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Termografia edilizia: la chiave per sbloccare il potenziale della casa

Termografia edilizia: scopri come questa tecnologia rivoluzionaria può rivelarti i segreti della tua abitazione e aiutarti a migliorarla in modo più semplice e sicuro.

Forse ne hai sentito parlare, ma sai davvero che cos’è la termografia edilizia, a cosa serve e perché è così importante per riqualificare energeticamente la tua casa senza errori?

Se in casa hai problemi di isolamento termico, condensa e muffa vicino alle finestre o in altri punti della casa, e hai deciso di intraprendere un progetto di ristrutturazione e riqualificazione per ritrovare comfort e benessere nei tuoi ambienti, devi sapere che la termografia a infrarossi può spianarti la strada.

L’indagine termografica è la chiave per sbloccare il potenziale della tua casa, ottenendo il risultato che ti aspetti portando a zero il margine di errore.

Continuando a leggere scoprirai non solo che cos’è la termografia edilizia, ma anche perché è fondamentale se vuoi individuare tutti i ponti termici che causano discomfort e che favoriscono la dispersione di calore, ma anche formazione di muffa sulle pareti. Ah, sono gli stessi ponti termici che fanno salire alle stelle le tue bollette!

Che ne dici, andiamo a caccia di ponti termici? 

 

Che cos’è la termografia edilizia a infrarossi?

Possiamo definire la termografia edilizia come lo strumento utile per fare una precisa diagnosi energetica della tua casa e individuare tutte le criticità che non permettono di qualificarla come edificio a basso consumo e confortevole.

Se hai aperto questa pagina è perché hai uno dei seguenti problemi:

  • spifferi in casa che rendono gli ambienti poco confortevoli;
  • condensa e muffa sulle pareti o lungo i bordi delle finestre;
  • spesa elevata per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.

 

Questi sono i problemi causati da uno scarso isolamento termico dell’involucro edilizio e da vecchi infissi posati “come si faceva una volta”, cioè senza prestare attenzione alla perfetta riqualificazione del foro finestra.

Forse hai già parlato con qualche professionista della tua intenzione di riqualificare energeticamente la casa con mirati interventi, magari sfruttando gli incentivi statali, ed è venuta fuori la “termografia edilizia”.

«Dobbiamo partire da una indagine termografica per capire esattamente dove e come intervenire per ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche senza». 

Magari sono proprio queste le parole pronunciate dal professionista che hai contattato. E se è così, bene.

La riqualificazione degli edifici esistenti è complicata, ma grazie alla termografia edilizia è possibile avere fin dal primo momento un quadro più chiaro della situazione. E sai perché?

Una preventiva indagine termografica consente di individuare il punto esatto in cui si trova quel “maledetto ponte termico” e pianificare un mirato intervento per mitigarlo. E tra i punti critici, c’è proprio il foro finestra, spesso un covo di ponti termici.

 

Che cos’è un ponte termico?

In poche parole, il ponte termico è una discontinuità costruttiva presente nell’involucro dell’edificio. 

Una discontinuità che comporta una variazione di temperatura superficiale che determina una maggiore dispersione di calore (e tanti problemi di condensa, muffa e… bollette alte!)

Se ti va di approfondire le tue conoscenze sul ponte termico, e in particolar modo sui ponti termici del foro finestra, ti lascio qui 2 articoli:

  1. Cos’è il ponte termico e come si elimina?
  2. Ponte termico infissi, cos’è e perché è importante eliminarlo.

Clicca sul testo evidenziato per leggerli.

Ora, scopriamo insieme tutti i vantaggi della termografia edilizia. 

 

Termografia edilizia: il segreto per capire cosa c’è di sbagliato nella tua casa e come correggerlo per risparmiare energia e soldi

Cosa rileva la termografia edilizia e perché è così importante per il risparmio energetico?

La termografia consente di analizzare tutto l’involucro della tua casa e trovare i ponti termici, cioè le corsie preferenziali utilizzate dal calore per abbandonare gli ambienti interni. Non dimenticare mai che è sempre il calore a fuoriuscire e non il freddo ad entrare, anche se le nostre nonne dicevano il contrario.

Quindi, prima di iniziare qualsiasi lavoro di riqualificazione energetica, è bene andare a caccia di ponti termici, per sapere dove e come intervenire.

La termografia a infrarossi ricopre un ruolo chiave nella prima fase di analisi, ma è anche fondamentale per una indagine post opera.

 

Solo con un’indagine termografica preventiva del fabbricato è possibile individuare tutti i punti critici che necessitano di maggiore attenzione, cioè i punti dove intervenire con una coibentazione studiata nel dettaglio, anche per quanto riguarda i materiali da utilizzare.

Tutto questo utilizzando una termocamera ad infrarossi, che può arrivare lì dove l’occhio umano non può.

Infatti, i ponti termici si trovano generalmente:

  • in prossimità di travi e pilastri della struttura portante dell’edificio;
  • nella parte bassa del fabbricato, in corrispondenza dell’attacco al suolo;
  • in prossimità del nodo con la copertura;
  • nel foro finestra, specialmente nella parte del cassonetto che presenta una parete meno spessa o dove c’è un davanzale passante che crea un collegamento diretto con l’ambiente esterno.

 

Osservando ad occhio nudo questi punti non vedrai nulla se non delle macchie di muffa che non sono solo antiestetiche, ma rappresentano una minaccia per la salute di chi vive in casa.

Con la termografia edilizia, invece, sarà possibile individuare la differenza di temperatura di ogni singolo punto dell’edificio, circoscrivendo la zona dove intervenire in maniera più invasiva o semplicemente utilizzare materiali coibentanti speciali.

 

A cosa serve la termografia pre intervento?

A sapere preventivamente dove e come intervenire per migliorare l’isolamento termico della tua casa, evitando di commettere errori e spendere tanti soldi senza risolvere i tuoi problemi.

A cosa serve la termografia post intervento?

Per valutare il lavoro fatto. Con una seconda indagine termografica, potrai vedere i risultati ottenuti con l’intervento di riqualificazione effettuato e verificare, in modo chiaro, se i ponti termici sono stati mitigati.

Purtroppo, in caso di ristrutturazione i ponti termici difficilmente potranno essere eliminati al 100%, ma di certo possono essere mitigati fino a renderli “poco importanti”.

 

La termografia per dire addio a umidità e muffa in casa

Che cosa sono quelle macchie scure dietro l’armadio e lungo i bordi delle finestre a Nord?

Non sono semplici macchie che possono essere eliminate con una mano di pittura.

È muffa!

E indovina dove si è formata?

Proprio in prossimità di un ponte termico!

In tutti i punti della tua casa dove non c’è una coibentazione uniforme o dove sono stati utilizzati materiali poco isolanti, si genera un ponte termico che favorisce la dispersione di calore.

E proprio in quel punto è più alta la probabilità di formazione di muffa e condensa.

Ritorniamo a quanto detto in precedenza: con la termografia edilizia è possibile individuare i punti critici della tua casa e trovare la migliore soluzione per massimizzare l’isolamento.

Quindi, perché continuare a vivere in ambienti poco salubri?

La termografia è l’arma giusta per progettare la perfetta riqualificazione della tua casa, partendo da una indagine dell’involucro edilizio e del foro finestra, eliminando per sempre i più grandi problemi di muffa e condensa.

Gestire correttamente i ponti termici è fondamentale per non ritrovarsi, dopo poco tempo dalla fine dei lavori, nella stessa situazione di prima.

E a tal proposito c’è da fare una precisazione: proprio dopo l’installazione di nuovi infissi e un intervento di coibentazione interna o esterna, è più facile assistere alla formazione della muffa in casa.

Perché? In “condizioni normali”, cioè senza cappotto termico e con vecchi serramenti, gli spifferi contribuiscono a non far alzare troppo il livello di umidità all’interno degli ambienti domestici. E l’involucro edilizio non coibentato contribuisce a creare delle particolari condizioni di uniformità.

Ma il problema si pone anche se vengono tralasciate delle zone “meno coibentate”, dove si verificherà la formazione di condensa e muffa.

Ecco perché è fondamentale partire da un’indagine termografica!

 

Non sottovalutare la sostituzione dei tuoi vecchi infissi se vuoi ottenere il massimo risultato in termini di isolamento termico

E rivolgiti sempre a professionisti qualificati!

Se hai problemi di isolamento termico e salubrità degli ambienti, se vuoi sostituire i tuoi vecchi serramenti con soluzioni a misura delle tue esigenze e vuoi la garanzia del risultato (anche in bolletta!), ora sai qual è il primo passo da fare per una perfetta riqualificazione del foro finestra e di tutto l’involucro edilizio.

Il foro finestra è il punto più debole ti tutto l’involucro edilizio e merita tanta attenzione da parte di professionisti che sanno analizzare e sanno dove mettere le mani per garantirti comfort, risparmio energetico e zero problemi in futuro.

In qualunque luogo tu sia, il metodo posaqualificata.it ti aiuta a scegliere i tuoi nuovi serramenti con garanzia di risultato, senza errori e senza spreco di tempo e denaro.

Questo perché il metodo posaqualificata.it prevede più step per un risultato garantito:

  • consulenza iniziale per analizzare le tue esigenze;
  • sopralluogo per valutare il tuo caso specifico e fare le prime analisi, anche termografiche per il foro finestra;
  • piano dei lavori chiaro in ogni suo punto;
  • progettazione di una posa in qualificata per risolvere il problema dei ponti termici.

 

Ma il primo passo è sempre la consulenza,  indispensabile per capire quali sono le tue esigenze e per fare una prima analisi del tuo caso.

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Info sull'autore

Guido Alberti

Guido Alberti

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.
Guido Alberti

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