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POSA SERRAMENTI: COME PROGETTARLA PER EVITARE PROBLEMI

Lo ammetto, sono un maniaco della progettazione della posa serramenti.

Sono sempre più convinto che, carta e penna alla mano, la posa dei serramenti non sia un problema, anzi al contrario, un’opportunità. Non sono pazzo, ma molto convinto che alla fase di cantiere non si deve lasciar alcun dubbio.

Una progettazione carente o poco attenta della posa in opera dei serramenti, può portare a errori che sono poi difficilmente recuperabili se non con elevati costi aggiuntivi, che graveranno inevitabilmente sul committente.

Se si lascia lo studio della posa in opera al cantiere, si corre il rischio di dover prendere decisioni in poco tempo, magari quando già tutto è stato ordinato, o in casi estremi, fermare i lavori perché il posatore non sa come comportarsi e cosa fare.

Spendere del tempo in più prima di andare in cantiere, o ancora meglio, prima di ordinare i serramenti, è sicuramente la strategia migliore. Anche perché, all’atto pratico ci sarà sempre qualcosa che non va come previsto, soprattutto in interventi di posa in sostituzione, quindi meglio prevenire.

Posa Serramenti: Come progettarla?

 

Una progettazione accurata dovrebbe far sì che la posa in opera dei serramenti garantistica:

– Un fissaggio sicuro dell’elemento finestrato alla muratura;

– Valori prestazionali che si avvicinano quanto più possibile a quelli dell’elemento finestrato;

– Un sistema duraturo.

 

La tipologia di fissaggio da usare per ancorare il telaio alla muratura o, laddove previsto, al controtelaio, dev’essere progettata in funzione di alcuni fattori critici:

– Le dimensioni e la tipologia del serramento;

– Il suo peso;

– La stratigrafia della muratura.

 

In linea di massima la distanza tra i vari punti di fissaggio, previsti in corrispondenza delle cerniere e punti di chiusura, non deve superare i 700 mm. Inoltre, la distanza del primo punto di fissaggio da ogni angolo dev’essere compresa tra i 100 e 150 mm. In presenza di montante fisso, vale la stessa regola.

Qualora l’elemento fosse di piccole dimensioni, su ogni lato devono essere previsti almeno due punti di fissaggio.

 

posa serramenti

 

Inoltre, affinché i valori prestazionali del serramento posato si avvicinino quanto più possibile a quelli del serramento in laboratorio, è importante che si studino attentamente i due nodi di posa:

 

– Quello primario, tra muratura e controtelaio;

– Quello secondario, tra controtelaio e serramento.

 

 

Posa Serramenti: I tre livelli di posa.

 

 

posa serramenti

Secondo uno schema molto semplice, detto dei tre livelli, la parte esterna del giunto, in blu, deve proteggere da pioggia battente e acqua stagnante inferiormente, mentre la parte centrale, in giallo, deve garantire l’isolamento  termoacustico al giunto e infine, la parte interna, in rosso, deve impedire il passaggio di aria dall’interno verso l’esterno.

 

Il sistema deve inoltre, durare nel tempo. Nostro malgrado, il ciclo di vita di un serramento è molto lungo, generalmente intorno ai 25/30 anni, motivo per cui a nulla serve la schiuma poliuretanica se non ben protetta, così come il giunto siliconico se non opportunamente dimensionato.

 

Un buon progetto di posa serramenti deve tener in considerazione tutti questi aspetti onde evitare problemi in futuro.

 

Se hai qualche dubbio prima di procedere con l’acquisto, contattaci.
Rispondiamo sempre in 24 ore.

 

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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