare al fine di garantire comfort abitativo a chi vive quotidianamente un ambiente. Il confort per ovvi motivi passa anche attraverso il serramento e sua posa in opera.

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Serramentista 2.0: Esperto CasaClima, Consulente e Artigiano Certificato Passiv Haus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima in grado di fornire consulenza a produttori di serramenti, progettisti e committenti.

    32 Commenti finora

    marro andrea paoloPubblicato il7:20 am - Ott 13, 2014

    Hai pienamente ragione per quanto riguarda il contrtelaio in ferro,ma anche quello in legno non va bene, perche essendo nascosto tra muro e serramento ( mi riferisco a quelli in pvc, ormai sono quelli che si posano di piu) col tempo si marciscono e crea passaggio di umidita, lo dico per esperienza di circa 40 anni di posa in opera.Per me la soluzione corretta e non mettere nessun controtelaio, e posare il nuovo serramento con nastro espandente, e chiudere con schiuma elastica.

      Guido AlbertiPubblicato il9:44 am - Ott 13, 2014

      Buongiorno, dipende dal tipo di legno. Ad ogni modo se si usa una barriera al vapore il problema non sussiste. Lavorare senza controtelaio può essere sicuramente un’ottima soluzione, ma molto dipende dalle maestranze edili!

    MassimilianoPubblicato il9:40 am - Ott 13, 2014

    Buongiorno,
    complimenti per l’articolo, spiega molto bene il concetto della negatività del controtelaio in ferro. Anche noi come serramentisti lo sconsigliamo a tutti i nostri clienti, visti i problemi che causa però, a volte, soprattutto quando effettuiamo sostituzioni di finestre in alluminio, troviamo questo controtelaio e, nonostante il consiglio sia almeno di rimuoverlo se non si vuole sostituirlo con uno in legno, molte volete il cliente non vuole sentire ragioni per diversi motivi. Qual’è il tuo consiglio? Non effettuare il lavoro o magari farsi fare una dichiarazione scritta in cui il cliente si assume la resposabilità di eventuali problemi futuri? Grazie!

      Guido AlbertiPubblicato il9:43 am - Ott 13, 2014

      Grazie! Io mio consiglio è quello di scrivere due righe e inviarle tramite raccomandata o PEC al direttore dei lavori, se presento, e/o al committente, in cui si fa presente il problema…Meglio farlo dopo aver acquisito la commessa 🙂

      RafałPubblicato il8:20 am - Mar 15, 2017

      Secondo me il controtelaio dei vecchi infissi in alluminio puoi essere tranquillamente ignorato. I vecchi infissi erano molto stretti, quelli nuovi hanno al minimo il doppio di spessore quindi se isolato bene il nodo il controtelaio non avendo il contatto con l’esterno non puo nuocere.

    ValentinaPubblicato il12:35 am - Nov 15, 2014

    Complimenti Sig. Alberti,
    davvero molto bello ed esaustivo, il problema è stato risolto alla grande.
    Purtroppo per i clienti quello che avete affrontato in troppi casi è ancora la regola.
    Buon lavoro
    Valentina

    Germano CassanoPubblicato il10:33 am - Nov 19, 2014

    Buongiorno sig. Alberti mi chiamo Germano sono un privato a cui a breve dovranno installarmi degli infissi nuovi in legno.Dal rivenditore nonche sarà l’installatore degli infissi mi è stato consigliato di provvedere a far costruire la soglia in due parti al fine di annullare il ponte termico nella soglia stessa.Mi comunicava che tra la soglia esterna e la parte interna avrebbe iniserito una bachetta da tre centimetri di legno.Ora visto che il legno puo essere ritenuto un materiale isolante chiedo a voi se ciò è tecnicamente valido o nel tempo potrei avere problemi?In caso vostro parere consiglio negativo a coaa potrei optare ?

      Guido AlbertiPubblicato il8:35 pm - Nov 21, 2014

      Per darle una risposta più precisa servirebbe sapere la stratigrafia della parete. Sicuramente il legno è una soluzione valida, ma molto dipende dal tipo d’involucro!

        Germano CassanoPubblicato il12:17 am - Nov 23, 2014

        Buonasera sig. Alberti la ringrazio per la sua celere risposta per quanto riguarda la stratigrafia ho oltre 20 cm di muratura e nella parte interna dovro eseguire un capotto interno con pannelli di tre quattro centimetri di polistirene espanso .Purtroppo sono costretto ad eseguire questo sistema in quanto pur essendoci in tutti i muri perimetrali dell’ appartamento una intercapedine di circa 20cmvuota e successivamente fatta riempire con iniezioni di poliuretano ,sotto gli infissi nn esiste alcuna coibentazione ma solo i termosifoni

    marcoPubblicato il12:07 am - Dic 6, 2014

    Complimenti,
    sei davvero preparato e competente, se non fossi un rivenditore installatore chiederei a voi di montare le mie nuove finestre.

    Ti faccio solo un appunto per esperienza diretta, anche se sicuramente lo sai.

    Tieni qualche informazione nascosta, hai un vantaggio commerciale con la tua competenza. Purtroppo dare troppe info è un arma a doppio taglio con i clienti che spesso si credono più furbi e non danno vero valore alle tue conoscenze e credono che anche un altro lo possa fare se instradato.

    Sia chiaro condivido a pieno lo spirito del tuo blog e ne apprezzo l’imparzialità di ciò che scrivi.

    Buon lavoro

      Guido AlbertiPubblicato il6:39 pm - Dic 6, 2014

      Ciao Marco!
      Grazie per i complimenti! Riceverli poi da un professionista del settore vale almeno doppio!
      Perfettamente d’accordo con te…Ma per emergere bisogna condividere; se non condividi resti uno dei tanti 🙂
      Buon lavoro!

      AntonioPubblicato il1:04 pm - Apr 1, 2015

      sbagli. la trasparente condivisione e trasferimento delle informazioni è un gran servizio di informazione preventiva per i clienti consapevoli i quali poi si rivolgeranno ad installatori come Alberti.
      e se fossi stato in zona, anch’io lo avrei scelto per sostituire le mie finestre.
      e dico anche che sono un tecnico edile, ma ognuno deve fare il proprio mestiere.
      non si può fare tutto.
      il corso casaclima lo ha fatto lui e non io.
      e l’esperienza quotidiana con i più disparati casi di serramenti li ha lui, non io.
      le informazioni vanno bene in generale, certo, come spiega Alberti, non risolverà nel dettaglio la questione tecnica.
      ma la condivisione serve, almeno a me, a selezionare i fornitori.
      chi sa deve poter farlo vedere. e come se non tramite la condivisione?

      tra un serramentista che mi dice, non ti preoccupare, ci penso io, sarà tutto a posto e un altro che mi spiega nel dettaglio tutto (ancora prima dell’acquisione della commessa), io preferisco quest’ultimo.
      quindi, se posso permettermi un appunto, anche l’informazione preliminare sulla necessità di sostituzione del controtelaio va data prima della commessa e non dopo.
      altrimenti non è corretto e ti si ritorce contro, con il cliente che ti farà cattiva pubblicità.
      complimenti e vada avanti così Alberti.

    Quale trasmittanza termica del serramento per Zona Climatica?Pubblicato il6:02 am - Dic 18, 2014

    […] in PVC con triplo vetro, dimensioni 1,23 X 1,48 m, Ug 0,6 W/m2K e Uw 0,9 W/m2K, posato su controtelaio metallico e davanzale passante ha un Uw posato di 1,7 […]

    Il miglior modo per posare un serramentoPubblicato il5:02 am - Feb 13, 2015

    […] controtelaio: se il controtelaio esistente è metallico e il committente non vuole “polvere” il ponte termico resta. In questo caso meglio prevedere una barriera al vapore sul lato interno, in modo da evitare che […]

    MatteoPubblicato il7:04 am - Ott 10, 2016

    Complimenti per il tuo blog. Volevo chiederti, per una tamponatura a secco ( montanti metallici e lastre in fibrocemento, isolata con schiuma poliuretanica e lana di roccia) Ha senso evitare il controtelaio metallico o basta creare uno strato di schiuma fra controtelaio e serramento come mi hanno consigliato?

    Rafal WisniewskiPubblicato il8:36 am - Mar 14, 2017

    Il lavoro svolto perfettamente, ma con una notevole spesa e disaggio. C’è chi ritiene, che in questo caso, si otterrebbe lo stesso effetto tagliando per lungo il controtelaio in lamiera metà infisso e ri-posando l’infisso esistente con uso dei nastri sigillanto BG1 (davanti) e termo-acustico BGR sul lato.

    GiulianoPubblicato il9:07 pm - Mar 27, 2017

    Gentilissimo Guido,
    ancora complimenti per il tuo blog e per il tuo e-book che ho letto con piacere.

    Provo a spezzare una lancia in favore del controtelaio metallico, nel caso di interventi di applicazione cappotto esterno, e propongo un confronto con le soluzioni OSB (e PVC):

    Nei cappotti esterni in EPS, specie di grande spessore, mi è capitato di vedere come il foro finestra sia esteso a filo cappotto da un telaio in lamiera piegata (a “C”) .
    La funzione di tale telaio fissato “a sbalzo” sulla muratura esterna, diviene sia quella architettonica (per riquadrare esattamente il foro nella posa dell’EPS), sia strutturale (per sorreggere il serramento finestra e gli oscuranti che saranno ad esso fissati).
    Nel caso visto, il serramento finestra è stato portato a confine tra muratura ed EPS (ma avrebbe potuto essere portato anche più all’infuori -nell’EPS- per un maggior isolamento), e gli oscuranti collocati a filo esterno cappotto .
    Il tutto ancorando direttamente i due serramenti al telaio metallico senza ulteriori staffaggi a muro, essendo la funzione portante garantita dal telaio in lamiera piegata.
    La superficie interna del telaio/imbotte, è stata rivestita in EPS per isolarla termicamente.

    In alcuni casi, la variante descritta prevede l’ulteriore interposizione di un foglio di Purenit o OSB tra il telaio metallico e la muratura, ove viene fissato il telaio, per ridurre il residuo ponte termico.

    I Pannelli OSB/2/3/4 sono previsti anch’essi per funzioni strutturali e possono, se dimensionati allo scopo, sia riquadrare il foro nell’EPS che fungere da elementi portanti per i serramenti, evitando di predisporre ulteriori staffaggi al muro per i serramenti.
    Nel confronto con il telaio metallico gli spessori dell’OSB richiedono la sagomatura dell’EPS, e non permettono la creazione di un bordo esterno di contenimento per l’EPS, come invece nel caso metallico.
    Il profilo del telaio in questo caso è ad “L” e la giunzione delle due fascie in OSB, deve essere ben curata per garantire la funzione strutturale.
    Il rivestimento dell’OSB è ugualmente necessario per proteggerlo dagli agenti atmosferici.

    Non ho visto finora soluzioni strutturali simili eseguite in PVC, e chiedo con l’occasione un confronto.

    Come valuti il confronto tra telai nella specifica (e sempre più frequente) situazione dei cappotti esterni ?
    Rivaluti il telaio metallico per la funzione portante ?
    Se preferisci la versione OSB, in cosa lo fai prevalere ?

    Giuliano

    AntonioPubblicato il7:10 am - Giu 8, 2017

    Buongiorno ,
    Complimenti per il blog e per le info fornite, e adesso mi rendo conto che forse mi stanno facendo un danno. Sto ristrutturando casa e sto facendo un cappotto esterno in neopor da 8 e gli infissi in PVC con persiane blindate !
    Ho fagliato le vecchie soglie e rifatto quelle esterne lasciando tra le due metà circa 2cm , come riempio questo spazio ?
    Il controtelaio è stato realizzato in metallo con tubolari uno interno e uno esterno uniti tipo H e fissato con staffe nella muratura esterna! Il tubolare esterno a sbalzo è a filo del cappotto. Ovviamente tra i due tubolari c’è la giunzione che fa da ponte !!ora come e con cosa riempio lo spazio tra i due tubolari ? Devo prevedere un listello di cappotto tra la spalletta interna e il tubolare interno del telaio ? Grazie

    Francesco rossiniPubblicato il12:01 am - Dic 18, 2017

    Complimenti per il blog
    Ho appena ristrutturato casa… un attico con 20 finestre grandi ( 1,40×1,10 )… ho sostituito queste vecchie finestre in alluminio con finestre pvc e vetro basso emissivo… purtroppo il telaio dove sono montate è in ferro…. difficile da cambiare perchè funge anche da struttura del tetto ( trattasi d una terrazza che fù completamente vera data)…. ho moltissimi problemi… ponti termici… infiltrazioni d acqua spifferi e quant’altro…. il serramentista si è dato alla macchia respingendo ogni responsabilità…. chi può aiutarmi??? Sono disperato… avrei bisogno di un aiuto

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