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DiGuido Alberti

Perché, se devi acquistare le tue finestre, richiedere un preventivo è l’errore più grande che tu possa fare?

Messaggio rivolto a te che sei un committente interessato ad acquistare le tue nuove finestre.

Perché, se devi acquistare le tue finestre, richiedere un preventivo è l’errore più grande che tu possa fare?

Il vecchio preventivo non va bene, e in questo articolo scoprirai il motivo.

Nel nostro settore, ogni committente che deve acquistare le nuove finestre, è solito operare in questo modo, correggimi se sbaglio, eh!

Cosa fa infatti un committente quando deve comprare delle nuove finestre?

Ci sono due modi di approcciarsi all’acquisto, e sono sicuro che ti riconoscerai in uno di questi.

– Quello tradizionalista: chiede ad amici e parenti informazioni su chi si sono rivolti e cerca referenze al riguardo. La domanda tipica è: “Come ti sei trovato comprando da Pinco Pallo?”
D’altronde il suo obiettivo è non avere problemi, ma soprattutto tenersi alla larga dalle fregature!

Chiedendo a chi ci è passato prima è un buon modo per stare tranquilli.

– Approccio non convenzionale: il committente non si accontenta della “pappa pronta”, ma vuol saperne di più.
Prima di informarsi da chi comprare le sue nuove finestre, cerca di capire quali differenze ci sono e quali sono le soluzioni che meglio si prestano a risolvere il suo problema.

E’ un approccio corretto questo, ma ha un limite: il committente ha timore di chiedere informazioni in questa fase, perché tanto molti non capirebbero il suo voler essere “diverso”, o meglio il suo non accontentarsi di un semplice preventivo.

Infondo deve comprare delle finestre e non una navicella spaziale!

In questo caso, l’unica possibilità che ha per documentarsi è il web.

E se ti identifichi in quest’immagine di cliente è facile che stai leggendo quest’articolo proprio per questo motivo.

Ammettiamo che sia questo il tuo caso.

Cosa fai allora?

Decidi di documentarti sul web, ma trovi solo informazioni e pareri contrastanti. Non riesci ad avere un’idea ben chiara di quelle

che saranno le scelte che dovrai fare e, dopo qualche giorno di ricerche nei momenti di pausa tra una cosa e l’altra, decidi che forse è arrivato il momento di chiedere qualche preventivo, e sperare che qualcuno possa aiutarti.

Escludo, a questo punto, la prima opzione, quella dei parenti ed amici perché non vuoi farti condizionare.

Bene, decidi, prima di metterti in macchina e iniziare il giro degli showroom, di inviare qualche e-mail, ma scopri che buona parte delle persone che interpelli, ignora completamente la tua richiesta. Non ricevi nessuna risposta e se ti va bene un elenco incomprensibile di sigle con un prezzo finale.

Seccato allo capisci che l’unica soluzione che hai, è quella di metterti in macchina e andare di persona in qualche show-room.

Peccato che, dopo averne visitati più di qualcuno, ti rendi conto che sono tutti molto simili.

Entri, ti fanno accomodare e iniziano a dirti che il loro prodotto è il migliore. Fin qui nulla di strano, se non fosse che nessuno di questi ti chiederà nulla riguardo le tue esigenze o problematiche che hai a casa con i tuoi vecchi infissi, anzi, sarai tu a dover fare loro delle domande per saperne di più.
Alla fine del giro ti trovi, quindi, con qualche preventivo in più ma con ancora tanta confusione in testa.

Ti chiederai cos’è meglio per te e quale finestra risponde meglio alle tue esigenze. Peccato che nessuno te l’abbia detto! In compenso però, hai più di qualche preventivo, ma sfogliandoli capisci che alla fine lì c’è solo un prezzo.

Non si capisce nulla… Sigle tecniche, e formule spesso incomprensibili. L’unica cosa che riesci a decifrare è quel numeretto in basso a destra, generalmente posizionato nell’ultima pagina.

Sei bloccato. Non sai a chi rivolgerti, ma il tempo corre e devi decidere.

Alla fine decidi di fare una media tra il più caro e quello più basso.

<< In medio stat virtus >> dicevano i latini.

Finalmente hai trovato da chi comprerai le tue nuove finestre.

Alleluja, Alleluja! Ma, poco dopo scoprirai, per caso, che hai commesso un errore madornale.

Perché? Telo spiego subito: stai sottovalutando l’aspetto più importante di un lavoro, che da solo incide per un buon 75% sulla riuscita dell’intervento: la posa in opera!

Il serramentista che avevi scelto è stato al riguardo vago. Il fatto che ripeta più e più volte che non devi preoccuparti e che si è fatto sempre così, non è un buon segnale.

Per fortuna ti insospettisci inizi a cercare su google. All’improvviso la manna dal cielo: trovi posaqualificata.it e capisci che avresti fatto un errore non da poco affidando i lavori a quel serramentista che voleva rifilarti il controtelaio metallico e che, per i davanzali, continuava a ripeterti che “unico è meglio e non entra acqua!”.

Ma per fortuna sei arrivato su posaqualificata.it e sei salvo!

Fiuuu!

Bene ti è adesso più chiaro perché chiedere un preventivo è l’errore più grosso che tu possa fare?

Ti dico questo perché puoi chiedere un preventivo, solo quando sei certo di quello di cui hai bisogno.

Ecco perché, prima del preventivo è fondamentale un’altra fase: quella della consulenza.

Solo quando hai ben chiaro qual è la soluzione al tuo problema, e quale sistema risponde meglio alle tue esigenze, puoi richiedere un preventivo.

Quando ti parlo di soluzione, mi riferisco anche e soprattutto alla posa in opera, che da sola incide per un buon 75% della riuscita dell’intervento.

Ora, per quanto tu possa documentarti, difficilmente riuscirai nel breve periodo ad entrare così nello specifico per capire da solo come muoverti e dopo trasmetterlo al serramentista di turno.

Ti faccio un esempio molto semplice ma efficace.

Quando hai un problema ad un ginocchio, cosa fai? Vai dallo specialista, oppure ti iscrivi all’università, prendi una laurea in medicina, con tanto di specializzazione, e dopo 10 anni, provi a curarti da solo? Lo dubito fortemente!

Non vedo motivo per cui, nel caso di serramenti, non dovrebbe essere così.

 

Consulenza Scelta FinestreUna consulenza, a differenza del preventivo, parte dalle tue esigenze e dalla situazione specifica del tuo “cantiere” o della tua casa nel caso di sostituzione.

Una consulenza è frutto di un’analisi, spesso fatta anche con strumentazione specifica, soprattutto nel caso di ristrutturazione o sostituzione, per evidenziare e risolvere problematiche specifiche.

Solo dopo, sei nelle condizioni di richiedere un preventivo.

Puoi chiedere un preventivo quando sai cosa farti preventivare, e non prima.

 

Ecco perché andare a spasso per show-room con le dimensioni orientative e quantità, a mo ‘di lista della spesa, non è la soluzione.

Ti dico questo perché è da anni che mi occupo di finestre e posa in opera, seguendo spesso dei committenti che come te vogliono saperne di più, e vogliono avere la sicurezza di non commettere errori.

Il più delle volte infatti, ci si accorge dei propri errori solo quando è troppo tardi.

Capisci che non ti sei rivolto a dei professionisti quando ciò che acquisti non risponde alle tue esigenze, e come se non bastasse, si presentano problematiche di vario tipo: come la comparsa di infiltrazioni, vento e pioggia.

Alla presenza di ponti termici non risolti poi, e soprattutto nel periodo invernale, i problemi di condensazione superficiale alla lunga possono generare muffa.

E la muffa per la tua salute e quella della tua famiglia è dannosa!

Stai facendo un acquisto importante, perché non farlo nel miglior modo possibile?

Se vuoi saperne di più sulla consulenza, compila pure il form che trovi a questa pagina:

https://www.posaqualificata.it/per-chi/servizi-per-il-committente/

Nei prossimi articoli ti racconterò meglio, e nello specifico, in cosa consiste la consulenza posaqualificata.it e il Report che riceverai al seguito.

Una cosa è certa: da oggi sei a conoscenza che esiste un modo diverso per operare.

 

Buon lavoro!

DiGuido Alberti

Non si preoccupi, abbiamo sempre fatto così.

Perché questa frase, è una delle più pericolose in assoluto?

Queste sono le parole più temibili che puoi ascoltare quando stai decidendo a chi affidare i lavori di sostituzione delle tue nuove finestre!

Sì, proprio così. Oggi ti racconto la storia di un mio cliente e di come, queste parole, ancora oggi, a distanza di qualche mese rimbombino nella sua testa.

Prima però, facciamo un passo indietro.

Qualche mese fa, vengo contattato tramite posauqalificata.it da un lettore.

Mi scrive dicendomi che è arrivato su posauqalificata.it perché non del tutto convinto delle spiegazioni che gli davano alcuni colleghi.

Fin qui, tutto normale. Di richieste simili ne ricevo davvero tante, ogni giorno.

Dopo i primi scambi di e-mail, come ormai accade da tempo, ci sentiamo telefonicamente.

Come è consuetudine dal nostro protocollo di gestione interna, durante il primo incontro siamo soliti fare una vera e propria intervista ai nostri clienti.

Sì, sono già clienti, perché la consulenza in cantiere non è un servizio gratuito.

Tornando al mio cliente già dalle prime domande, capisco che c’era qualcosa che non quadrava, e dai primi rilievi mi rendo conto di come, chi mai ha preceduto in cantiere, sia stato molto approssimativo.

Casa in Zona Climatica C, su due strade interne, ma abbastanza trafficate.

Quarto piano, in una zona abbastanza ventosa.

Superfici in gioco davvero importanti.

I serramenti esistenti erano dei vecchi serramenti in legno, con vetro singolo e avvolgibile. Nessuno, e ripeto nessuno, aveva chiesto al mio cliente quali fossero i suoi problemi! Tutti che si sono preoccupati di trovare il modo più semplice e veloce per fare il loro lavoro: posare le nuove porte e finestre in men che non si dica, e andare su un altro cantiere.

Sì, perché spesso e volentieri è così che funziona, soprattutto quando i posatori non sono interni, ma esterni, e quindi pagati in base al numero di pezzi posati a fine serata.

Adesso capisci perché, lo scopo di molti colleghi è quello di fare un lavoro quanto più comodo possibile e veloce?

Non di certo per venire incontro alle tue esigenze!

Alla fine dell’intervista, come sempre, faccio un breve riassunto di quanto ci siamo detti e quasi sempre, da parte del cliente, mi viene chiesto: “Ok Guido, cosa ne pensi? Come pensi di agire?”

Ecco perché già durante l’intervista cerco di “idealizzare” la soluzione che andrò a proporre.

E, anche in quel caso, mi è stata fatta quella domanda. Ero di fronte a un bivio.

    • Da una parte, riconoscere gli errori degli altri, e dire realmente come stavano le cose, sapendo però di dover fare un lavoro molto più radicale e che richiedesse più tempo!
    • Dall’altra, far finta di nulla, e fare anch’io come hanno fatto tutti gli altri colleghi prima di me.

È inutile che ti dica cosa ho fatto, perché puoi immaginarlo!

Gli ho raccontato in modo chiaro e dettagliato qual era il problema più grande del foro finestra e perché gli altri colleghi non l’anno menzionato, prospettandogli, per conoscenza i due scenari:

    • Soluzione semplice e indolore, sicuramente più economica, ma non risolutiva.
    • Soluzione radicale e invasiva, con maggiori oneri ma risolutiva.

Il cliente, mi dice che vuol pensarci qualche giorno, com’è giusto che sia.

Gli rispondo che non c’è nessun problema e che comunque, per inviargli il mio Piano dei Lavori, c’era qualche giorno di tempo.

Nel Piano dei Lavori, ovviamente gli dettaglio tutti le fasi e tutti gli step.

Alla fine, il cliente decide di fidarsi e di risolvere, una volta per tutte, i suoi problemi!

Oggi, a distanza di qualche mese da quell’intervento, ricevo sulla mia pagina aziendale Facebook questa recensione:

“Prima di rivolgermi a loro nessuno mi aveva convinto pienamente. Tutti che continuavano a propormi interventi che non mi convincevano.

Pochissimi installatori sanno cosa è un ponte termico e come correggerlo.

Nessuno conosceva il nastro espandente! Sono arrivato a posaqualificata.

Guido mi ha parlato chiaro: rimuovi tutto, cassonetti e controtelai, o continuerai ad avere problemi. Non posso che dargli ragione.

A distanza di qualche mese e con il primo inverno alle porte a casa viviamo molto molto meglio. Fidatevi, è un professionista.

Se non mi credi, ecco qui la recensione.

A leggere queste parole, credo che il cliente sia rimasto molto soddisfatto del mio operato e di quello dei miei collaboratori, perché è anche merito loro se un intervento riesce, soprattutto nelle fasi operative di cantiere.

Con questo articolo voglio che tu ponga la giusta attenzione su questi aspetti, in modo che possa evitare di commettere errori in futuro, perché non è impensabile che ciò accada!

    1. Cerca di capire sempre se la soluzione che ti propongono è la migliore o se invece fa solo comodo a chi la sta proponendo. So che detta così, non è affatto semplice. Fai quante più domande possibili, e cerca sempre di capire se possono esserci delle alternative.
    1. La soluzione più veloce, difficilmente è quella più risolutiva. In molti casi, infatti, bisogna eliminare il problema alla radice. So che richiede più tempo e spesso anche costi maggiori, ma se stai facendo un investimento importante come quello delle tue nuove finestre, considera che ti dureranno almeno per i prossimi 25/30 anni. L’extra costo che sostieni, spalmato in un tempo così lungo, è esiguo!
    1. Un lavoro fatto male, non può che peggiorare nel tempo. Non escludo che tra qualche anno tu sia costretto a richiamare un collega e rimettere mano sulle porte e finestre. Non pensare che questa possibilità sia remota. Tutt’altro! Molto spesso, infatti, siamo chiamati a sistemare lavori fatti male da altri colleghi!

Purtroppo l’amarezza di un lavoro fatto male è sicuramente più dolorosa di un lavoro fatto bene!

Se vuoi sapere come diventare mio cliente, qui trovi come fare: Diventa Cliente

Al prossimo articolo!

DiGuido Alberti

Attenzione: Essere presente on-line non sempre è sinonimo di professionalità

“Tutto è iniziato quando ho scaricato quella guida.”

Non sempre essere presenti on-line è sinonimo di fiducia.

Fai sempre attenzione a chi dai i tuoi soldi!

E’ da un po’ che non scrivo sul blog, ma oggi ti scrivo per riportarti quello che mi è successo qualche giorno fa.

Ricevo una mail da un lettore proprio come te, in cui mi fa presente che purtroppo, suo malgrado, fidandosi di un collega che apparentemente aveva una buona presenza on-line, ha deciso di commissionargli la sostituzione dei propri serramenti.

Fin qui, nulla di nuovo.

Ciò che mi ha fatto “accendere” la lampadina e decidere di scrivere questo articolo è proprio il contenuto di questa e-mail.

Sai bene che chiedo sempre un feedback a chi legge o riceve miei contenuti.

Ed è proprio in risposta a questa mia richiesta che Paolo, nome di fantasia, mi risponde con questa e-mail.

Te la riporto, omettendo ovviamente informazioni sensibili.

‘Ciao

ho letto tutto e trovo utilissimo quanto esposto in maniera chiara ed esauriente.
 

Purtroppo avendo dei seri problemi con gli infissi ho iniziato a guardarmi in giro ed ho trovato un sito dove con altre parole affermavano quanto scritto da te.

1

Purtroppo li ho contattati, e dopo aver esposto il mio problema sono venuti a fare un sopralluogo prendendo misure, valutando il problema e proponendomi tutto ciò che sta scritto nella tua… e nella loro guida.

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Purtroppo quello che sta scritto in queste guide mi ha indotto a dare fiducia a queste persone, il risultato è che in gennaio ho versato un acconto ed ad oggi sto aspettando che mi venga restituito. 
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Purtroppo queste persone non potevano rispettare il contratto e quindi mi hanno promesso la restituzione dell’acconto (la loro mail dice che oggi fanno il bonifico).

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Purtroppo questo signore continua a scrivere sul suo sito sull’importanza di fare questo e quello.’ 
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QUANTI PURTROPPO….sono tanti, ma esprimono quello che spesso succede quando noi clienti cerchiamo un serramentista che ci risolva il problema, peccato che poi il problema non viene risolto ma… purtroppo solamente nascosto.

 

Ho deciso di riportarti quanto accaduto a un lettore come te per metterti in guardia e sottolinearti che:

Ad oggi non c’è altra azienda al di fuori della mia che opera sotto il nome di posaqualificata.it. (Ci sono due aziende che sono in fase di test, e contiamo di finire nei prossimi mesi).

Essere presenti on-line, COPIARE idee, contenuti e concetti non vuol dire essere professionisti.

La differenza spesso e volentieri è questa:
Io sono partito dal cantiere, facendomi il c**o in aule di formazione e dai più importanti enti di formazione presenti in Italia.

Ancora oggi, nonostante la mia attività di formazione, sono nelle condizioni si posare un serramento. Impiegherò un po’ di tempo in più rispetto a uno dei miei ragazzi, ma ancora sono nelle condizioni di saperlo fare!

Solo dopo ho deciso di lanciare posaqualificata.it e iniziare a scrivere sulla corretta posa in opera.

Il processo è spesso inverso a chi, senza né basi né competenze, inizia convinto che un blog e una guida scopiazzati qua e là sino sufficienti per essere definiti “Professionisti”.

Ecco perché devi fare sempre attenzione a chi “dai” i tuoi soldi e non lasciarti “appannare” da blog o presenza on-line.

Purtroppo internet se da una parte aiuta tanto, dall’altra può creare situazioni spiacevoli.

Prima di affidare i tuoi soldi a qualcuno, non limitarti solo a leggere la sua guida:

– Cerca di capire se effettivamente esiste e ha una sede!
(Spesso non ha nemmeno una sede fisica).

– Cerca recensioni da chi è stato già suo cliente.

– Chiedigli pure qualche referenza, per capire chi verrà a casa tua e se è nelle condizioni di risolvere il tuo problema specifico, non solo con le parole ma con i fatti.

Tutti possiamo scrivere una guida, un report o altro, ma non tutti siamo poi in grado di fare quanto scritto, soprattutto se nello scriverla copiamo idee e contenuti.

Sembra banale e scontato, ma non è così. Infine, e con questo ti lascio… Se noti qualcosa di simile a posaqualificata.it, scrivimi pure un messaggio tramite il form.

Sarà mia premura risponderti, anche perché ne vale il mio nome.

 

Se invece vuoi diventare mio cliente ed essere soddisfatto come Damiano, mio cliente di Roma, non esitare nel contattarmi.

Ti lascio la sua recensione!

Se vuoi saperne di più, compila il form diventa cliente; lo trovi qui.

 

Buon lavoro.

DiGuido Alberti

UNI 11673: Cosa cambia per i serramentisti?

Posa corretta Serramento

Della pubblicazione della Norma di Posa in Opera dei Serramenti, la nuova UNI 11673-1:2015, ne ho già parlato in quest’articolo.

In quel caso, spostavo la mia attenzione sul ruolo chiave del Progettista o del Direttore Lavori.

 

Tra l’altro ne ho parlato anche su guidafinestra.it.

 

Oggi però vorrei spostare l’attenzione sui miei colleghi, perché ci sono diversi aspetti, nella nuova norma di posa in opera dei serramenti, che sono, a mio avviso, molto importanti!

Infatti, se da una parte la nuova norma era da tanto attesa, dall’altra, per chi è abituato all'”abbiamo fatto sempre così”, forse lo sarà un po’ meno.

Nella prima parte della UNI 11673, in una delle prime pagine, c’è un forte richiamo alla UNI 10818:2015, che detta quelle che sono “competenze e responsabilità” delle varie figure in campo.

Il progettista ha, insieme al Direttore Lavori, un ruolo chiave; tuttavia però, la nostra professione è fatta, soprattutto negli ultimi anni, di sola sostituzione dei serramenti.

In questi casi, quando non c’è un progettista, cosa succede?

Come riportato nella UNI 10818, le parti devono individuare in sede contrattuale competenze e responsabilità, e in questo caso siamo noi, serramentisti, a farcene carico.

Di certo non possiamo attenderci che sia il committente stesso a dirci come posare un serramento!

Cosa dice la nuova UNI 11673-1:2017?

Che tu sia un serramentista o un progettista, non fermarti e prenditi qualche minuto per la lettura.

Se non l’hai ancora letta, cosa che t’invito comunque a fare, eccoti un breve riepilogo!

Giunti di progettazione.

Finalmente si parla di progettazione, e del fatto che questa deve garantire che la posa non sia causa di peggioramento delle prestazioni del prodotto dichiarate.

Inoltre la progettazione deve considerare i due giunti, o i cosiddetti nodi, quello primario e quello secondario.

Piani di tenuta.

La progettazione dei giunti di installazione deve avvenire secondo tre piani funzionali. Per intenderci, la regola da seguire è quella comunemente chiamata “Metodo dei tre Livelli”.

Quindi, per ogni nodo la progettazione dev’essere eseguita secondo i tre livelli: interno, intermedio, esterno.

Isolamento Termico.

L’efficacia del giunto è determinata dal posizionamento del serramento all’interno del vano.

Nono sono ammesse discontinuità tra serramento e isolante e si sottolinea come, eventuali ponti termici non risolti, siano causa di scarsa salubrità e comfort.

Non solo, ma finalmente si fa anche riferimento alla corretta ventilazione, concausa, in caso di sola sostituzione dei serramenti, di muffe e discomfort.

Sempre a tal proposito, nella norma di parla di:

Ponti termici lineari;
Analisi delle isoterme;
Analisi della temperatura minima superficiale.

Se non c’è un progettista, e se non è diversamente specificato in fase contrattuale, tutti questi “oneri” sono a carico del serramentista.

Isolamento Acustico.

Si parla inoltre anche di Acustica, strettamente correlata alla tenuta dei giunti di posa, e di come sia fondamentale lo studio e la realizzazione dei giunti di posa.

Anche in questo caso “bisogna” mantenere in opera le prestazioni del serramento.

Tenuta all’aria e all’acqua.

La posa in opera deve garantire gli stessi livelli prestazionali di permeabilità all’aria e tenuta all’acqua del serramento.

Sembrerebbe scontato, ma così non è.

Se con la tenuta all’acqua ci aiuta “San Silicone”, non si può dire altrettanto per quanto riguarda la tenuta all’aria.

Fin qui nulla di strano penserai, cose scontate, ma sai bene che garantire tutto questo con tolleranze millimetriche e in interventi di sostituzione, non è poi così semplice.

Tra le tante cose, la norma parla anche di fissaggi meccanici, strettamente correlati alla resistenza dei carico del vento e a quella anti effrazione.

Comportamento igrometrico e traspirabilità del giunto.

I giunti di installazione devono essere progettati in modo tale da assicurare il controllo del passaggio di vapore.

Materiali di sigillatura, riempimento e isolamento.

Infine si parla anche di materiali per la Posa in Opera, delle loro prestazioni e della loro durabilità.

Particolare attenzione è data all’applicazione degli stessi, in riferimento alle dimensioni minime del giunto e alla compatibilità stessa dei diversi supporti.

La prima parte della nuova UNI 11673, prima norma sulla posa in opera dei serramenti, contiene moltissime indicazioni progettuali da tenere bene a mente quando si progetta e si posa un serramento.

Se fino a qualche giorno fa c’era una grossa lacuna in tal senso, perché paradossalmente avevamo solo una norma che “resposabilizzava” il processo di posa in opera del serramento, senza però specificare come operare, oggi non è più così.

 

Cosa succederà nei prossimi mesi? Ne vedremo di belle!

Se non vuoi rimanere indietro, rimaniamo in contatto, iscriviti subito alla news-letter.

Che tu sia un progettista o un serramentista, non si può attendere oltre, ma bisogna necessariamente agire, formandosi e qualificandosi ulteriormente.

Progettista e serramentista sono due figure chiave del processo di posa del serramento e la loro collaborazione è imprescindibile.

Nessuno vuole sostituire l’altro, ma collaborare. Lo sostengo da anni, ma mai come ora è indispensabile.

Se vuoi saperne di più, rimaniamo in contatto, iscriviti subito alla news-letter.

DiGuido Alberti

Finalmente la UNI 11673-1:2017

Finalmente! E’ stata la prima parola che mi è venuta in mente appena ho letto la notizia della pubblicazione, da parte di UNI, della nuova UNI 11673-1:2017.

E’ stata infatti pubblicata il 2 marzo la UNI 11673-1:2017 “Posa in opera di serramenti – Parte 1: Requisiti e criteri di verifica della progettazione”.

 

Ieri ho avuto modo di leggerla con attenzione; avevo già dato una lettura al progetto di norma, ma ne ho approfittato per farlo con più attenzione.

 

Di sicuro, è un inizio, sicuramente un buon inizio.

Finalmente un po’ di chiarezza su giunti e prestazioni degli stessi.

Pur essendo una norma a carattere volontario e non obbligatoria, perché di fatto manca un provvedimento legislativo, è sicuramente l’unico riferimento normativo di carattere tecnico in materia di posa in opera dei serramenti.

 

Basti pensare che, fino a qualche giorno fa, l’unica norma che parlava di posa in opera dei serramenti era la UNI 10818; questa norma però definisce le competenze e le responsabilità degli attori che prendono parte al processo di posa in opera dei serramenti, senza alcun riferimento di natura tecnica.

 

Leggendo la UNI 11673, una delle prime cose che mi è saltata  agli occhi è stato proprio questo passaggio:

 

“La norma si applica alle fasi di progettazione esecutiva e di scelta dei materiali e componenti, con le competenze e responsabilità definite in UNI 10818.”

 

In pratica, se tu sei il Progettista o il Direttore Lavori e il tuo committente si affida a un “collega” poco qualificato, perché magari spunta un prezzo più basso, sai cosa succede se qualcosa va storto?

Tu sei responsabile, pur non avendo di fatto, responsabilità alcuna. Il committente, come spesso accade in questi casi, dimenticherà presto che lui stesso ha scelto un collega poco qualificato per spuntare un buon prezzo, e saranno noie.

Se il serramentista non gli risolve il problema e decide di adire le vie legali, una delle prime cose che farà il CTU nominato dal giudice sarà quella di far riferimento alle norme sopra citate.

Non solo, ma  non sarà più sufficiente affidarsi alla “Regola dell’Arte”, quando stilerai un capitolato d’appalto. I giunti, infatti, andranno progettati!

Serviranno anche dei dettagli esecutivi dei due nodi, ed inoltre si dovranno ridurre al minimo eventuali ponti termici, posizionando correttamente il serramento in modo da dargli continuità con l’isolante. Non solo, ma la progettazione dei giunti di posa dovrà trattare isolamento e sigillatura sui tre piani funzionali, meglio conosciuti come i tre livelli.

 

Chi se ne occupa? Cosa succede se non hai le competenze per occupartene?

Rimaniamo in contatto, iscriviti subito alla news-letter.

 

Leggendola, un altro passaggio molto “interessante” per noi operatori di settore è sicuramente questo:

“Il contributo prestazionale dei giunti di installazione deve essere finalizzato al mantenimento in opera delle prestazioni di prodotto dichiarate dal fabbricante.”

I giunti di installazione, quindi, devono essere correlati alle prestazioni del prodotto posato, così come tra l’altro già previsto dalla marcatura CE.

Sulla tenuta all’acqua non dovrebbero esserci grossi problemi, o almeno spero, ma per la permeabilità all’aria?

Se vendi un serramento la cui Classe di Permeabilità all’aria è la 4, anche i giunti di posa dovranno essere tali. Sai bene che non è così scontato!

 

E i ponti termici? Vanno calcolati!

Esatto proprio così.

L’analisi dell’andamento delle isoterme critiche dei sistemi di posa in opera si basa su tre specifiche valutazioni…

Che sono:

1) Analisi della presenza di isoterme critiche sulla superficie interna del sistema di posa in opera oggetto della verifica;

2) Analisi della temperatura media mensile…

3) Analisi del ponte termico lineare.

 

La norma riporta inoltre a titolo informativo alcuni calcoli sviluppati su configurazioni tipo.

 

E l’acustica?

“Il progetto di posa deve considerare la prestazione del prodotto dichiarata, espressa in termini di indice di valutazione di potere fono isolante Rw.”

 

E potrei continuare ancora.

Siamo, per nostra fortuna o sfortuna, a seconda dei casi, di fronte a una svolta che dovrebbe qualificare l’intero settore.

Non solo il serramentista, me compreso, dovrà essere all’altezza della nuova UNI 11673, ma anche e soprattutto il progettista se presente.

Infatti, sempre stando a quanto riportato in UNI 10818, ha grosse responsabilità in materia di progettazione della Posa in Opera. Lo stesso vale per il Direttore Lavori.

 

Non ci sarà più spazio per gli improvvisati, mi spiace.

Se non vuoi rimanere indietro, rimaniamo in contatto, iscriviti subito alla news-letter.

A breve riceverai interessanti novità.

 

 

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