Vetro e isolamento termico

DiGuido Alberti

Vetro e isolamento termico

Vetro e isolamento termico

Il vetro nel serramento rappresenta quella parte dell’involucro edilizio trasparente. Come per una parete, il vetro, è soggetto ad uno scambio termico con l’esterno della nostra abitazione. Allo stesso modo, come per le pareti, lo scambio di calore attraverso il vetro avviene attraverso tre modi di propagazione:

Conduzione: Il trasferimento avviene attraverso un corpo, oppure attraverso due corpi a contatto tra loro. Non c’è alcun trasferimento di materia.

Convezione: Il trasferimento avviene attraverso un corpo solido e un fluido, sia esso liquido o gassoso. Il trasferimento per convezione è accompagnato da un trasferimento di materia.

Irraggiamento: Il trasferimento per irraggiamento avviene attraverso onde elettromagnetiche tra due corpi a temperature diverse.

Gli scambi di calore che si verificano per conduzione, convezione e irraggiamento attraverso una superficie vetrata sono espressi dal valore di trasmittanza termica della vetrata Ug. Maggiore è l’Ug della vetrata, maggiori saranno gli scambi di calore!

Come già detto nel precedente articolo  il vetro singolo da 4 mm non ha alcun potere termoisolante. Proprio per questo motivo nel tempo si è pensato di migliorare l’isolamento delle superfici vetrate racchiudendo tra due lastre di vetro un’intercapedine di aria, al fine di limitare gli scambi termici per convezione. Con quest’accortezza la trasmittanza termica di una vetrata è passata da un Ug di 5,8 W/m2K a 2,7 W/m2K. Sfruttando la scarsa conduttività termica dell’aria si è riusciti a diminuire le dispersioni di calore per convezione, arrivando quasi a dimezzarle!

Nel tempo però ci si è resi conto che riducendo l’emissività di una superficie si riuscivano a ridurre le perdite per irraggiamento, motivo per cui sono nate le prime vetrate basso-emissive (Low-E in inglese). Un vetro basso emissivo è un vetro su cui è stata posata una pellicola di ossidi di metallo che ne migliora notevolmente le prestazioni di isolamento termico. Il rivestimento permette di passare all’energia ad onde corte, ma riflette, verso l’interno dell’abitazione, l’energia infrarossa delle onde lunghe.

Il rivestimento non compromette significativamente la trasmissione luminosa e grazie al trattamento basso-emissivo le dispersioni si riducono ulteriormente, passando da un Ug di 2,7 W/m2K per un vetro camera normale, a 1,4 W/m2K per un vetro camera basso emissivo.

Gli scambi per convezione e conduzione possono essere ridotti ulteriormente inserendo un canalino distanziatore in materiale termo isolante e sostituendo l’aria racchiusa tra le due lastre con gas Argon.

Per esigenze particolari, in determinate Zone Climatiche, un valore di trasmittanza termica Ug di 1,1 W/m2K, raggiungibile inserendo gas argon nella camera, potrebbe non essere sufficiente, motivo per cui, si vanno a dimezzare ulteriolmente le dispersioni mediante una terza lastra che forma un’altra camera riempita con gas Argon, si arriva in questo modo a un Ug di 0,6 W/m2K per un triplo vetro basso-emissivo con argon.

Un altro aspetto molto importante è il così detto effetto “parete fredda”.  In pratica è quella sensazione di freddo che si prova quando, in prossimità di una superficie vetrata molto ampia, la temperatura risulta più bassa della temperatura ambiente, generando dei moti convettivi che danno quella sensazione di vento a chi si trova nelle vicinanze. L’unico modo per aumentare la temperatura superficiale interna è quello di ridurre il valore di trasmittanza termica della vetrata Ug . Così facendo si può sostare in prossimità della superficie vetrata senza gli spiacevoli brividi di freddo, e riducendo inoltre il rischio condensa superficiale.

In breve i valori di trasmittanza termica a seconda del tipo di superficie vetrata.

Vetro e isolamento termico

 

Piccoli accorgimenti per migliorare la trasmittanza termica di una superficie vetrata:

– Eliminare ponte termico finestra con un distanziatore a bordo caldo. I guadagni sono del 10% in termini di trasmittanza termica del serramento Uw (per valori di Uw inferiori a 2,0 W/m2K). E’ un investimento di qualche Euro al metro quadro;

– Optare per canalini distanziatori con dimensioni non inferiori a 16 mm e non superiori a 20 mm.

E voi, ne avete altri da suggerirmi?

Info sull'autore

Guido Alberti administrator

Consulente e Artigiano Certificato PassivHaus, Tecnico Esperto Finestra CasaClima, figura accreditata dall’Agenzia CasaClima per fornire consulenza a progettisti e committenti. Operatore Termografico di II Livello UNI EN ISO 9712.

    3 Commenti finora

    tomPubblicato il10:41 am - Ott 11, 2012

    ciao vi segnalo UX60 Guida alla posa in opera delle facciate continue. Il nuovo documento Uncsaal che verrà presentato al MADE expo 2012. Chi parteciperà alla presentazione in Fiera potrà ottenere il documento gratuitamente, come pure può richiedere un ingresso gratuito direttamente on-line sul sito di uncsaal.
    Link registrazione presentazione UX60: http://www.uncsaal.it/made_expo/made_expo/posa_facciate.html
    Link per richiedere un biglietto gratuito al MADE expo – fondo pagina – :http://www.uncsaal.it/in_evidenza/in_evidenza/madeexpo2012.html

    L’indice di selettività di una vetrata isolantePubblicato il5:02 am - Gen 13, 2015

    […] Questi tre elementi: trattamento superficiale, tipologia e dimensione del canalino distanziatore e riempimento dell’intercapedine, sono in grado di ridurre a un terzo le dispersioni attraverso la vetrata isolante! […]

    Sergio PitaccoPubblicato il8:46 am - Dic 11, 2015

    Nella mia casa isolata ho purtroppo grandi vetrate a vetro singolo estremamente dispersive.
    Mi hanno parlati di prodotti che applicati sui cristalli pur conservando trasparenza possono ridurre l’Ug di oltre il 30%.
    Quali sono, chi può effettuare l’applicazione in zona Torino (Moncalieri), quali sono approssimativamente risultati e costi?
    Molte grazie per una risposta.

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